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Doppio arresto per spaccio: blitz dei Carabinieri di Jesi, in manette due incensurati di Castelbellino

Menghi Francesco e Radicioni Rossano 2' di lettura 31/08/2013 - Due italiani, entrambi residenti a Castelbellino, arrestati nella notte tra venerdì e sabato dai Carabinieri della Compagnia di Jesi in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso di mirato servizio per la prevenzione e la repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti, i militari di Jesi hanno individuato un notevole giro di sostanza stupefacente del tipo cocaina nella zona fra Moie di Maiolati Spontini, Castelbellino e Monte Roberto. A seguito della complessa operazione durata alcuni mesi, nella tarda serata di venerdì è stato predisposto un blitz da parte dei militari della Compagnia di Jesi con controlli e perquisizioni a tappeto, che ha portato all’arresto di due insospettabili italiani.

Si tratta di RADICIONI Rossano, operaio di 44 anni, e MENGHI Francesco, impiegato di 40 anni, entrambi incensurati e del tutto insospettabili fino agli accertamenti investigativi degli ultimi mesi. I due sono stati controllati e perquisiti in momenti diversi e trovati in possesso di una considerevole quantità di cocaina.

Radicioni Rossano è stato fermato e arrestato alla guida della sua autovettura in Monte Roberto, via XXV aprile, e sottoposto a perquisizione, trovato in possesso di 65 grammi di cocaina divisi in cinque involucri di cellophane. La sostanza era celata nel portabagagli dell’utilitaria dell’uomo. Per l'uomo non è stata ancora effettuata la convalida ed è tuttora ristretto presso il carcere di Montacuto.

Menghi Francesco è stato invece raggiunto presso la sua abitazione di Castelbellino e trovato in possesso di 7 grammi di cocaina nascosti in un portaoggetti all’interno della sua autovettura. Dopo aver passato la notte agli arresti domiciliari, si è svolto sabato mattina il rito direttissimo per Menghi ad Ancona, con convalida dell’arresto e condanna a un anno di reclusione. Non avendo precedenti penali la pena è stata sospesa ed è tornato in libertà.

Negative le successive perquisizioni presso le loro residenze e le loro proprietà. La droga, mostrata nella foto, era certamente destinata al “mercato” locale, e una volta venduta avrebbe fruttato una cifra non inferiore ai 5.000,00 euro. Lo stupefacente è stato sequestrato e messo a disposizione della magistratura anconetana come corpo di reato.

Le attività investigative sono ancora in corso e proseguiranno per ora con il massimo riserbo.


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it







Questo è un articolo pubblicato il 31-08-2013 alle 14:02 sul giornale del 02 settembre 2013 - 2884 letture

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