Mangialardi risponde a Laura Battisti: ecco perché Senigallia è bellissima

Maurizio Mangialardi 11' di lettura 23/08/2013 - Il Sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi risponde su FB alla lettera aperta di Laura Battisti pubblicata su Vivere Senigallia che affronta le temeatiche del turismo e della vivibilità della nostra città, mettendo in evidenza quanto di buono fatto fino ad oggi ed invitandola ad un incontro privato per avere suggerimenti per poter migliorare ancora.

Gentile signora Laura,
ho qui l'occasione, in risposta al suo appello, di affrontare l'argomento e, se mi consente di utilizzare un pò del suo tempo e della sua attenzione, di analizzarlo e sviscerarlo, in modo da dare risposte precise e offrire il mio contributo a lei, alla signora Battisti che ha scritto la lettera e a tutti i lettori, cittadini e turisti.

Avrei probabilmente ben pochi argomenti a sostegno delle mie tesi se chi scrive la lettera fosse una turista tedesca, svizzera, o austriaca, e facesse una analisi comparativa tra l'educazione civica e la consapevolezza del bene pubblico tra il nostro Paese e queste nazioni, dove capita ben raramente di assistere ad un parcheggio in doppia fila, all'occupazione di un posto auto riservato a disabili da parte di chi non ne ha titolo, all'abbandono di rifiuti lungo le strade, all'utilizzo improprio dei percorsi ciclabili, alla mancata raccolta delle deiezioni dei propri cani, solo per fare alcuni esempi di comportamenti su cui putroppo spendiamo molte delle nostre energie e delle nostre risorse.

Se lei quindi, gentile signora Battisti, provenisse da quelle nazioni dove quando si riceve una sanzione si chiede scusa per aver commesso l'infrazione, le chiedo di perdonare la mia intrusione e di non leggere oltre, per non sprecare il suo tempo. Ma se invece, cara Laura, lei conoscesse bene la situazione complessiva del nostro Paese, e avesse quindi consapevolezza non solo delle sue eccellenze, ma anche delle sue debolezze e delle sue difficoltà, credo di avere invece molti argomenti a mio favore.

Sono quindi certo di poter parlare, con chi ha un punto di vista obiettivo, della crescita della nostra città, del suo sviluppo e della sua trasformazione, della sua straordinaria capacità di accoglienza e dell'avvenuta valorizzazione delle sue bellezze e delle sue eccellenze, dal punto di vista architettonico, artistico, enogastronomico, naturalistico.

Una crescita che può essere attestata non solo dal dato numerico, e incontrovertibile, relativo all'aumento costante delle presenze turistiche in questi anni, ma che può essere anche provata dall'incremento demografico della città, segno evidente che alcuni dei tanti che dichiarano di voler venire ad abitare a Senigallia dopo averne apprezzato le bellezze, lo fanno davvero. Una crescita, quindi, apprezzata dalla soddisfazione di coloro che tornano da tanti anni, o che scelgono addirittura di venire a vivere nella nostra città.

Ho letto infatti con attenzione la sua lettera, signora Battisti, ma con altrettanta attenzione, e con una certa soddisfazione, ho anche ascoltato il parere dei numerosi turisti - un centinaio solo in questa stagione - che ogni anno ricevo nel mio studio per ringraziarli del loro affetto e del loro legame con la città. Sono infatti queste, per me e per tutta l'amministrazione, non solo occasioni di premiare la fedeltà dei nostri turisti, ma incontri che mi danno la possibilità di capire il livello di gradimento della nostrà città e dei servizi e delle opportunità offerte ai nostri visitatori.

È in queste occasioni che mi rendo conto di come le persone che incontro riescano a vedere cambiamenti e trasformazioni che spesso chi vive la città nella sua quotidianità non riesce a cogliere appieno. Possibile che lei, gentile signora Battisti, in tutti questi anni che viene a Senigallia non abbia notato neanche uno dei cambiamenti che l'hanno trasformata, valorizzandone ed esaltandone le bellezze e le eccellenze?

