Quantcast

Latini: Banca Marche si salverà solo con l'intervento di grandi gruppi

Dino Latini 1' di lettura 05/09/2013 - L’intervento di grandi gruppi bancari per Banca delle Marche garantirebbe la stabilità dell’occupazione e darebbe respiro per una vera rinascita dell’istituto di credito locale.

Non sono esterofilo ma realista e di fronte a quello che è successo negli anni scorsi presso la Banca delle Marche e all’inerzia e all’omertà di chi sapeva e non ha fatto nulla per cambiare il corso degli eventi, una ventata di novità vera e un socio industriale, del settore che sappia fare il suo compito ovvero quello del banchiere è la soluzione unica, utilizzando tutte le risorse a disposizione sia in termini di servizi e strutture sia di risorse umane.

Oggi Banca delle Marche e Carilo sono di fatto bloccate e ciò rende ancora più negativa la loro presenza che non da sostanza agli impegni di compartecipazione dei problemi. Solo con un motore industriale forte ed esperto può dare una spinta per uscire dalla crisi e consentire solo in questo caso anche la partecipazione di cordate locali a segnale dell’esistenza di un ceto produttivo marchigiano pronto per la prima volta a dare alla comunità piuttosto che ricevere.

I prossimi mesi per Banca delle Marche saranno decisivi sia sul valore delle azioni dell’istituto sia per quanto riguarda le decisione della Banca d’Italia. L’attenzione la dobbiamo concentrare tutti, unimamente, su quest’ultima che deve comportarsi con lo stesso parametro di salvezza e salvaguardia che ha utilizzato per il Monte dei Paschi di Siena.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-09-2013 alle 14:07 sul giornale del 06 settembre 2013 - 702 letture

In questo articolo si parla di regione marche, politica, dino latini, fabriano

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/Rly