Rifiuti: il sindaco di Ostra sulla riconversione dell'impianto di Corinaldo, 'Costi ingiustificabili'

massimo olivetti 7' di lettura 08/09/2013 - In un momento storico, come quello che stiamo vivendo, dominato dalla grave crisi economica che ci attanaglia, gli amministratori locali debbono prestare massima attenzione alle spese sostenute dai Comuni, per evitare di non vessare inutilmente i cittadini.

Oggi più che mai chi governa un Ente deve gestire con grande oculatezza, centellinando le risorse disponibili, il bilancio, evitando così gli sprechi. In realtà, ho la netta sensazione che non tutti abbiano questa coscienza, e che, specie nelle decisioni che coinvolgono varie istituzioni, si possa correre il rischio di dissipare risorse vitali per i nostri centri. Un caso emblematico in tal senso, che ci sta occupando in questi giorni, è quello dei rifiuti e degli impianti pubblici di trasformazione.

Senza tediare il lettore, con dati normativi, ricordo che la Comunità Europea ha stabilito, con la direttiva nr. 1999/31/CE, che rifiuti indifferenziati (vale a dire quelli che quotidianamente mettiamo nei nostri contenitori grigi) possono essere conferiti in discarica solo dopo un trattamento di tipo, fisico o chimico o termico o biologico o di cernita. Questa norma è stata recepita dal nostro paese già nel 2003 (D.lgs 36/2003), allorquando lo Stato ha concesso agli Enti territoriali un termine di dieci anni (fino a dicembre 2013) per conformarsi alla normativa in questione ed individuare sul proprio territorio questi impianti di trattamento, prevedendo in caso di mancato rispetto del termine una serie di sanzioni che ovviamente ricadranno sui cittadini.

La Provincia di Ancona, nel 2011 ha emanato un atto di indirizzo che ha individuato due siti di trasformazione, che come si legge testualmente dall’atto sono: l’ “impianto per il trattamento della frazione organica a Corinaldo per tutto l’ATO (già attivo e da implementare attraverso fondi FAS)” e l’ “impianto per il trattamento della frazione residuale non riciclabile e di quella da raccolta differenziata da valorizzare, con linea per recupero, a Maiolati Spontini (già approvato il progetto per l’impianto relativo alla frazione residuale non riciclabile)”. E’ sufficiente fare una piccola ricerca in internet e scoprire che l’impianto di trattamento dell’organico di Corinaldo è stato inaugurato (con grande risalto sui giornali e con dichiarazioni trionfalistiche dei politici locali di turno) nell’ottobre 2008 dall’allora Presidente, oggi Commissario della Provincia di Ancona, Patrizia Casagrande ed è entrato in funzione nel 2009.

L’impianto è di proprietà della CIR 33 servizi srl, una società a completo capitale pubblico di cui sono soci tutti i Comuni della Valle del Misa e dell’Esino ed è costato € 8.529.530,09, denaro pubblico (fondi statali, regionali, provinciali e dei singoli comuni) dei cittadini. Nel frattempo sono stati spesi soldi pubblici anche per l’impianto di Maiolati Spontini: è stata acquisita da quel Comune un’area al costo di € 400.000,00 e sono stati spesi € 100.000,00 per il progetto preliminare del nuovo impianto. Sembrava che tutto procedesse per il verso tracciato, ma ad un tratto, nel mese di giugno scorso, il Commissario della Provincia di Ancona, Patrizia Casagrande, ha convocato tutti i Sindaci della Provincia e ha proposto di cambiare la strategia assunta.

Nei documenti che ci sono stati illustrati, dallo stesso Direttore dell’impianto di Corinaldo, ing. Bartolacci (che solo alcuni mesi prima aveva rilasciato interviste a televisioni locali attestando l’efficienza della struttura), veniva affermato che quello di Corinaldo presenta “difficoltà gestionali dovute ad una tecnologia obsoleta di stabilizzazione aerobica della sostanza organica”. La sorpresa, almeno in chi scrive ed altri colleghi Sindaci, fu enorme: come si può definire obsoleto un impianto costato oltre 8 milioni di euro alla collettività ed inaugurato appena quattro anni fa?

Il direttore corresse il tiro, e come spesso capita, quando si hanno poche argomentazioni, si rifugiò in un termine inglese, affermando che l’impianto aveva bisogno di un semplice rewamping, che lo convertisse da impianto di trasformazione dell’umido ad impianto di trasformazione del secco. In realtà il rewamping non è mai un intervento semplice, è un termine usato nel linguaggio ferroviario che implica un’operazione radicale e molto costosa dei mezzi, non spesso utilizzata, perché rispetto ad essa è più conveniente l’acquisto di una nuova struttura.

Così è anche nel nostro caso: il progetto di rewamping dell’impianto di Corinaldo costa (senza imprevisti) alla collettività ulteriori 5.250.000,00 euro, cui vanno ovviamente aggiunti gli otto e mezzo già spesi per la sua realizzazione, appena quattro anni fa In sintesi, l’opera così riconvertita costerebbe alla collettività quasi 14 milioni di euro! A questi dovremmo, poi, aggiungere l’ulteriore mezzo milione di euro, speso per il progetto dell’impianto di trasformazione del secco di Maiolati Spontini, che si intende abbandonare. In sintesi anziché due impianti (uno per l’organico ed uno per l’indifferenziato) avremmo un solo impianto per l’indifferenziato, con un costo di oltre 14 milioni di euro di denaro pubblico, e la necessità di dover affrontare ulteriori ed onerosi costi per il trattamento dell’organico dato che l’impianto di Corinaldo non li tratterà più!

