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Fabi e UILCA: gestione provvisoria Banca Marche, futuro incerto per lavoratori e azienda

Banca Marche 2' di lettura 03/09/2013 - L’incontro svoltosi lunedì presso l’Auditorium di Banca Marche a Jesi, alla presenza dei Commissari di Bankitalia, ha mostrato in tutta la sua evidenza che la “Gestione provvisoria” apre una fase negoziale diversa e inedita rispetto al passato che ci vedrà impegnati in un impervio confronto a tutela degli interessi dei Lavoratori e del futuro aziendale.

Un futuro che si presenta assai problematico e denso di incognite, che potrebbe anche segnare la fine dell’autonomia del nostro Istituto, a vantaggio di un grande Gruppo bancario pronto, stando ai si dice, ad intervenire in misura maggioritaria, conseguentemente invasiva, nella improcrastinabile operazione di rafforzamento patrimoniale, ancor più urgente considerati i dati ulteriormente negativi della semestrale 2013.

Nel ribadire, per quanto ovvio, e riproporre alle altre OO. SS. l’unità dell’azione sindacale, UILCA e Fabi rilanciano, nel contempo, l’esigenza di un forte senso di responsabilità da parte di tutti, che metta da parte la facile demagogia finalizzata al consenso immediato. Lo sciopero indetto lo scorso venerdì, a commissariamento già deliberato e forse colpevolmente tenuto sotto traccia dal vertice del nostro Istituto, dovrebbe insegnare che l’ultima istanza del conflitto, lo sciopero, va posta in atto, con una lucida valutazione di causa/effetto/risultato, senza ridurre, data la gravità della situazione, questo estremo strumento di lotta alla generica manifestazione di protesta.

Tutelare gli interessi dei Lavoratori, nel contesto dato, significa ripartire dalla realtà che ci viene inesorabilmente incontro, con un atteggiamento sindacale intellettualmente onesto, puntando al concreto e alla salvaguardia di ciò che potrà essere difeso in uno scenario che, ai più, comincia ad apparire come già scritto. UILCA e Fabi, che non si rassegnano a conclusioni già prestabilite, faranno tutto quanto in loro potere per mantenere un profilo di azienda autonoma e per portare la comunità delle Lavoratrici e dei Lavoratori di Banca Marche, già messa a dura prova, verso un approdo sicuro, al riparo da tensioni occupazionali future, conservando, per quanto possibile, il patrimonio contrattuale (normativo ed economico) faticosamente costruito negli anni.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-09-2013 alle 19:15 sul giornale del 04 settembre 2013 - 910 letture

In questo articolo si parla di economia, banca delle marche, banca marche, fabi, Uilca

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