Addio alla ciminiera della Sacelit: abbatterla costerà 330 mila euro

ciminiera senigallia 2' di lettura 23/08/2013 - Pronto il progetto preliminare per l'abbattimento della ciminiera della ex Sacelit. La decisione della Giunta di demolire il manufatto a causa delle precarie condizioni statiche che potrebbero mettere a rischio l'incolumità pubblica, ha messo in moto tutte le procedure tecnico-amministrative che porteranno, entro l'autunno alla messa in sicurezza dell'area.

Il progetto preliminare di “Demolizione della ciminiera ex cementificio Italcementi” redatto dall’Area Tecnica Teritorio&Ambiente del Comune, a firma dell’architetto Roberto Serenelli, comporterà una spesa di 330 mila euro. Denaro che il comune è costretto ad “anticipare” ma che sarà poi attribuito alla proprietà dell'area, la Fortezza srl, che avrebbe dovuto farsi carico della messa in sicurezza della ciminiera.

La proprietà infatti non ha ottemperato all'ordinanza, emessa dal Noe di Ancona, con cui si intimava di procedere entro il 20 luglio alla messa in sicurezza della struttura avvertendo inoltre che “qualora l'ordinanza non fosse stata ottemperata, l'Amministrazione comunale potrà provvedere d'ufficio a spese degli interessati”. A quel punto, essendoci una perizia tecnica che sollecitava “ a procedere celermente sul da farsi considerando che un evento sismico o meteorologico di particolare intensità creerebbe problemi di pubblica incolumità, data l'inadeguatezza della struttura a far fronte a sollecitazioni indotte da questi fenomeni”, il comune è stato costretto a prendere in mano la situazione.

Scartata l'ipotesi di un restauro della ciminiera, i cui costi “sarebbero ben maggiori e la tempistica decisamente più lunga”, non è rimasta che la via della demolizione. Al momento la ciminiera è di proprietà della Fortezza srl ma secondo il piano d'area (che a questo punto non si sa bene che fine farà dato che il cantiere è bloccato) sarebbe diventata “pubblica” con il completamento delle opere di urbanizzazione.






Questo è un articolo pubblicato il 23-08-2013 alle 23:20 sul giornale del 24 agosto 2013 - 5106 letture

In questo articolo si parla di attualità, sacelit, giulia mancinelli

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La ciminiera non è dell'ex Sacelit, ma, come riportato nel virgolettato dell'ex Italcementi.

N.H. mascetti Ugo

24 agosto, 08:29
Certamente è un bel problema per ciuffo-mangialardi privarsi del pericoloso parcheggio del borgo torri in concomitanza dalla fiera e successivamente per Natale.
Invece di scommettere sulla dea fortuna perché tenga in piedi la ciminiera, sgomberi e annulli i ticket al parcheggio ex-cantiere! sudditi n.d.

Pablo Utente Vip

24 agosto, 09:01
Quella ci prende in giro: ha retto alla scossa di terremoto u.s.! ^_^

Nell'articolo in data 21/8 cm su VS vi è scritto:
Il restauro della ciminiera, secondo quanto stipulato nella convenzione stipulata dalla Fortezza srl con il comune circa gli oneri di urbanizzazione, comporta una spesa di circa 300 mila euro. Una cifra di cui, a questo punto, dovrebbe farsi carico l'Amministrazione. In questo articolo si dichiara che il costo per l'abbattimento è di 330 mila euro. Sempre il Comune deve anticipare il denaro. A questo punto dato che si risparmiano 30 mila euro non conviene metterla in sicurezza? Siamo a Senigallia o a Paperopoli dove Paperon de Paperoni ha denaro da buttare via?
Disabili e merendine a quando?
Leonardo Maria Conti

Luciana Quattrini

24 agosto, 13:16
Sono molto dispiaciuta per questa decisione dell'amministrazione Comunale.
La ciminiera è il convitato di pietra dei miei romanzi, è il simbolo di un luogo, il ricordo di chi ha vissuto nella sua ombra. Gli operai, i pescatori, tutti noi. Punto di riferimento di chi va per mare, per chi vola. Con il denaro che servirà per abbatterla , restauratela.
Luciana Quattrini

330.000 cucuzze per abbattere la ciminiera?!?!?!?
Cavolo, allora ho sbagliato tutto: dovevo fare il demolitore, non laurearmi!
Dai sul serio, dove sta lo scherzo?
Allora quella che hanno abbattuto nel 1997 dopo il terremoto vuol dire che è costata almeno 250.000€? (anzi, 500.000.000 di Lire, visto che l'euro non c'era).
Capisco che nel passare da Lira a Euro i prezzi sono raddoppiati, però mi pare una cifra sparata a mazzo.
PS: anche io credo che la ciminiera non abbia nemmeno sentito il terremoto.

radom Utente Vip

24 agosto, 18:56
MA come può essere possibile che il restauro costi 300.000 euro e la demolizione 330.000?

Ma siamo proprio sicuri che i conti siano giusti? A questo punto conviene restaurarla, almeno rimane in piedi uno dei simboli storici del lavoro di questa città.

Peraltro ho forti dubbi sulla possibilità che il comune possa recuperare i soldi dalla Fortezza srl.