Non so da dove lei provenga e quali cambiamenti ha visto nella sua città d'origine, ma se le sono sfuggite alcune delle trasformazioni che Senigallia ha vissuto in questi ultimi anni, chieda allora alla famiglia Tisba di Terni, solo per citare le ultime famiglie che ho ricevuto, che ci ha ringraziato per la riqualificazione del centro storico, con il rifacimento di Piazza del Duca, del Foro Annonario, di via Carducci, di Piazza Manni e degli ex Macelli, di viale Leopardi, con la sistemazione dell'ex Gil, fino alla pedonalizzazione e alla nuova veste architettonica di Piazza Saffi e dei Giardini Catalani, ed ha notato come il nostro centro storico sia tra i pochi in Italia dove non vi siano muri imbrattati da scritte o disegni. Una serie di interventi da parte dell'Amministrazione che, con l'aiuto del Piano Cervellati, ha anche fatto da traino a numerose riqualificazioni su edifici privati attuate da parte dei proprietari di immobili, che oggi ci restituiscono un centro storico più vivo e accogliente.

Se è stata distratta in questi ultimi anni chieda poi, signora Battisti, alla famiglia Bottoli di Sesto San Giovanni, un'altra delle ultime che ho ricevuto e che ha apprezzato il nuovo porto, i suoi camminamenti, il suo splendido collegamento con il centro storico, la sua capacità di aver creato non solo una infrastruttura rinnovata ed efficiente, ma anche un nuovo spazio di incontro, di passeggio, di relax per cittadini e turisti. E che si è accorta che dopo 30 anni l'area dell'ex Navalmeccanico è stata finalmente liberata dalla presenza delle vecchie navi, concludendo una vicenda amministrativa che si trascinava da troppo tempo, e che l'area dell'ex cantiere Sep è diventata una piazza sul mare che ha permesso un più agile collegamento tra i due lungomare.

Oppure chieda, gentile Laura, ai signori Pelizzari della provincia di Brescia, che sono riusciti a notare, forse meglio di tanti altri, che i servizi di mobilità alternativa per i turisti vanno dalla presenza di autobus gratuiti al bike sharing ai parcheggi scambiatori e gratuiti posizionati in luoghi strategici della città e che le piste ciclabili non sono solo quelle lungomare, ma anche quelle che attraversano i quartieri e che li collegano al mare e alla città (solo a titolo di esempio posso citare il percorso che dal centro storico e dal nuovo corso Matteotti - a proposito, riqualificato anch'esso - arriva al quartiere Ciarnin e da lì al mare attraverso un nuovo sottopasso pedociclabile).

Non conosco la sua città d'origine, ma sfido a trovare un altro luogo in Italia che ha visto in così pochi anni così tanti cambiamenti. Le ho citato poi solo i più evidenti, senza dimenticare che i nostri turisti, forse con un occhio più attento del suo, hanno notato anche altri piccoli particolari, come ad esempio lo spostamento di manufatti - edicole e chioschi - che hanno permesso di liberare Piazza Roma e il Piazzale della Libertà, restituendo una visuale completa del Palazzo Comunale e della Rotonda a Mare, o il rifacimento di molti marciapiede nei quartieri residenziali, o il posizionamento di elementi di arredo urbano di qualità e di pregio.

Posso dirmi certo che quelli che le ho raccontato sono stati grandi investimenti per il futuro della città, purtroppo al momento non ripetibili per la mancanza di quelle risorse che fino ad ora evidentemente, e lo dico con un pò di presunzione, sono state utilizzate da questa amministrazione con efficacia e lungimiranza.

Non voglio però fare un mero elenco di successi: so bene che è sempre possibile fare di più e fare meglio. È ovvio, infatti, che queste occasioni di ringraziare i turisti per la loro fedeltà sono anche preziosi incontri per capire quali siano i punti di debolezza su cui continuare a lavorare per proseguire il cammino intrapreso, che non può mai dirsi nè concluso nè definitivo.