Ma le perplessità non finiscono qui: la direttiva europea, recepita dall’Italia con il D.lgs 36/2003, impone la progressiva riduzione della raccolta di indifferenziato a favore della raccolta differenziata entro il 2018, per questo è giocoforza ritenere che il nuovo impianto di Corinaldo, tra appena quattro anni (vale a dire, se va bene, dopo circa tre anni in cui sarà a regime) risulterà sovradimensionato e dovrà subire un nuovo rewamping, per tornare (come candidamente è stato ribadito dai tecnici in quella riunione) ad essere un impianto di trasformazione dell’organico, con una ulteriore costosa spesa!

Questa proposta, per fortuna della collettività, è stata bocciata nell’assemblea dell’ATA, tenutasi a Monsano il 19 luglio scorso, con il voto contrario dei Comuni di Ancona, Falconara, Jesi, S. Maria Nuova, Sirolo ed ovviamente, il mio per il Comune di Ostra. La decisione ha creato grande disappunto, come si legge dai verbali dell’assemblea, del Commissario della Provincia di Ancona, Patrizia Casagrande e di alcuni esponenti locali, quali il vicesindaco di Senigallia Maurizio Memè.

Nel mio territorio, avevo fatto in tempo a promuovere un paio di incontri sul tema, per rendere edotta la cittadinanza del problema, ma a seguito della bocciatura del progetto avevo ritenuto che il non ve ne fosse più bisogno visto che lo ritenevo definitivamente abbandonato. Ma mi sbagliavo: un paio di giorni fa mi è giunta la convocazione per domani pomeriggio 9 settembre, dell’Assemblea Territoriale d’Ambito l’organismo, di recente composizione, cui compete la pianificazione e gestione dei servizi di gestione integrata dei rifiuti urbani.

Con grande sorpresa ho letto che uno dei punti in discussione è quello già votato nella scorsa riunione descritto in modo laconico con l’espressione “valutazione delle diverse soluzioni impiantistiche”, ed ho riscontrato che non è stata ad oggi inviata alcuna ulteriore documentazione che possa giustificare il riesame dell’argomento. Tale circostanza assieme al fatto che la vicenda continui ad essere trattata senza che nulli trapeli fuori dall’ambito istituzionale, mi fa temere che domani potremmo avere sorprese e si verificherà un colpo di mano.

Mi auguro che prima di assumere una simile decisione tutte le comunità interessate possano valutare la vicenda, e soprattutto si possano approfondire i costi dell’operazione, proprio per evitare una costosa operazione il cui onere ricadrà, come sempre, sulle tasche dei cittadini, e dichiaro pubblicamente, come farò domani sera, che, nel caso in cui ci fossero delle forzature, intraprenderò tutti i provvedimenti conseguenti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-09-2013 alle 16:57 sul giornale del 09 settembre 2013 - 2638 letture

In questo articolo si parla di rifiuti, politica, ostra, massimo olivetti, corinaldo

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Patrizia Casagrande - Maurizio Memè...stessa casa di appartenenza, stessa area poltica, quindi non c'è da meravigliarsi, perchè Senigallia è più a sinistra della Russia di Stalin e il buon Memè a Senigallia pare che abbia un peso maggiore del Sindaco.

E occhio ai colpi di mano e a quelli sottobanco, perchè anche in questo caso Senigallia è maestra, spesso e volentieri approvano qualche cosa chiusi in qualche sgabuzzino senza che nessuno sappia niente, è un classico della sinistra. E su questo sono testimone per un episodio quando, in una commissione, l'Assessore Schiavioni comunicò che era stata approvata una delibera, ma nessuno ne sapeva niente, e alle rimostranze dell'opposizione, più che giustificate, l'Assessore disse ad alta voce che lui non era tenuto a dire e a far vedere nulla, aggiungendo che se l'opposizione avesse voluto leggere la delibera doveva procurarsela. In sintesi l'Assessore era stato decisamente "democratico".

Detto questo, caro Sindaco di Ostra, non ti meravigliare se alla riunione dovessi trovare i "fagioli già cotti", niente di più probabile che accada, perchè la Casagrande e Memè, se scendono in campo, lo fanno solamente perchè dietro di loro c'è qualche bella lobby o qualche "amico degli amici" che ha tutto da guadagnare su quanto sta accadendo. Qualora dovessi quindi trovarti i "fagioli già cotti", prevedo, purtroppo per te, grossi turbamenti intestinali con "rimostranze assai rumorese".

Non esiste per la sinistra il buon senso, come tu hai spiegato in maniera perfetta, per la sinistra esiste solamente la logica di favorire gli aderenti al proprio orticello. Anche su questo Senigallia è maestra, cariche, convenzioni, appalti e nomine vanno sempre e solo a chi ha la tessera del PD. Emblematico è stato l'ultimo caso che ha riguardato l'assunzione di un addetto stampa con tanto di bando, a fronte di un centinaio di domande arrivate di personaggi famosi e con dei curricula niente male, ne hanno esaminati solo 4 scartandone 96, e alla fine ha vinto chi aveva la tessera del PD.

Morale della favola, se il voto contrario ha storto il naso alla Casagrande, a Memè e a chi per loro, questo vuole dire che siete andare a rompergli le uova nel paniere, e ora loro cercano la "scappatoia" per far rientrare dalla finestra quello che era uscito dalla porta principale.

