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Gli anarchici continuano la battaglia a favore della sanità pubblica

1' di lettura 23/07/2013 - Lunedì 22 luglio scorso c’è stata l’assemblea cittadina a Jesi, promossa da Cittadinanza attiva e dal Tribunale dei Diritti del malato, sulla questione grave della riorganizzazione dell’Ospedale di Jesi e della sanità marchigiana in generale.

Buona la partecipazione e anche il dibattito che si è sviluppato che ha visto le tematiche importanti fuoriuscire dal corto respiro localistico e porre l’attenzione sui bisogni degli utenti. Presenti anche rappresentanti dei comitati dei lavoratori e dei cittadini di difesa dell’Ospedale di Chiaravalle. Sempre più si sta sollevando la voce dei territori e della collettività contro una riforma sanitaria regionale che scontenta tutte le popolazioni, ha molti lati oscuri e pone un serio pregiudizio per l’organizzazione sanitaria pubblica futura nella regione Marche. La partecipazione dal basso è un elemento importante per la difesa di diritti universali e contro sprechi e privilegi. Una partecipazione che deve allargarsi a sostegno dei vari ricorsi al Tar usciti un po’ ovunque, rifiutando una guerra fra poveri a colpi di primariati e posti letto, per tutelare l’equità in sanità. Gli anarchici delle Marche, con le loro piccole forze a disposizione, continuano in questi giorni d’estate ad essere a fianco di chi lotta per una sanità più giusta e migliore, contro i diktat istituzionali e le logiche di profitto fatte sulla salute dei più deboli. Molte sono le città in cui sono stati affissi manifesti di protesta (grafica visionabile sul blog: http://cslfabbri.blogspot.it/ ) contro la riforma regionale della sanità, ed altre ancora saranno interessate.


da FAI – Federazione Anarchica Italiana
Gruppo “Michele Bakunin” – Jesi
Gruppo “Francisco Ferrer” – Chiaravalle





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-07-2013 alle 14:55 sul giornale del 24 luglio 2013 - 926 letture

In questo articolo si parla di attualità, anarchici, FAI - Federazione Anarchica Italiana

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