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Monsano: approvato il bilancio 2013 nonostante l'incertezza economica ed i continui tagli centrali.

Comune di Monsano 7' di lettura 24/07/2013 - Nella seduta odierna, il Consiglio Comunale di Monsano ha approvato, con il voto di astensione dell’opposizione, il Bilancio di Previsione 2013.

Lo strumento finanziario, che vede il pareggio a € 4.132.619,11, recependo anche le indicazioni delle Organizzazioni sindacali mantiene integra la sua spiccata caratterizzazione sociale, riuscendo a mantenere immutato, pur con grandi sacrifici, l’elevato livello di servizi sociali offerti ai cittadini, con una attenzione sempre maggiore verso le sempre più numerose situazioni di disagio sociale ed economico che si manifestano nel territorio in questo periodo di forte crisi, assorbite e gestite puntualmente, ma con non poca fatica, dai Servizi Sociali del Comune e anche dal volontariato, con la collaborazione del gruppo locale della Caritas. Servizi che sono gestiti con la “ASP9 Azienda Servizi alla Persona” dell’Ambito 9. Si è dunque costituito per il 2013 un “Fondo Sociale” di € 20.000, (€ 15.000 nel 2012) mantenendo la scelta dell'applicazione dell’esenzione dall’addizionale IRPEF per le “persone fisiche” con un reddito inferiore a € 10000. Dunque, l’aumento anche quest’anno dei costi per i servizi sociali (disabilità, assistenza domiciliare e gestione handicap) è stato assorbito positivamente dallo Strumento finanziario, riuscendo a mantenerne inalterati gli standard, con una percentuale di copertura e offerta che resta tra le più elevate nei Comuni marchigiani sotto i 5000 abitanti.

Invariate le principali tariffe (IRPEF, TOSAP etc.), con l’IMU 1° casa al 5‰ e quella di altre categorie al 9,5‰.

Strutturalmente, si tratta di un “Bilancio di servizio”, principalmente tecnico. Tutta la manovra di costruzione dello Strumento di Bilancio è stata predisposta infatti tenendo conto di due fattori principali:

1 - La Legge di Stabilità (la “Finanziaria”) 2013 ha introdotto una modifica IMU assolutamente iniqua e disastrosa per la programmazione e il Bilancio del Comune. Attraverso tale modifica il gettito dell’imposta derivante dagli immobili cat. D (“Immobili strumentali alle attività produttive”) da aliquota base sarà trattenuto interamente dallo Stato (quindi, il 7,6‰, a fronte del 3,8‰ che già lo stesso Stato si era “trattenuto” nel 2012).

Tutto questo significa che, per effetto della sua consistente Zona Industriale, il Comune di Monsano si trova un minore gettito IMU che ammonta a circa € 450.000; cifra che, qualora non integralmente compensata dallo Stato con il “Fondo di Solidarietà” previsto, ma non ancora stabilito e quantificato nei tempi e nelle modalità di redistribuzione, determinerebbe un sicuro dissesto. La cifra è stata comunque messa a Bilancio, e l’Amministrazione comunale ha mantenuto invariata l’imposta 2012 al 9,5‰, pur potendola aumentare fino al 10,6.

2- Al quadro sopra descritto, che già sarebbe drammatico (in quanto anche considerando una integrale compensazione del gettito IMU di cat. D, rimane comunque il taglio lineare dei trasferimenti da “spending review”) si deve aggiungere l’applicazione da gennaio 2013, come a tutti gli altri Comuni sotto 5 mila abitanti, del famigerato “Patto di Stabilità” che per il Comune di Monsano impone un saldo obiettivo (in pratica un avanzo forzoso e non utilizzabile da raggiungere e da rispettare già a preventivo) di € 350.000 nel 2013 e € 423.000 dal 2014. L’Assurdità della logica sottesa a tale “tecnicismo contabile di derivazione europea” è che Amministrazioni virtuose come quella di Monsano, che potrebbero “spendere/investire” risorse certe sul proprio Territorio sono costrette a contrarre spese correnti/aumentare entrate/ridurre investimenti per rispettare l’obiettivo di Patto imposto centralmente e che non ha altro risultato se non quello di una ulteriore contrazione del sistema economico nazionale impedendo agli Enti locali gli investimenti necessari ai Territori.

A causa di tali manovre, il Comune si è trovato costretto a cambiare in appena due anni due progetti riguardanti l’edilizia scolastica, già approvati e finanziati, trovandosi costretto ad approvare (inserendolo nel “Piano annuale OO.PP. 2013”), dal progetto iniziale di ristrutturazione dello stabile di via Roma di € 1.200.000, un semplice “ampliamento” di una classe presso il plesso di via Falcone, per € 75.400.