Auguri caro Sindaco per il prosieguo della vicenda, l'esperienza mi dice che avrò il piacere di rileggerti su questo argomento. ;-)

Buongiorno Sindaco, mi sembra doveroso per il cittadino informarlo meglio e mi spiego:
è vero che entro il 2013 bisogna vagliare in maniera più accurata il grigio in meniera tale che in discarica ci vada la minor quantità possibile ma è anche vero che c'è spazio e soldi, giustamente anche a fronte di quanto ha detto perchè il grigio andrà a diminuire,per UN solo impianto di trattamento già alla riunione del 19 Luglio. Infatti si doveva votare se realizzare questo impianto a Maiolati Spontini con un costo di euro 10.600.000 + quelli già spesi da lei indicati o se convertire l'impianto di Corinaldo oggi usato per la FORSU con un costo di euro 5.250.000 chiaramente sommati ai quasi 9 milioni già spesi (non indicati in tabella). Nella tabella comparativa c'erano indicati anche i costi di esercizio e trasporto dove risulta più conveniente la scelta di Corinaldo. Nel caso che l'assemblea avesse votato di fare l'impianto di trattamento del grigio a Maiolati, si sarebbe dovuto spendere altri 9 milioni di euro per installare delle biocelle nell'impianto di trattamento della FORSU a Corinaldo per far si che ritorni a smaltire 20.000 ton di FORSU annui (oggi ne riesce a malapena 5) e togliere la puzza ai cittadini (il resto della FORSU, perchè nella Provincia ne produciamo circa 45.000, andrebbe al miglior offerente; Le dice qualcosa l'impianto a biogas approvato dal suo Comune, poi ritiratosi, ZIPA, Provincia e Regione ? ).
Pertanto il risultato sarebbe stato: se il grigio venisse trattato a Maiolati con relativi costi la Provincia avrebbe beneficiato la possibilità di trattare 80.000 Ton di secco (grigio) e 20.000 ton di organico; se avesse deciso di modificare l'impianto FORSU di Corinaldo si avrebbe avuto solo (ma con minor costi) il trattamento di 80.000 ton di grigio e dare all'esterno tutta la FORSU (privati o fuori Provincia in altri impianti).
In fondo alla tabella comparativa viene comunque evidenziata l'esigenza di decidere se il trattamento della FORSU deve essere fatta presso impianti esterni o realizzare un impianto pubblico (come dovrebbe essere a rispetto di quanto indicato nell'ALLEGATO1 del decreto n.158 del Presidente della Repubblica (vedi articoli vari a fine 2012 dove lo si voleva fare presso il depuratore della Multiservizi a Jesi....poi saltato ???????).
Le informazioni vanno date complete, mi scusi.
Aggiungo inoltre che nel 2009, anno in cui ho iniziato ad interessarmi sulla questione rifiuti, quando telefonai al centro FORSU di Corinaldo per capire come ci veniva scontata in bolletta la produzione di energia e vendita di materile fertilizzante rimasi sconcertato quando mi disse che quell'impianto è SOLO di tipo AEROBICO. Pertanto sollevai subito nel mio piccolo il fatto che questo impianto non va bene dicendolo anche al CIR33 ma purtroppo era già fatto. Ora dico come l'ho scoperto io nel 2009 che non sarebbe andato bene non poteva allora fare un articolo e non dire solo adesso che è obsoleto ? La digestione anaerobica fa parte della nostra vita, è un metodo nato con gli esseri viventi, possibile che chi prende stipendi da favola, ingegneri, tanto per fare un nome Simone Cecchettini, non abbiano pensato a suo tempo che si sarebbe fatta una CAVOLATA ? A seguito del decreto del Presidente sopra citato, nel 2000 già in Veneto nascevano appunto i primi impianti ANAEROBICI PUBBLICI o a capitale pubblico proprio per rispettare quel decreto e normative europee.
Sindaco a disposizione se vuole.

Commento modificato il 09 settembre 2013

Aggiungo anche questa segnalazione: se prendiamo in mano la lettera di convocazione Prot.n. 0004250 del 09/07/2013 redatta dall'ATO2 si nota che chi scrive e sottoscrive non ha capito (forse io ?) il senso della riunione "...si è deciso di inviare a tutti i Sindaci uno schema sintetico di confronto TRA la realizzazione dell'impianto di trattamento del secco residuo a Maiolati S. E la trasformazione dell'attuale impianto di trattamento della FORSU di Corinaldo".
Presumo che se mi fai vedere una tabella comparativa sia giusto scrivere al posto di TRA la parola PER e la vocale tra le due deve essere O. Oppure, in maniera subdola, si voleva indicare già la strada di realizzare l'impianto del secco a Maiolati e TRASFORMARE in anaerobico l'impianto di Corinaldo ? Allora non avrebbe avuto senso la tabella comparativa. Sbaglio ????

Massimo olivetti

09 settembre, 15:14
Egregio sig. 55727223, dalle sue precisazioni posso capire che non è un qualsiasi cittadino, ma uno degli amministratori presenti all'assemblea dell'ATA del 19 luglio scorso, e che ha votato a favore della mozione di trasformazione dell'impianto di Corinaldo, o al massimo, se non ha avuto coraggio, si è astenuto alla votazione.
Non ho citato il documento comparativo perchè, come certo ricorderà, molti sindaci in quella seduta sono intervenuti ed hanno manifestato grosse perplessità sui tempi e sui costi ivi indicati.
Noto con un certo rammarico che le è sfuggito il senso del mio intervento: sono convinto che in un momento come questo non sia più possibile accettare sprechi di denaro pubblico, siano essi gli 8,5 milioni di euro spesi al momento di concepire l'impianto di Corinaldo, o i 500 mila euro per effettuare un progetto ed acquisire l'area di un impianto che probabilmente, come lei afferma, non si sarebbe comunque potuto fare, o gli oltre 5 milioni di euro che oggi servono per stravolgere un impianto che possiamo definire nuovo.
Affermare che un impianto di quel valore dopo 4 anni è obsoleto è di una gravità assoluta, aggiungere, come lei afferma, che Lei lo sapeva già dal 2009 è fatto ancor più grave, che mi spinge ad approfondire la vicenda, posto che al tempo dell'approvazione, dell'inaugurazione e dell'inizio dell'attività dell'impianto non ricoprivo questo incarico istituzionale.
Non pensa che sia legittimo ipotizzare, in tutta questa storia un leggero sentore, di spreco di denaro? Non pensa che sia giusto approfondire le responsabilità'?
Vede, non so quale Comune Lei amministri, ma poichè sono costretto a combattere tutti i giorni tra le poche risorse che lo Stato ci trasferisce e la tenace volontà dell'Amministrazione, che con orgoglio guido, di non vessare i nostri coincittadini, ho a cuore il valore del denaro.
Per questo Le posso garantire che la vicenda non si concluderà con il voto (forse scontato) di questo pomeriggio, e sarei davvero felice se Lei, considerato che conosce profondamente l'argomento, si voglia rendere utile per accertare ed eventualmente individuare le varie responsabilità.
Cordialmente
Massimo Olivetti