Se parliamo quindi, ad esempio, della criticità del percorso ciclabile lungo i Portici Ercolani, o della necessità di riqualificare la passeggiata lungofiume, so bene, gentile signora Battisti, quali siano le possibilità di rendere questa parte del centro storico adeguata al piano di riqualificazione portato avanti in questi anni, tanto che esiste già un progetto che attende solamente di trovare quelle risorse che è impensabile reperire in un momento storico come quello che stiamo vivendo.

O se parliamo delle opportunità di riqualificare alcuni edifici in disuso, so bene che l'area dell'ex Arena Italia potrà presto essere oggetto di un intervento, ma so anche che questi sono stati già studiati per le aree ex Ferri, ex Nirvana, ma anche ex Sacelit, dove se ancora non si è potuta vedere la nascita del progetto Portoghesi, si è però portato a termine una considerevole opera di bonifica dalla presenza di amianto nel terreno e di conseguente garanzia per la salute pubblica.

O se parliamo della condizione delle nostre strade, so bene quanti e quali lavori siano necessari per ripristinare la qualità del manto stradale di gran parte della nostra rete viaria, che in maniera evidente ha sofferto la difficile situazione economica, i sensibili tagli ai trasferimenti da parte dello Stato agli Enti locali e i vincoli restrittivi del patto di stabilità, che al momento non ci consentono di reperire risorse né di contrarre mutui per investimenti nelle infrastrutture, comprese le strade comunali. Non so se la sua città di origine sia un'isola felice o viva una condizione diversa, ma nel nostro Comune occorre putroppo la consapevolezza che sulle strade urbane è possibile solamente intervenire per la manutenzione ordinaria, senza poter progettare al momento interventi più complessi.

O da ultimo, non creda, signora Laura, che questa Amministrazione non tenga conto del fenomeno della presenza di ragazzi extracomunitari nei nostri parcheggi e nelle nostre spiagge, argomento affrontato più volte con le autorità competenti e sul quale sono state messe in campo azioni concrete sia dal punto di vista della prevenzione, con la stesura di un nuovo regolamento di polizia urbana che faciliti la possibilità di intervento dei nostri agenti, sia dal punto di vista del controllo, con il contrasto ai fenomeni di commercio abusivo presenti lungo il litorale.

Anche se in un'analisi così ampia andrebbe affrontato, non devo poi parlare con Lei, dal momento che è una turista, del tema dei servizi alla persona che questo Comune ha voluto difendere con forza e che hanno determinato il ricollocamento delle limitate risorse a disposizione. Devo però dirle fermamente, gentile signora Battisti, che, per finire da dove lei è partita, i fuochi dell'altra sera sono forse stati meno esaltanti degli scorsi anni, ma sono costati il 75% in meno. Un risparmio di 15.000 € che, se è vero che può aver determinato una minore durata dello spettacolo, ha significato, insieme a tanti altri tagli operati nei diversi settori, il mantenimento di un alto livello di welfare di cui la nostra città va fiera.

Per concludere forse lei sarà capace di raccontarmi - e io sarò felice di ascoltarla - la sua o altre città d'Italia che io non conosco, dove regnano strade completamente rifatte, pulizia ineceppebile, rispetto di tutte le regole, servizi di qualità per i residenti e accoglienza turistica di alto livello, ma quella che io posso certamente raccontarle è una bilancia degli aspetti positivi e di quelli da migliorare dove mi sembra di poter vedere sensibilmente più pesante il piatto dei nostri punti di forza, che rendono Senigallia una città dal forte appeal turistico e promozionale, tanto che il nostro territorio, oltre ad ospitare manifestazioni di importanza nazionale ed internazionale, è spesso protagonista su numerosi network nazionali e su trasmissioni televisive come Linea Blu o Divieto di Sosta, solo per fare gli esempi più recenti.

