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Chiaravalle: Liberi di pensare su Sic1, “è l'ora di rendere conto!”

Liberi di pensare 5' di lettura 15/07/2013 - “… Molti han giustizia in core, ma tardi scocca, per non venir sanza giudizio all’arco, ma il popol tuo l’ha in sommo della bocca …..” (Dante, purg. Canto VI); è un incipit impegnativo, ma calzante.

È vero, abbiamo preso tempo, ma non significa che cercavamo di nascondere il problema Sic1; semplicemente volevamo vederci più chiaro, almeno un po’. In effetti districarsi in una matassa tanto ingarbugliata e dai contorni quanto meno oscuri, e per certi versi addirittura inquietanti, non è affatto facile. Vogliamo comunque fugare ogni sospetto e confermare che ci stiamo lavorando da tempo in modo assiduo e al prossimo Consiglio Comunale faremo un’interpellanza al Sindaco Costantini, che è bene si prepari, prenda posizione, e non si trinceri dietro io non so perché non c’ero oppure ero all’opposizione!

Della vicenda in realtà non ci siamo mai dimenticati, come qualcuno tenta di far credere; anzi fu uno dei motivi principali di contrasto con l’ex Sindaco Montali e se ne può trovare traccia quando in risposta alle sue insinuazioni al primo punto scrivemmo: “…. se abbiamo remato contro è stato per fare chiarezza sulle vicende della Sic1, sul futuro dei suoi dipendenti esprimendo forti preoccupazioni sulla sua sostenibilità finanziaria …”

I “Liberi di pensare” non sono finora intervenuti perché c’erano in gioco posti di lavoro e l’immagine di una società partecipata che, per il bene della società stessa e di Chiaravalle che ne ha rappresentato per anni il Comune capofila, non poteva essere affossata. Avremmo fornito ulteriori alibi e magari ci saremmo presi qualche denuncia per danno d’immagine. Ora purtroppo c’è ben poco da danneggiare, visto che da gennaio 2013 la Sic1 aveva chiesto un concordato preventivo, ultimo disperato tentativo per salvare il salvabile. La coalizione della trasparenza Pd-Sel si è ben guardata dal farlo trapelare durante la campagna elettorale. O forse anche l’epilogo di questa storia finisce per rievocare il solito mantra che si ripete ossessivamente: l’assenza del Sindaco!

È di questi giorni la notizia che il giudice non ha concesso il concordato preventivo e prevediamo che non ci sia un lieto fine a sorpresa.

Ora gli interessati parlino:

  • il Presidente Bolletta, che ha taciuto per diversi anni ed ora dichiara che la società, ipse dixit, aveva un buco di 5 milioni di euro senza dire quando e perché. Non ci risulta che in questi quattro anni abbia mai formalmente portato a conoscenza il socio di maggioranza (Comune di Chiaravalle) denunciando la gestione suicida dell’amministratore unico suo predecessore e del direttore Ricci. Ha forse soltanto riferito verbalmente agli amministratori comunali (Sindaco e assessore alle partecipate) e anche loro hanno taciuto senza prendere provvedimenti? il Presidente non ha mai detto di chi sono le responsabilità, se sono responsabilità di indirizzo o di chi ha amministrato.
    Perché l'Amministrazione Comunale non ne ha informato i consiglieri comunali? E l’altro consigliere d’amministrazione chiaravallese della Sic1 Ing. Sartini Paolo perché ha anche lui taciuto e continua a tacere?
  • l’ex presidente nonché amministratore unico fino al 2009 Andrea Mosconi, che ha effettuato
    degli aggiustamenti tecnici di bilancio a dir poco arditi, ipotizzando una serie di risconti per giustificare il pareggio di una società (la Sic 1) che era in grave perdita già negli anni 2007, 2008. Ha inoltre puntualmente ignorato le indicazioni dei consulenti, ing. Marchetti e avv. Lucchetti, incaricati dal Comune su nostra indicazione. Basta prendere le loro relazioni agli atti del Comune, e comprendere come già allora la società avesse contratto enormi debiti, non coperti da alcuna garanzia e l’unica via suggerita già allora era la totale cessione. Anche l’allora segretario Barocci stigmatizzava la sostanziale latitanza di indirizzo politico da parte dell’amministrazione e la ferma volontà di ignorare le indicazioni dei consulenti da parte della società. Ora Andrea Mosconi è stato promosso a capo-gruppo della coalizione di maggioranza. I prodigi della fedeltà!

Qualcuno dovrà pur renderne conto!

Vogliamo ricordare a chi non ne fosse informato che già nel primo mandato Montali c’era stato un forte dissenso in giunta tra Ds e gran parte della Margherita (ad esclusione di Giovanni Brandoni e Mara Baldelli).

Una cosa è certa: il Pd, finché ci sono stati all’interno i “Liberi di pensare”, non ha mai sostenuto la Sic1 perché si cercava un chiarimento che non è mai venuto. Anche per questo sono stati accompagnati alla porta e per questo è stato silurato il primo segretario del Pd Nicola Rocchetti. Si è combattuto aspramente perché almeno fosse venduta una buona parte delle quote in possesso dell’amministrazione di Chiaravalle ad altri Comuni passando dal 60% iniziale all’attuale 9% circa. Estremo tentativo per aumentare clientela e opportunità di lavoro per la società con l’offerta dei servizi, avendo come obiettivo prioritario la tutela dei posti di lavoro. Si eviti, con un minimo senso del decoro, di avere la giustizia solo al sommo della bocca e si rifletta sul giustizialismo a corrente alternata, inquisitori a Chiaravalle inquisiti a Milano! Noi abbiamo la faccia pulita e POSSIAMO presentarci davanti a tutti a testa alta, consapevoli di non avere mai fatto peccati di omissione e di non avere scheletri nascosti nell'armadio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-07-2013 alle 14:29 sul giornale del 16 luglio 2013 - 2561 letture

In questo articolo si parla di attualità, chiaravalle, Movimento “liberi di pensare”

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