Sti due commenti sembrano tanto (tantotanto) provenire da fonte interessata e con la coda di paglia.......
praticamente, 55727223 una mattina del 2009 si sveglia e si accorge che l'impianto di Corinaldo non andava bene e chiama mezzo mondo per far capire a tutti quanto siano cojoni.........
butta lì (casualmente e) fraudolentemente che il comune di Ostra ha approvato l'impianto quando sa che non è vero......
poi snocciola una serie di numeri, atti, allegati, protocolli, ecc. ecc. che solo qualcuno ben introdotto potrebbe conoscere.....

Almeno il sindaco Olivetti c'ha messo la faccia e ha scritto quel che secondo lui sta accadendo e facendo capire come la pensa, non si è nascosto dietro un codice di avviamento......

Sindaco sono semplicemente molto informato in materia, come potrà constatare in tutti i miei interventi sul giornale. Al cittadino non gli interessa sapere il disappunto degli altri Sindaci ma CONOSCERE esattamente quanto è stato presentato in assemblea e semmai dare il suo parere ed il perchè della sua contrarietà al voto. Non mi sembra aver offeso nessuno se ho raccontato esattamente come stanno le cose.
In merito poi allo spreco con me sfonda una porta aperta in quanto essendo un piccolo imprenditore devo tutti i giorni fare bene i conti e gli errori li pago personalmente.
Se parliamo di economie poi anche quì ci gioco perchè sono l'unico che sostiene il modello raccolta rifiuti come quello di Serra dè Conti condannando il Porta a Porta spinto non per il risultato ma per i costi che i cittadini devono sostenere (300 passaggi di camion all'anno su 365...si rende conto ?). Su questo poi avremo modo di confrontarci senza dilungarci.
Il sapere che nel 2009 quell'impianto di compostaggio si sarebbe saturato non c'è bisogno di avere la sfera magica o essere chissà chi al punto che si disturbi ad indagare : provi a fare compostaggio a casa e controlli in quanto tempo l'organico è pronto per essere humus, oppure quando mangia la stessa quantità (ovviamente buona dell'organico, non sono cosi' cattivo) presumo che la mattina successiva sia diventato già concime.
E' chiaro quindi che anche io sostengo che c'è stato sperpero di denaro pubblico e lo sanno tutti e per quel che mi riguarda ho già manifestato alle persone interessate il disappunto (io non l'ho scritto sui giornali ma c'ho parlato a quattr'occhi con testimoni, ma non conto nulla purtroppo e chi conta non ha agito) e se fosse per me tutti a casa o pagate.
Spero che su questo di essere stato chiaro.
Ora dal momento che la situazione è questa (pensi pertanto come possa stare io dal momento che non sono stato ascoltato) il problema ora è di fare un impianto di trattamento del secco entro il 2013 o a Corinaldo o a Maiolati; una scelta va fatta.
Non possiamo OGGI (ecco perchè andava semmai scritto nel 2009 e si poteva correre ai ripari) andare a contestare una scelta quando (meglio tardi che mai) andrebbe fatto entro dicembre questo benedetto impianto di trattamento del grigio. Concordo con Lei che il progetto di 80.000 ton è sovradimensionato perchè a regime il cittadino in media butterà si e no 75 Kg/anno di grigio portando ad un valore nella Provincia di circa 36.000 ton/anno.
La proposta di convertire Corinaldo da FORSU a grigio è perchè avendo già la struttura si andrebbe a recuperare gran parte dei 9 milioni spesi spendendo solo "5 milioni" a differenza se farlo a Maiolati con una spesa di 11 milioni (ecco perchè ho voluto informare meglio il cittadino). Se poi lo dimensionano che so per 50.000 ton/anno spenderebbero anche meno dei 5 milioni previsti.
Quindi faccia capire Lei quale strada vuole prendere al di là delle polemiche ormai vecchie; il cittadino vorrebbe capire perchè dall'articolo non si capisce.

Per francescocon: abbia rispetto verso chi non interessa la propria pubblicità per fini politici ma solo informare correttamente il cittadino; non cambia nulla se al posto del numero ci sia scritto alessiopa, andreaon ecc..., a me interessa il contenuto di quello che dico e confrontarmi (nell'altro giornale comunque sono paolo, qui ho solo sbagliato l'iscrizione ed il giornale ha tutti i miei dati se ti interessa).
I dati che ho snocciolato sono on line come lo sono le autorizzazoni TECNICHE del Comune di Ostra nonchè coinvolto a livello professionale l'ex assessore in merito all'impianto di Casine. La contrarietà del Comune di Ostra è stata solo a livello Politico.
Ti confermo che non sono introdotto in niente e quindi non puoi dire che si tratta di una sveglia ma di una presa di coscienza (sopra ti ho spiegato del perchè della fine che avrebbe fatto quell'impianto) a cose fatte. Quello che ho fatto capire al Sindaco che ormai è tardi per polemiche, ben venga se si riesce a far pagare le persone responsabili, ma quello che conta è che entro fine 2013 una decisione va presa per OBBLIGATORIAMENTE trattare il grigio....questa è la situazione e non c'è tempo da perdere.
Certo che il Sindaco c'ha messo la faccia ma per raccontare una storia diciamo "leggermente" diversa da come gli è stata prospettata. Aggiungo inoltre che al termine di quella riunione di Luglio, la Presidente ha detto che avrebbe fatto fra un mese un'altra riunione perchè la decisione va presa; non è stata una sorpresa così come l'ha messa il Sindaco nell'articolo. Compreso ?
Ricorda contano le parole sincere ed obiettive e non chi le dice....comunque sono paolo; ti cambia qualcosa ?

