Fabi e Uilca continuano il dialogo con Banca Marche: intempestivo lo sciopero indetto dagli altri sindacati

Banca Marche 2' di lettura 02/08/2013 - Questa mattina le OO. SS. aziendali di Banca Marche si sono incontrate con il d. g. Goffi in merito alle linee guida del Progetto Industriale 2013 - 2016 già approvato nella seduta del CdA dell’11 aprile u. s. ed aggiornato dallo stesso CdA nella seduta di ieri.

La Banca ha confermato in larga parte le indiscrezioni apparse sugli organi di stampa rispetto a diversi punti di intervento che risultano particolarmente critici.

Per quanto riguarda nello specifico le ricadute sul Personale, abbiamo dovuto registrare elementi di grande distanza con la Banca in merito ad una possibile vendita di “asset non strategici” e l’esternalizzazione del nostro Ced.

La Banca, che non ci ha ancora fornito alcuna documentazione scritta sul Piano Industriale ha, comunque, affermato anche che “non sono stati ancora decisi interventi specifici ma che comunque significativi obiettivi andranno realizzati in termini di contenimento di costi e di recupero di RWA (attività ponderate per il rischio)”, dicendosi aperta, a parità di risultato, anche a prendere in esame soluzioni diverse rispetto a quelle attualmente ipotizzate (vendita Carilo, filiali e Ced).

Come Fabi e UILCA aziendali abbiamo richiesto di continuare il confronto previa consegna della documentazione completa del Piano Industriale, consegna che il d. g. si è impegnato a fare entro martedì della settimana entrante.

Questo darà la possibilità a tutte le OO. SS. di meglio comprendere la situazione e permetterà loro di analizzare, compiutamente e su dati oggettivi, gli interventi proposti nonché eventuali soluzioni integrative e/o alternative.

La Banca si è anche dichiarata disponibile a formalizzate i contenuti dell’incontro odierno con un apposito verbale (ancora da concordare) nel quale si sarebbe impegnata ad aprire un confronto preventivo rispetto all’avvio - da concertare con le OO. SS. - della procedura ex art. 17 del vigente CCNL.

La Fabi e la UILCA hanno ritenuto, allo stato odierno dei fatti, intempestiva e non motivata né supportata da dati oggettivi la proclamazione di uno sciopero, quasi fosse un atto dovuto, e si riservano di attivare forme di lotta, non esclusa quella dello sciopero per la stessa giornata del 6 settembre o nei giorni seguenti, previa adeguata informativa al Personale con apposito ciclo di Assemblee.

In considerazione della delicatezza e complessità della situazione, la Fabi e la UILCA hanno richiesto e ottenuto l’intervento delle rispettive Segreterie Nazionali.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-08-2013 alle 18:58 sul giornale del 03 agosto 2013 - 884 letture

In questo articolo si parla di economia

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