Chiaravalle: Siamo Chiaravalle, “Sic1 interpellanza blindata e senza risposte”

Siamo Chiaravalle 4' di lettura 02/08/2013 - È già stato arginato il mare della trasparenza in cui sguazzava felice Chiaravalle BeneComune: è bastato uno scoglio, sconosciuto a Lucio Battisti nel suo album più famoso, ed anche questa è una metafora, “il mio canto libero”.

Comincia ad affiorarne la punta dal nome Sic1, di cui con evidente imbarazzo s’era tentato invano di tacere le grandi difficoltà del dissesto finanziario, soprattutto in campagna elettorale. Constatiamo che è stata già persa la prima occasione di fare chiarezza su una vicenda sicuramente contorta tacciando l’interpellanza di SiamoChiaravalle e l’interrogazione di Apertamente, come “strumentale”, aggettivo che faceva parte dell’archivio storico del consiglio Montali. Anche in questo nuovo consesso sembra andare molto di moda, come un capo d’abbigliamento, smoking o tailleur, che non passa mai, da rispolverare quando vengono avanzate richieste o suggerimenti dalle minoranze. Ma non ci si può nascondere dietro un dito e limitarci a dire un generico approfondiremo! O peggio, “incaricherò un avvocato!”: il Sindaco ne ha bisogno per fare chiarezza! Un altro, come se ce fosse carenza. In certi momenti sembra di essere più in un’aula di giustizia che in Consiglio Comunale; ma il Sindaco Costantini non se ne accorge e non dà risposte, spostando la discussione sulle responsabilità giuridiche che non sono di sua competenza e di cui non si chiedeva neanche il parere , ma ignorando completamente quelle politiche di chi ha permesso una simile situazione.

Tutto rimandato alla prossima “udienza”, anche a causa del secco niet che ha pronunciato forse in modo istintivo, e neanche questo era di sua competenza, alla richiesta del consigliere Torelli di trasformare l’interpellanza in mozione, grazie anche all’ingenuità del Presidente Silvia Re, a cui si concede il beneficio dell’inesperienza. Al segretario comunale, che ha asserito che l’interpellanza doveva essere trasformata così com’era e non poteva essere emendata perché ha aggiunto il Sindaco sarebbe stata una nuova mozione, ricordiamo che è stata sempre consuetudine del Consiglio Comunale di Chiaravalle trasformare le interpellanze in mozioni ed eventualmente emendarle: è una delle poche prerogative del Consiglio .

Il gruppo SiamoChiaravalle tuttavia, per togliere dall’imbarazzo il Sindaco, la giunta ed i disorientati Consiglieri del Bene Comune decide di rinunciare alla trasformazione dell’interpellanza e non dare adito a insinuazioni di strumentalizzazione; tuttavia la storia non finisce qui e non lasceremo cadere il dibattito in prescrizione: noi di SiamoChiaravalle torneremo presto a parlarne e qualcuno dovrà pur accogliere o rifiutare degli impegni politici. Spiace constatare come il Sindaco abbia già perso una buona occasione per fare chiarezza, perché nessuno ha messo lui né sul banco degli imputati, né su quello di avvocato difensore e tuttavia abbia già detto “baci baci!” alla trasparenza.

Il suo sarebbe un punto di vista privilegiato, dato che il tutto si è verificato in sua assenza, ma sembra che si voglia lasciar correre sulle responsabilità politiche degli Amministratori passati della forza di maggioranza che sostiene il Sindaco, e cercare di nascondere la polvere sotto il tappeto. Occorre prestare molta attenzione a questa questione perché potrebbe esistere la probabilità che i soci dovranno concorrere al ripianamento del debito, ed il Comune di Chiaravalle potrebbe essere costretto a rispondere del 60% del debito contratto fino al 2009. Già allora come abbiamo sottolineato nell’interpellanza erano state individuate chiare responsabilità politiche dall’allora segretario Bartocci e gestionali dall’ing. Marchesi e dall’avv. Luchetti. Ricordiamo infine che il Sindaco si deve fare da garante dell’ente e dei cittadini a cui sarebbe poi difficile spiegare che devono fare sacrifici per ripianare un debito fuori bilancio per gli errori della giunta Montali e convincerli ad ingoiare una pillola amara giustificandola con la reiterata quanto tardiva giustificazione: non è colpa mia perché non c’ero!

La verità che farà liberi anche dal potere è difficile da praticare. Del resto il buon vecchio Pilato, uomo politico di navigata esperienza, si era già posto questa domanda: che cos’è la verità?






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-08-2013 alle 09:00 sul giornale del 03 agosto 2013 - 1334 letture

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