Io invece confermo la mia sensazione.
E oltre che interessato, caro Paolo, mi sembra anche molto informato a livello tecnico e politico e molto abile a confondere le acque. Da quanto sopra sembrerebbe che l'ex assessore agisse su incarico del comune, invece che a titolo personale e professionale. E non mi sembra scritto a caso quel passaggio........
Per il resto, mi auguro che qualcuno paghi (spero non gli utenti, come al solito) per il casino in cui ci siamo cacciati con questa "strana" gestione degli investimenti, che appena 4 anni dopo l'inaugurazione di impianti "avveniristici" ci si accorge di essere in piena emergenza.
Anche se Lei se ne era accorto già nel 2009. Ma allora, dalla spiegazione fornita sapeva anche prima del 2009 che l'impianto non funzionava, e perché non ha segnalato la cosa prima dell'inizio dei lavori (magari davanti a testimoni) così avremmo risparmiato qualche soldo modificando i progetti?

Ciao Francesco, grazie per avermi definito abile con le parole perchè in italiano a scuola avevo a malapena 6. Veniamo a noi; come ben sai per legge non è possibile avere incarichi professionali dal Comune che amministri ed è chiaro che non l'ho specificato; lui ha lavorato ovviamente a titolo personale. Il messaggio che volevo far passare è che essendo assessore all'ambiente probabilmente ha informato anzitempo il Sindaco del progetto (non c'entra con l'articolo ma per inquadrare la persona del Sindaco); oggi lo troviamo nelle piazze a stracciarsi le vesti sul progetto biogas di Casine......tutto quà. I cittadini, sempre in queste piazze glielo hanno detto anche in faccia e quindi non sono l'unico a sostenerlo.
Tornando invece all'impianto di Corinaldo con rammarico, anche se probabilmente non avrei comunque risolto nulla, che sono un semplice cittadino che è entrato ad interessarsi dal 2009 della differenziata in quanto, con la scusa giustificata dell'ambiente, ho cominciato a vedere troppi soldi girare, aziende chiudere e politici che non la raccontano giusta. Il progetto, forse non mi sono spiegato bene sopra, non potevo averlo.
In ogni caso va detto in maniera obiettiva che per smaltire l'organico comunque ci sono due metodi; aerobico tramite il compostaggio (Corinaldo) e l'anaerobico con impianti a biogas; il primo poco efficiente e lo si sa da quando è nato l'uomo, il secondo il meglio che attualmente si possa ottenere perchè riesce a smaltire quello per cui è progettato. Il decreto n. 158 del 1999 che ho citato, detta le linee guida nei Piani Finanziari della TA.R.E.S. che tutti i Comuni devono attuare. Scaricalo da internet come ho fatto io e vai all'ALLEGATO1 alla voce "Costi di Trattamento e Riciclo=CTR" facendo riferimento alla FORSU. Tra le parentesi troverai scritto "al netto dei proventi della vendita di materiale ed energia derivante da rifiuti". Allora si deduce che l'unico sistema che può soddisfare quanto scritto dal Presidente della Repubblica è un impianto a biogas (digestione anaerobica) di proprietà PUBBLICA affinchè i costi di conferimento siano invece dei 94 euro attuali (superiori al grigio, non ti pare una barzelletta ?), decurtati di quanto ottenuto da questo riciclo (in fondo la differenziata si fa per questo scopo). Conti alla mano un impianto anaerobico (e lo trovi su internet) della FORSU si mantiene da solo e probabilmente ci si ripaga anche degli interessi sul prestito; in un impianto pubblico al cittadino rimane da pagare solo il trasporto dal suo Comune all'impianto e mettiamoci poco più ma non certo 94 euro.
Pertanto un Sindaco che permette, diciamo non apertamente, un impianto anaerobico, sapendo bene, diciamo non apertamente, che l'impianto di Corinaldo sarebbe andato in difficoltà, ad una azienda privata di smaltire l'organico in modalità anaerobica......beh non la vedo chiara e di sicuro non è certo lui che possa "scagliare la prima pietra". Considerando quanto esposto, pensate ad un costo di conferimento verso il privato di euro 80,00 (metto una cifra a caso) per 45.000 ton/anno; fatti il calcolo e vedi quanto viene sottratto al cittadino all'anno.
Confermi la tua sensazione o l'hai modificata ?
Spero di essere stato utile anche verso i lettori per capire meglio quello che sta succedendo; preso da atti pubblici e non da me inventati.