Gli altri interventi riguarderanno la messa in sicurezza di un tratto di via XXV aprile, l’asfaltatura del tratto iniziale di via Montegiacomo e la manutenzione straordinaria di un tratto di via Selvatorta.

Tali opere saranno realizzate attraverso devoluzione di mutui e l’utilizzo degli oneri di urbanizzazione, che andranno dunque a coprire esclusivamente interventi in fondo capitale.

Nel “Triennale OO.PP. 2013/2015” sono stati invece inseriti i seguenti interventi:

- continuazione degli stralci del progetto di bonifica del suolo e delle acque inquinate da cromo esavalente dell’area “ex Sima Industrie” - € 181.000;

- intervento di messa in sicurezza con prosciugamento e trattamento acque cromiche area interna e area esterna del sito “ex Sima Industrie” - € 179.000;

- ampliamento Cimitero comunale blocco D - € 416.000;

- ristrutturazione, ampliamento, adeguamento funzionale Centro polivalente “S. Ubaldo” - € 400.000 (finanziato per € 324.000 da un finanziamento del Ministero dello Sport, al cui bando il Comune ha acceduto).

Il Consiglio Comunale ha approvato anche il Regolamento e il piano tariffario riguardante la TARES (TAssa Rifiuti E Servizi), con pagamento delle due rate previsto a fine settembre e fine novembre, riuscendo a mantenere i parametri coefficienti variabili, dal “range” imposto dallo Stato, ai livelli minimi, con agevolazioni per i nuclei familiari e loro situazioni particolari. Parametri che rimangono, come la scorsa Tarsu, tra i più bassi della provincia.

“Si tratta di un Bilancio minimale - afferma il Sindaco Gianluca Fioretti - in teoria avremmo dovuto portarlo in votazione a settembre, stante l’incertezza riguardo l’entrata dell’IMU delle attività produttive… un fatto questo di per sé inaudito, visto che un Bilancio di Previsione si dovrebbe approvare, in condizioni normali, entro la fine dell’anno precedente. Ci troviamo di fronte ad una situazione ormai drammatica, insostenibile, che riguarda in gran parte tutti i Comuni, in specie quelli più piccoli, e che non si risolverà di certo attraverso misure come la tanto sbandierata “associazione delle funzioni” tra gli Enti di minori dimensioni,imposta e non chiara: misure inutili, se non sostenute dalle opportune risorse, che vengono tolte ai Comuni, anche quelle proprie!... dallo Stato”.

L’intero Consiglio Comunale di Monsano ribadisce tutta la sua contrarietà ad una politica di tagli imposta dallo Stato e dal Governo, che sembra non avere ancora appieno compreso le difficoltà e le tensioni sociali, sempre più rilevanti, che si registrano e si registreranno in maniera più accentuata nei prossimi mesi, nei cittadini e nelle Comunità.

Per questo, ribadisce e chiede con fermezza alla “Politica” e al Parlamento:

- di interrompere la logica di chiedere i sacrifici soprattutto agli ultimi anelli della catena (i Comuni e i cittadini);

- ferma contrarietà ad una politica di tagli orizzontali che colpiscono tutti alla stessa maniera;

- di interrompere i veri sprechi e i privilegi che continuano a non essere toccati;

- condanna di una mancanza di volontà di operare le vere riforme oramai indispensabili;

- condannare e perseguire l’evasione fiscale che danneggia gravemente tutti.

Il Comune è in prima fila nel tutelare gli interessi dei cittadini ma non può essere usato come uno strumento per colpire ancora gli stessi cittadini o per ridurre i servizi. Occorre far salire forte, tutti insieme, la richiesta di un modo diverso di gestire i soldi pubblici, di tutelare i redditi bassi, di garantire a tutti un lavoro, di rilanciare l’economia.

Anche per l’esercizio 2013, il Bilancio comunale di Previsione rappresenta comunque un risultato di rilievo, che evidenzia l'ottimo lavoro congiunto svolto dalla Giunta, in particolar modo dall'Assessore competente, dall'Area Economico Finanziaria e dall'Organo di Revisione, raggiungendo lo scopo di qualificare lo Strumento finanziario e la politica di mandato dell’Amministrazione comunale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-07-2013 alle 10:33 sul giornale del 25 luglio 2013 - 6233 letture

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