Forse perchè poche città possono dire di essere così cambiate e cresciute in così poco tempo, vedendo realizzata una trasformazione che fortunatamente molti dei turisti che incontro riescono ad apprezzare e riconoscere. Come le ho già detto, se invece lei, gentile signora Battisti, avesse al contrario occhi per raccontarmi una realtà così tanto diversa da quella che Le ho descritto, sarò felice di incontrarla e ascoltarla.

Cordialmente,
Maurizio Mangialardi


da Maurizio Mangialardi
sindaco di Senigallia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-08-2013 alle 09:24 sul giornale del 24 agosto 2013 - 10548 letture

In questo articolo si parla di maurizio mangialardi, turismo, politica, laura battisti, sindaco

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Il 23/08/2012 in questo articolo http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&articolo_id=367814
vi era questa dichiarazione "“Non ho avuto la minima esitazione nello scegliere fra uno spettacolo al molo che sarebbe stato di scarsissima qualità e il cambiamento alla Rotonda -spiega Mangialardi- per i fuochi abbiamo speso 6 mila euro a fronte dei 20 mila degli anni passati."
Quest'anno sono stati spesi 5 mila euro ("sono costati il 75% in meno. Un risparmio di 15.000 €"), quindi è vero che lo spettacolo è stato di scarsissima qualità...

Dice bene il nostro sindaco che con il famigerato patto di stabilità i soldini sono pochi e non si possono fare opere importanti.
Ma quando i soldini c'erano, quanti di questi sono stati spesi per la città e quanti sono invece finiti in mille rivoli di sprechi, assistenzialismo ad amici ed amici degli amici, ecc?

nulla da dire che i soldi sono pochi, il giudizio è diverso sulel priorità che questa Amministrazione si è data, rispetto ai problemi della città, che...sono altri e molte risorse, sono obiettivamente sprecate!

Angelo D.

23 agosto, 12:41
Il sindaco dichiara: ".......... ho anche ascoltato il parere dei numerosi turisti - un centinaio solo in questa stagione - che ogni anno ricevo nel mio studio per ringraziarli del loro affetto e del loro legame con la città".
Certo che chiedere a chi viene da 30 anni nella nostra città se gli piace Senigallia mi sembra abbastanza inutile: è ovvio che la risposta è affermativa altrimenti non ci sarebbero tornati.
Sarebbe molto più lungimirante però chiedere a quelli che decidono di non tornarci cosa è che non va secondo loro in modo da migliorare l'offerta.
Così invece sembra solo voler ricevere plauso e consensi.

Commento modificato il 27 agosto 2013

Beh, qui toccherebbe all'opposizione, prendere la palla al balzo, ed elencare le cose che non sono state fatte e quelle che sono state tolte.
Leonardo Maria Conti

Il sindaco, che in questa occasione ha vestito l'assessorato alla propaganda, ha citato quasi esclusivamente miglioramenti estetici, ovvero "da cartolina".

Se il sindaco, nella sua immensa prosopopea, potesse spiegarci la necessità, ad esempio, di venditori ambulanti abusivi o parcheggiatori, dediti, essenzialmente, all'accattonaggio, gliene sarei grato.

Se il sindaco potesse spiegarci, ad esempio, come mai con il limite a 30 sui lungomari la gente va allegramente a 50 o a 70, gliene sarei grato.

Se il sindaco potesse spiegarci la necessità di usare le piste ciclabili da parte dei veicoli il cui transito (e sosta) nelle medesime è vietato gliene sarei grato.

Se il sindaco, nella sua immenza logica (frutto, suppongo, di proficui studi nel campo della fisica e dell'ingegneria) potesse spiegare il percorso logico da "cambiamenti" a "miglioramenti", gliene sarei grato.

Se il sindaco, che probabilmente non passeggia mai a piedi per senigallia, non sia mai venga importunato da questuanti, e vive piuttosto lontano dai luoghi di baldoria, potesse spiegare in che modo, un turista che viene a senigallia per stare tranquillo e si trova, fino alle 4 del mattino, o musica a volumi illegali o veicoli a motori con scarichi illegali o condotti in modo illegale, sia contento, gliene sarei grato.