Vedo con piacere che stiamo diventando un pò "chiari".....
Non capisco chi sia il sindaco che scaglia la prima pietra, ma se fosse Olivetti mi sembra un pò (tanto) una carognata addossare addirittura a lui la responsabilità della situazione che si è venuta a creare. Infatti, se leggo bene, il decreto da te citato è del 1999 e pertanto penso che la discarica di Corinaldo sia stata progettata e scelta con cognizione di causa (quale cognizione è arduo da capire....). Quindi, se è corretto il ragionamento, in tutti questi anni è stata fatta una politica fallimentare sui rifiuti sapendo che la stessa sarebbe stata certamente fallimentare. 8.500.000 Euro per costruire un impianto che, come tu dici, è palese che non avrebbe funzionato e che non sarebbe stato sufficiente.
E si accuserebbe Olivetti di fare clamore e non presentare correttamente i fatti?
No, la mia sensazione è sempre la stessa, e spero che i responsabili vengano chiamati veramente a render conto di questo sperpero. Ma ho paura che invece, saranno sempre gli stessi a pagare..... l'importante è che il "partito" imperante raggiunga il suo obiettivo.

Daniele Barigelli

10 settembre, 13:15
Scusate l'intrusione, volevo mettere alla vostra attenzione questo filmato, è di un anno fa o poco più. Se è vero quello che il Sig. Paolo dice sull'attuale situazione dell'impianto aerobico di Corinaldo, (non ho ragione per credere altrimenti) , e se è vero ciò che nel filmato si dice (non ho ragione per credere altrimenti), devo dire che l'impianto di Corinaldo negli ultimi 12 mesi ha avuto uno dei più incredibili processi di obsolescenza della storia!
Quando si fanno degli investimenti (e se lei Paolo è imprenditore, lo sa meglio di me), i conti vanno fatti con tutte le componenti e con un occhio al futuro: Se a bilancio ho un bene di 8 milioni di euro, e lo svendo per 600 mila euro (come si stà cercando di fare a seguito della conversione "al secco" dell'impianto di Corinaldo), quella minusvalenza come la si copre? Chi la paga?
E se per spender meno oggi, rinuncio alla risorsa di gestire il rifiuto umido, dando la gestione ai privati (e qui gli 80,00 € potrebbero anche esser pochi), chi paga questa spesa? E quanto ritorno economico perde la collettività?
E se è vero (ed è vero!) che l'impianto di Corinaldo nel 2018 dovrà essere riconvertito all'umido nuovamente (qui davvero siamo al grottesco), chi pagherà questa nuova costosissima operazione?
A me sembra che in quella tabella di cui si parlava sopra, questi aspetti, non siano stati considerati, e con omissione di certi passaggi, si fa presto a far sembrare un buon affare, ciò che in realtà non lo è.

Buona visione

http://www.youtube.com/watch?v=N4wkhwsMU6Y

Andiamo per ordine e poi, visto che non si è capito, ti spiego più palesemente, a fronte dei fatti ,il motivo del suo articolo.
Nessuno infatti degli Amministratori vecchi e nuovi sono in grado di buttare la prima pietra, tantomeno lui e l'ho spiegato. In ogni caso in democrazia capita che la nuova amministrazione debba "tamponare" qualche cavolata fatta dalla precedente ovviamente cercando di limitare i danni (se questa funziona bene). Quì è la stessa cosa (anche se il nome è cambiato "ATA" ma le persone sono sempre quelle. Dal momento che l'impianto di Corinaldo ha bisogno o di una ulteriore spesa di 9 milioni per ritornare a smaltire 20 ton di FORSU oppure con 5 lo si trasforma per il secco considerato che, usando gli 8 già spesi e comunque usati (in fondo per 4 anni abbiamo buttato lì l'organico e non per strada), non ne dovremmo spendere 11 per farlo a Maiolati. Ma se fosse fatto a Maiolati, per Corinaldo si sarebbe obbligatoriamente comunque dovuto spendere 9 milioni per migliorarlo e togliere la puzza ai Corinaldesi (11+9 fanno 20). Ovviamente la quantità trattata rimane sempre 20 ton/anno.
Con la trasformazione di Corinaldo di 5 milioni e la realizzazione di un impianto pubblico presso il depuratore della Multiservizi (me lo auguro), con 15 milioni, si trattaerebbero ben 45.000 ton/anno (15+5 fanno sempre 20 ma le quantità di organico trattato sono più del doppio). Il problema dove sta; se non si realizza al più presto un impianto pubblico tutta la FORSU della nostra provincia andrà in appalto e guarda caso c'è un progetto già approvato proprio nella Zipa di Casine.
Veniamo al dunque: hai presente come ha funzionato il "Cavallo di Troia?", a me sembra la stessa cosa e te la dimostro.
Dal 2010, anno in cui la ditta EN ERGON ha chiesto una autorizzazione edilizia, ovviamente presso il Comune di Ostra, per un IMPIANTO DI SMALTIMENTO DEI RIFIUTI DERIVANTI DA FORSU" (e non mi dire che non lo sai?). In seguito questo impianto magicamente si è trasformato in "IMPIANTO DI PRODUZIONE ENERGIA ELETTRICA E TERMICA tramite FORSU" dove a conti fatti sopra esposti se non fosse il cittadino a pagare il conferimento non ci sono guadagni sostanziali tali da giustificare un investimento di 15 milioni.......giusto?
Inoltre dal 2010 la ditta ha fatto degli incontri pubblici sempre nel territorio e diavolo se il Sindaco avesse comunicato qualcosa, nenache al suo vicino di casa (così mi risulta), il Sindaco di Ripe con cui è anche in Unione. L'unica comunicazione al Comune limitrofo è sata fatta dalla stessa ditta (sempre agli atti).Tutto si è saputo solo ad autorizzazioni avvenute.
Ora, siccome dal punto di vista economico e per recuperare i soldi spesi di una struttura già esistente, la strada era ed è quella di trasformare Corinaldo, lui si è messo dalla parte dei "buoni" preventivamente dicendo quello che ormai sanno anche i muri e citando SOLO una parte del prospetto COMPARATIVO ed è chiaro che sembri tutto NEGATIVO se non si conosce l'altra parte (che ti ho abbondatemente esposto).
Mettendosi ora contro la trasformazione dell'impianto di Corinaldo, pur sapendo bene che la strada sarebbe stata quella nascondendo l'altra parte del quadro comparativo, si è protetto le spalle a favore di un probabile inserimento del privato dal momento che fra poco saremmo scoperti con l'organico; fermo restando che la Provincia non rispolveri il progetto di cui si è parlato nel 2012 e di cui vi ho portato i conti.
Quindi, sembra strano da come è impostato l'articolo, ma il gioco del Sindaco avrebbe portato ad un peggiorarsi della situazione economica, altro che, ma sapeva bene che non sarebbe andata così (e lo scrive...).
Ti è più chiaro ?

