Chiaravalle: Prc scrive una lettera aperta ai consiglieri comunali della Vallesina

rifondazione comunista prc 3' di lettura 01/08/2013 - Queste sono settimane importanti per la democrazia nel nostro Paese eppure parrebbe che i percorsi legislativi di revisione dell’ art 138 della Costituzione, e, a caduta, di modifica della cosiddetta parte seconda, particolarmente delle norme che definiscono le forme di Governo, siano occultati all’opinione pubblica dalla congiura del silenzio, dalla rassicurante minimizzazione, e sostenuti dal coro che fa di queste ”riforme” (mai parola è stata così violentata nel suo significato, come questa) una necessità “naturale” che vuole i profitti, la produttività, le valorizzazioni finanziarie sugli altari sui quali vanno sacrificati, diritti e valori, proprio quelli che la nostra Carta definisce, tutela e propone come paradigma di civiltà.

Basterebbe, come esempio, la polemica che in questi giorni i vertici della più importante impresa italiana, la Fiat, ha aperto contro i pareri della Corte Costituzionale che hanno giudicato illegittime le modifiche alla legge 300 che avevano reso possibile escludere dalla rappresentanza i lavoratori iscritti alla Fiom.

Potremmo trovarci in autunno davanti ad un percorso blindato e accelerato che sfigura la Costituzione e i suoi valori senza che i cittadini abbiano avuto la possibilità di conoscere, decidere e partecipare.

In questi passaggi le assemblee elettive degli enti locali, la rappresentanza più prossima alla cittadinanza, non solo vengono del tutto ignorate ma rischiano di veder ulteriormente ridotte le proprie prerogative e definitivamente messo in mora il loro ruolo di cellule della democrazia. Tutto questo mentre sempre più ampia è la frattura fra società e istituzioni, e sempre più ridotta la credibilità delle rappresentanze politiche.

Ai rappresentanti negli enti locali spetta quindi un compito importante e straordinario, trovare le forme e le occasioni per dare informazione e voce alle comunità e pretendere che qualsiasi modifica della nostra Costituzione sia verificata dalla sovranità popolare.

Saranno mille piccole azioni a far crescere la diga della democrazia dove deve infrangersi questo blitz furbo e pericolosissimo che il governo ha congegnato, espropriando addirittura il protagonismo del Parlamento, tuttavia silente, attonito e genuflesso.

Proprio per questo ci rivolgiamo a Voi perche possiate trovare le forme e le iniziative per coinvolgere i cittadini e far sentire fin in alto la voce e la volontà delle nostre comunità. Mozioni, ordini del giorno, consigli comunali aperti, tante sono le possibilità per costruire questa mobilitazione democratica.

Magari qualcuno obbietterà che la forza delle nostre piccole comunità e sproporzionata al cimento, noi pensiamo che la posta in gioco, la democrazia, merita il coraggio dell’impresa e poi, crediamo che l’ottimismo della volontà può ottenere grandi risultati. Ecco quindi perché ci rivolgiamo a voi chiedendo anche coerenza tra le molte affermazioni sul valore della partecipazione e atti che ne dimostrerebbero la pratica. Siamo certi che molti vorranno raccogliere il nostro appello come siamo altrettanto sicuri che la vostra iniziativa potrebbe innescare un virtuoso esempio che avrebbe la forza di diventare esempio per molte altre assemblee locali. Cominci quindi dalla Vallesina un azione che rivendicando il valore della partecipazione democratica, colga lo spirito più profondo che ha animato quanti hanno voluto e amato “la più bella del Mondo” cioè la nostra Costituzione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-08-2013 alle 14:42 sul giornale del 02 agosto 2013 - 945 letture

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