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Confartigianato: saldo positivo per le imprese delle vallesina, cauto ottimismo

Elisabetta Grilli, Segretario CNA Zona di Jesi e Vallesina 3' di lettura 05/09/2013 - La crisi è di lunga durata ma la determinazione e professionalità dei nostri imprenditori alimentano il nostro ottimismo. Indubbiamente la situazione non si può definire positiva a partire dal contesto complessivo dove i ridotti profitti delle aziende, la disoccupazione che comprime la capacità di spesa e di investimento delle famiglie, la mancanza di liquidità ed il problema della riscossione dei crediti, la situazione creditizia che è un nervo scoperto, abbinata alle carenze strutturali dell’Italia, alle burocrazie, alla pressione fiscale alle stelle, per non parlare del costo del lavoro e dell’energia… non forniscono certo un stimolo ad intraprendere.

Nonostante questo il primo semestre 2013 fornisce dati che fanno pensare ad una stasi, forse semplicemente perché abbiamo toccato il fondo. I dati sulla natimortalità del semestre ci forniscono per tutta l’area di Jesi e Vallesina (15 Comuni) un saldo positivo di + 79 (213 avvii e 134 cessazioni) delle iscrizioni al registro imprese e Partite Iva. Da notare che a far la parte del padrone nel nostro territorio è la vocazione agricola e connessi (produzione enologica, allevamento, boschivo,…) che se detratta dal totale (sono ben 46) ci consegna “solo” 167 nuove attività e analogamente con le cessazioni che con 24 su 13 calano a 110.

Il settore preponderante è legato al commercio sia come “negozio di vicinato” che di intermediazione professionale (agenti, promotori, agenzie finanziarie, creditizie, immobiliari, assicurative,…) che conta ben 54 avvii ed il settore edile con 30 nuove attività. Sono 15 le attività produttive avviate nel settore tessile-abbigliamento di cui 10 gestite da asiatici. Segnali dalla meccanica con un + 8 e dal settore dell’impiantistica (+9), sempre presente il settore alimentare che oltre alle attività del commercio vede la nascita di 8 tra paste fresche-produzioni alimentari e 9 tra bar ristoranti pubblici esercizi.

Nello specifico della Vallesina (10 Comuni) il saldo tra i 57 avvii e le 36 cessazioni è di +21, anche in questo caso se sottraiamo le P.I. “agricole” (15 avvii e 7 cessazioni) ci troviamo con un misero saldo di +13, mentre il comparto più consistenze è l’edilizia con 17 avvii. Il dato-saldo della Vallesina di +21 è “incoraggiante” se comparato congiunturalmente con il 2011 (-18), il 2010 (-2), il 2009 (0), il 2008 (1) ed il 2007 (2) e ci porta verso i dati pre-crisi del 2006 (54).

Nel particolare della città di Jesi il saldo è di 34 (90 avvii e 56 cessazioni) e siamo anche qui “cautamente ottimisti” se letto il dato congiunturalmente con il 2010 (22), il 2009 (-14), il 2008 (-9), il 2007 (17) ed il 2006 (24). Stabile il commercio del centro storico con 3 avvii e 2 cessazioni per l’asse principale tra l’arco ed il duomo, che arrivano a 6 avvii e 4 cessazioni per un saldo di +2 se ampliamo a via Sauro e via Mura orientali; inoltre, se entriamo nella “natura delle trasformazioni” di queste aziende rileviamo almeno 2 passaggi generazionali.



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Dati imprese vallesina primo s...






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-09-2013 alle 13:32 sul giornale del 06 settembre 2013 - 763 letture

In questo articolo si parla di lavoro, economia, impresa, CNA jesi, elisabetta grilli

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