Trecastelli: Giancarli sulla nascita del comune, 'Atto importante nell'uso delle risorse pubbliche'

enzo giancarli 2' di lettura 26/07/2013 - L'Assemblea Legislativa delle Marche, dopo il risultato referendario, ha definitivamente sancito la nascita del nuovo comune di Trecastelli.

Raccogliendo l'indicazione dei sindaci, delle comunità e dei consigli comunali, sono stato io a presentare in Aula l'emendamento con il nuovo nome di Trecastelli; e pur avendo in questi anni presentato proposte di legge, atti amministrativi, emendamenti, non ho mai provato l'emozione che provo anche adesso, a distanza di qualche giorno, per il battesimo del nuovo comune.
Infatti ho la consapevolezza di essere stato io a firmare quest'ultimo e decisivo passo, simbolico ma fondamentale come può esserlo un nome. E fra qualche mese, vedendo i nuovi cartelli, non potrò fare a meno di ripensare a questa bella circostanza.

Voglio ringraziare i sindaci Conigli, Diamantini e Lorenzetti per avermi pienamente coinvolto in questa brillante, meravigliosa e lungimirante operazione di riorganizzazione della pubblica amministrazione e di realizzazione di una più forte unità per una maggiore responsabilità e autonomia delle istituzioni locali.

Un percorso che abbiamo iniziato e concluso in circa dieci mesi: da parte mia ho accompagnato questo processo con due proposte di legge, ovviamente entrambe approvate, sia rispetto all'indizione del referendum sia al quorum dello stesso; un emendamento che stabilisce la priorità per il nuovo comune sulla verticalizzazione del patto di stabilità; emendamenti riguardo alla data di nascita del nuovo comune e, come dicevo sopra, al suo nome. Il tutto concordato con i sindaci, ma anche, posso dirlo, con le popolazioni, perché ho partecipato alle dieci assemblee pubbliche organizzate dai comuni su tutto il territorio interessato alla fusione, da Ponte Rio a Brugnetto.

Questa fusione è veramente un atto importante in direzione dell'efficienza e dell'efficacia nell'uso delle risorse pubbliche e nei servizi alla comunità e al territorio; è un atto che ha a che fare con la competitività del Paese, con il funzionamento dello Stato, con la serietà e la credibilità della Pubblica Amministrazione e dei governi di prossimità. È anche, soprattutto, un grande atto di democrazia e partecipazione, perché è nato dal basso ed è stato confermato in un referendum popolare. Per quanto riguarda il mio ruolo di legislatore, mi sento di dire che questo provvedimento ha richiesto uno sguardo rivolto al futuro e l'approccio consapevole di chi sa di essere chiamato a decidere per il bene comune.


da Enzo Giancarli
Consigliere Pd Regione Marche





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-07-2013 alle 16:28 sul giornale del 27 luglio 2013 - 2225 letture

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