Commento modificato il 10 settembre 2013

La storia della Energon la conosciamo tutti, anche se non è corretto quanto scritto, dal momento che già nel 2010 o 2011 (le date non sono il mio forte e non ho voglia di andare a cercare) c'è stata una riunione pubblica nei locali del comune di Ostra (sollecitata dalle ditte limitrofe insediate nella zona ZIPA), e qui trovo ancora confermata la mia sensazione di acrimonia verso Olivetti.....
Ma quello che trovo più scandaloso è che parli dell'adeguamento di Corinaldo come se fosse una cosa naturale. Non ti indigna minimamente che siano stati spesi più di 8 milioni per un impianto che dopo 4 anni ha bisogno di un adeguamento di altri 9 milioni. E dopo che per anni ce l'hanno menata con il fantastico sistema del riciclaggio dei rifiuti e del mirabolante CIR33 panacea di tutti i problemi relativi.
E in ultimo, quando dici: "capita che la nuova amministrazione debba "tamponare" qualche cavolata fatta dalla precedente", emerge chiaramente che un qualche ruolo nella vicenda dovresti averlo. Solo che quello che tu chiami "tamponare qualche cavolata" intendi farlo coi nostri soldi anziché chiedere conto di come sono stati spesi ai precedenti amministratori.
E addirittura cerchi di attribuire il peggioramento della situazione economica all'unica persona che finora, fino a prova contraria, ha cercato di scoperchiare la pentola.
In democrazia, come dici tu, chi è responsabile di una tal sequenza di cazzate amministrative dovrebbe essere a casa a lavorare per rimborsare ai cittadini quanto sperperato. O anche a non far nulla, per la comunità sarebbe comunque un guadagno.

Per quel che mi riguarda non ho acrimonia verso Olivetti ma semplicemente sto completando una mancanza di informazioni (voluta ?) che non ha detto. Pertanto chiunque si indignerebbe leggendo informazioni non complete quando si parla di bene e soldi pubblici (tanto è vero che è stato corretto anche dalla Casagrande). Mi dispiace aver scritto molto e che ancora non hai capito la mia posizione al riguardo e quindi cambi quello che ho scritto.....non è come tu dici.
Il problema è che l'impianto lo critico io come lo criticate voi, Olivetti aggiunge che non ha senso spenderci dei soldi ma QUAL'E' ALLORA LA SUA SOLUZIONE ?
In tutti i miei commenti critici fatti in questi anni ho sempre dato una soluzione; criticare è facile ma dare una soluzione forse no. Io non ho avuto nessun ruolo con nessun titolo ma semplicemente mi sto molto informando cercando di dare visioni obiettive e veritiere senza, per carità, avercela con nessuno in maniera particolare; le cose che penso le dico ai diretti interessati...chiunque sia (anche ad Olivetti).
Per Daniele : anche tu non hai capito la mia posizione; essendo imprenditore mi è bastato vedere e capire l'impianto nel 2009 (già scritto..scusate, leggete) per definirlo con tutti gli aggettivi che conoscete e poi mi sono ulteriormente scandalizzato quando ho saputo il costo (la ENERGON dichiara che con 12 milioni ne farebbe uno da 45000/ton anaerobico); mettiamoci anche la terra e permessi vari ma con 6 milioni in più avrebbero costruito un doppio impianto e senza problematiche di conferimento. Pertanto non ribattiamo lì perchè penso di essermi spiegato bene nei commenti precedenti.
Ma quello che voglio dire che le cose sono così dolenti o nolenti e da questa situazione l'europa vuole che entro il 2013 trattassimo il secco.
A conti fatti e su richiesta di alcuni Sindaci, come dichiarato dalla Casagrande, si è deciso di proporre una seconda scelta oltre a quella di Maiolati (non citata dal Sindaco Olivetti) che economicamente, anche se va a convertire un impianto, è più vantaggiosa rispetto a Maiolati proprio perchè si va asfruttare strutture già esistenti. Poi Daniele non è scontato che l'organico vada ai privati perchè l'ATA in fondo alla tabella comparativa ha dato la possibilità ai Sindaci di scegliere se darla in appalto (io non sono d'accordo) o se (rispettando il decr. 158) realizzare impianti pubblici. Tutto il resto sono chiacchiere ed ipotesi come quella di riconvertire l'impianto di Corinaldo nel 2018....basta dimensionarlo ora per il futuro trovando una strada intermedia (50.000 invece di 80.000) e così costerebbe anche meno dei 5 milioni.
Quindi non cambiatemi il senso dei miei commenti, sono d'accordo come più volte scritto per dare responsabilità a chi gestisce i nostri soldi (mandiamoli a casa, a lavorare insomma decidete voi) ma attualmente con le nostre leggi le persone sono lì ed anche l'opera è lì...cosa vogliamo fare? Ne da voi e ne da Olivetti ho capito la soluzione.....io nei miei commenti ve l'ho data e non la ripeto.

