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Lettere: viabilità, prima di fare le scelte si sentano più voci

Montirozzo 3' di lettura 13/07/2013 - Dopo qualche decennio caratterizzato da una guida amministrativa prevalentemente tendente al rosso fuoco, via via sbiaditosi, i cittadini di Jesi, poco più di un anno fa, hanno deciso di mettere da parte le ideologie e le simpatie politiche per mettere alla prova uomini e donne apparentemente privi di targa i quali, a loro dire, avevano come unico fine quello di migliorare le condizioni della città.

Avevano cominciato bene, a dire il vero, ma poi quel sogno cullato dagli jesini è svanito ed oggi ci si ritrova a criticare le scelte che di volta in volta vengono fatte sulle varie questioni. L’ultimo motivo di critica (ma solo in ordine di tempo e di importanza) riguarda il complesso problema della viabilità, in particolare quello ricadente nel centro più o meno storico. Si vorrebbe un unico senso di marcia nella parte terminale del Corso Matteotti, secondo alcune voci si vorrebbe eliminare anche l’attraversamento del Corso da via mura Occidentali a via Mura Orientali. C’è poi il progetto di chiudere il transito (per ora solo a fasce orarie, consentendo il passaggio e la sosta ai soli residenti nel centro storico) lungo via del Montirozzo. Che sia una scelta dettata dalla vergogna rappresentata dalla ferita inferta alle antiche mura di via Mastella? Chi ha proposto la soluzione della chiusura è convinto di no; è sicuro che questo provvedimento è gradito ai residenti. Ma quei cittadini che abitano nella zone Gallodoro, Prato, Viale Trieste, quartiere Minonna, ecc. sono stati interpellati sulla scelta che si andrà a fare? Si è valutato che da qualche lustro a questa parte i cittadini che, abitando in quelle aree, accogliessero l’invito lanciato dai commercianti del Corso e dintorni o volessero raggiungere il nuovo ospedale sono costretti a percorrere qualche chilometro in più e che la chiusura del Montirozzo aggraverebbe la loro situazione? Analizziamo la questione. Chi abita a sud della città non può raggiungere il centro cittadino (né, dunque, attraversarlo) se non facendo un lungo giro, addentrandosi nel quartiere S. Giuseppe, ad est, o avventurandosi tra la selva di centro commerciali “cresciuti” lungo l’asse sud, ad Ovest. Questo perché via del Molino è a senso unico, ma a scendere, via Mazzini idem, via Castelfidardo, per ovvi motivi, è chiusa al traffico veicolare in ambo i sensi. Ai cittadini residenti nella parte Sud della città, dunque, fino ad oggi non rimaneva che la salita del Montirozzo per arrivare al mercato, nelle via del centro e, volendolo, attraversare il colle. Nell’informare la cittadinanza sul provvedimento non si fa alcun riferimento ad una possibile rivisitazione della viabilità nella zona di via del Setificio, in particolare non si dice se su questa strada si attuerà una inversione del senso di marcia per evitare un ulteriore aggravio di inquinamento dovuto al traffico sulle vie Granita, San Giuseppe e Garibaldi.

L’appello che personalmente rivolgo agli Amministratori cittadini è uno solo: valutate con attenzione la scelta che andrete a compiere, non ascoltate soltanto quei pochi che pur di ottenere un piccolo beneficio alzano la voce.






Questo è un articolo pubblicato il 13-07-2013 alle 15:34 sul giornale del 15 luglio 2013 - 1260 letture

In questo articolo si parla di attualità, Sedulio Brazzini

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