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Chiaravalle: le ragioni di 12 firme del Consigliere Comunale Torelli

Marco Flavio Torelli 2' di lettura 05/09/2013 - Mercoledì mattina mi sono recato in Municipio per sottoscrivere i 12 referendum abrogativi per la cui presentazione è tutt'ora in corso, e lo sarà fino al prossimo 30 settembre, la raccolta delle 500.000 firme necessarie.

Sei dei 12 questiti referendari vertono su temi della giustizia e dell'ordinamento giudiziario quali, per semplificare, la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e magistrati inquirenti (i Pubblici Ministeri), la responsabilità civile dei magistrati, l'abolizione dell'ergastolo e l'introduzione di alcuni limiti all'applicabilità della misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di un imputato non ancora condannato con sentenza definitiva.

Gli altri 6 quesiti, invece, concernono argomenti diversi quali l'introduzione del c.d. "divorzio breve", l'abolizione del reato di immigrazione clandestina, la devoluzione dell'8 per mille allo stato italiano nel caso in cui il contribuente ometta di esprimere, al momento della dichiarazione dei redditi, una propria scelta, nonchè l'attenuazione del regime sanzionatorio per coloro che vengono condannati per reati previsti dal Testo Unico sugli stupefacenti. Tutti coloro che avessero intenzione di approfondire tali argomenti e leggere, nel dettaglio, i quesiti referendari già depositati in Corte di Cassazione e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale potranno farlo accedendo ai siti internet www.referendumgiustiziagiusta.it e www.cambiamonoi.it.

Ho deciso di sottoscrivere tutti i 12 referendum in maniera convinta perchè, in primo luogo, ritengo che quello referendario rappresenti uno dei più importanti strumenti di democrazia diretta e partecipata che il nostro ordinamento mette a disposizione dei cittadini i quali, chiamati ad esprimersi direttamente su temi e questioni di rilevante interesse, hanno la possibilità di decidere per l'abrogazione o meno di una disposizione emanata dal Parlamento, organo rappresentativo al quale, come è noto, è attribuito il potere di emanare le leggi.

Ho ritenuto opportuno, inoltre, aderire all'iniziativa referandaria anche perchè sono convinto dell'importanza dei temi trattati ed, in particolare, della necessità di una profonda e radicale riforma della giustizia in Italia, ispirata al garantismo e ai principi liberali su cui ogni stato di diritto deve necessariamente essere fondato. La presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva di condanna, la parità processuale tra accusa e difesa, l'umanità del trattamento nei confronti di chi sta scontando una pena, che deve avere funzione rieducativa e non soltanto punitiva, sono principi che, ancorchè previsti e solennemente sanciti nella nostra Carta Costituzionale, sono troppo spesso, nella prassi, derogati e, addirittura, in molti casi, calpestati.

Il successo della raccolta delle firme necessarie per la presentazione dei 12 referendum abrogativi, oltre che avere il merito di dare la parola ai cittadini su rilevanti questioni, potrebbe rappresentare l'occasione per iniziare un percorso di riforme liberali, laiche e garantiste di cui il nostro paese ha molto bosogno. E' una questione di civiltà.


da Marco Flavio Torelli
Consigliere Comunale Siamo Chiaravalle





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-09-2013 alle 19:18 sul giornale del 06 settembre 2013 - 745 letture

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