Se il sindaco, tra un'inaugurazione e l'altra, potesse spiegare cosa intende per welfare, gliene sarei grato.

Sull'ultimo punto:
Attendere 10 ore al pronto soccorso, fare il gioco dell'oca per accedere ad una visita specialistica, non avere la minima idea di cosa significhi efficienza, avere un servizio di trasporto pubblico ridicolo (confrontato, ad esmpio, con ancona), avere dei parcheggi a pagamento con piattole annesse (con negligenza colposa da parte dei vigili, visto che riguarda anche piazza garibaldi, esattamente di fronte al comando vigili urbani) e altro, non credo si possa definire "servizio alle persone"....

Una preghiera:

Malgrado ella sia figlio di un noto commerciante (dunque l'idea che +soldi e +offerte = miglioramente della qualità) eviti di evidenziare la teoria del bottegaio, ovvero che più soldi vengano spesi meglio è.

Perchè la qualità dell'offerta prescinde, e molto, dai soldi che vengono incassati.

Senigallia aveva la straordinaria possibilità di diventare un posto per turismo di livello.

Questa possibilità è stata spazzata via volendo farne un posto che accontenti tutti e, come conseguenza (facilmente prevedibile), nessuno del tutto.

Stia bene.

Vitale V.

24 agosto, 14:18
10 e lode al commento di tristalia: sottoscrivo in toto.

c.graziani

24 agosto, 16:53
La scelta turista in Europa nel mondo e' sempre piu vasta. Per stare coi tempi I comuni che vogliono puntare al Turismo dovrebbero mandare i loro Sindaci a fare degli Stage per almeno 3 mesi in localita' Europee di sucesso e che li i miglioramente si vedono con gli occhi e con il numero di turisti che aumentano. rnCondivido la lettera spedita al Sindaco che dovrebbe visitare le Normandia e la Bretagna( le quali io conosco benissimo ), per imparare a migliorare le cose e prendere spunti importanti. Naturalmente con la burocrazia in Italia il Sindaco non ha la bacchetta magica, ma da queste localita' c'e tanto da imparare. Per esempio e' meglio spendere in aiuole e fiori che abbeliscono la citta' per il piacere dei Turisti per 7 mesi all,anno o il Summer Jamboree che porta turista per 10 giorni? La mia risposta e' la prima proposta.

mino Utente Vip

24 agosto, 17:34
Fa bene il sindaco ad evidenziare i miglioramenti di questi ultimi anni. Peccato per la caduta di stile in conclusione: oltre al maleducato senso di sfida, non è questo l'atteggiamento giusto. Ci vorrebbe un po' di umiltà nel riconoscere che i marciapiedi impraticabili per le carrozzine, l'erba che cresce ovunque e i tombini occlusi dal fogliame (tanto per fare degli esempi) non dipendono dalla maleducazione della gente. Semmai da un'amministrazione cieca e sorda da molti anni. Sbagliamo a pretendere di essere migliori del resto d'Italia?

Luigi Alberto Weiss

25 agosto, 10:27
Ottimo Tristalia! Peccato che il sindaco venga dalla scuola in cui insegnano ad avere sempre ragione, anche quando hai torto marcio (vedi vicenda ciminiera). Senigallia è degradata nel tempo anche per quel turismo che doveva essere uno dei suoi punti di forza. Non serve spendere tanto, come dimostra una recente indagine specializzata. I turisti si conquistano e si mantengono con la qualità dei servizi, sia pubblici che privati, con prezzi adeguati, con un ambiente davvero sostenibile. Invece si è preferito mettere dentro tutto, chiudendo gli occhi su tutto e pensando che bastassero due orchestrine che suonano fino a tarda notte per cancellare ogni bruttura. Amen.




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