Per Daniele aggiungo: normalmente per mia natura tecnica traggo considerazioni e soluzioni da dati CERTI. In merito quindi sull'ipotesi citata sia dal Sindaco che da Daniele sul fatto che Corinaldo tornerà di nuovo all'umido vi rispondo così:
Corinaldo ha in progetto di ampliare la sua discarica e quindi utile per destinarci il residuo non riciclabile proveniente dal nuovo impianto di trattamento (nella tabella comparativa dei costi il trasporto è pari a 0 a differenza di Maiolati);
riproporre nel 2018 la riconversione a FORSU è da folli e mi spiego:di sicuro dovrà essere anaerobico e se vi andate a studiare bene come funziona e di quello che ha bisogno, vi renderete conto che non è il posto adatto. Questi impianti dovrebbero nascere vicino ad importanti impianti di depurazione in quanto l'uno ha bisogno dell'altro, si ottimizzano i trasporti dei fanghi e dell'acqua azotata e , per ultimo e non di poco conto, in una posizione strategica del territorio che serve (infatti deve essere sottoposto a V.A.S. valutazione ambientale strategica). Ricordiamoci anche che si deve rispettare il protocollo di Kyoto limitando al minimo le emissioni di CO2 e metano in atmosfera (come lo sta buttando attualmente l'impianto di Corinaldo limitato dall'ossigenazione forzata, ma comunque c'è).
Pertanto ci saranno troppe variabili tecniche contro la riconversione dell'impianto di Corinaldo.
Se oggi i nostri dirigenti hanno fatto la scelta, delle due possibili per smaltire l'organico, quella meno efficiente ed a mio parere, fino a prova contraria, troppo costosa; riconvertire l'impianto di Corinaldo nel 2018 è da galera.
Se ripartisse il progetto FORSU della Multiservizi, presentato anche su questo giornale a fine 2012, il discorso sarà definitivamente chiuso anche verso i privati.

massimo olivetti

11 settembre, 22:17
Egregio Sig. Paolo o 55727223, visto che ho scoperto che era seduto vicino a me alla riunione del 19 luglio scorso a Monsano, come consigliere comunale di maggioranza di un Comune che non cito, rispettando il suo non coraggio di svelarsi, mi chiedo perché in quell’occasione Lei sia rimasto in silenzio, nonostante la sua sedicente ampia conoscenza della materia.
E soprattutto, visto che si permette di dare giudizi del tutto gratuiti sulla mia persona, su fatti che non attengono certamente a questa vicenda, e comunque pieni di inesattezze finalizzate, volutamente, solo a screditarmi, mi chiedo perché non ha ritenuto di divulgare Lei questa notizia?
Se per Lei era così chiaro, come afferma “che c'è stato sperpero di denaro pubblico”, come ha scritto, perché si è limitato a “manifestare alle persone interessate il disappunto” guardandosi bene dal divulgarlo?
Perché ha preferito, come lei scrive, solo parlare a quattr'occhi con chi aveva preso quella decisione, e non ha ritenuto suo dovere informare la popolazione?
Quando afferma “ma non conto nulla purtroppo e chi conta non ha agito” è troppo benevolo con se stesso, perché come cittadino e come, almeno credo (visto che si nasconde nell’anonimato) consigliere comunale, aveva il dovere di segnalare alla gente quanto accadeva, ed il suo silenzio ha favorito questa situazione.
Vede, Lei è stato talmente concentrato nel colpirmi accusandomi di aver taciuto cose che in realtà non conoscevo, che non si è nemmeno accorto di aver poc’anzi pubblicamente confessato di essere stato pienamente a conoscenza di uno “sperpero di denaro pubblico”, ma di non averlo segnalato, come era suo dovere.
Ma forse la cosa più importante per Lei è quella di far tacere chi, come amministratore ha portato alla luce una simile vicenda, non so se per partigianeria o cos’altro.
Ho già vissuto analoghe esperienze, una tra tutte quella sulla sanità, di cui ahimè sono stato una triste Cassandra ed allora ricevetti attacchi ben più pesanti di quelli che lei oggi ha tentato maldestramente di rivolgermi.
Di quella vicenda la cosa che mi ha rattristato di più fu che se coloro che mi attaccarono solo perché non appartengo alla loro fazione, si fossero a me sostituiti (e quel posto glielo avrei ceduto davvero volentieri) forse oggi la nostra valle avrebbe ben altri servizi sanitari.
La prego, dunque, per il benessere di tutti: non trasformi questa vicenda in una banale rissa da stadio, ma cerchi di permettere a tutti di farsi una opinione in merito e di poterla esprimere, senza paura di essere ingiustamente censurati.

Intanto grazie Olivetti per la risposta e vedo che con i miei indizi ci è arrivato. Nei suoi confronti non ho mai voluto manifestare l'intenzione di nascondermi e dal momento che rispetto i cittadini e rispetto anche le autorità, come nel suo caso, me ne sono guardato, in occasione di una riunione pubblica di correggere il tiro su quanto affermava pubblicamente (che poi è il contenuto del suo articolo) per una forma di rispetto verso i suoi elettori. Però sa bene che l'ho presa in disparte (e penso che abbia notato il mio disappunto durante la sua esposizione) e le ho detto quello che ho scritto e mi aspettavo da parte sua informazioni promesse per email MAI arrivate (in quanto al momento non ha saputo rispondermi). Pertanto avevo tutta l'intenzione di chiarirmi con Lei privatamente per modificare o confermare le mie convinzioni (classico confronto fra chi dovrebbe tutelare i cittadini) ed anche considerato che lei usa parole come "sedicente" in materia....allora perchè non si è chiarito ?. Ora dal momento che invece di chiarirsi, come Lei mi aveva promesso (perchè al momento lei non mi ha controbattuto e anzi, si è impietrito, mentre le stavo parlando, quando in quella riunione ha preso la parola una persona di cui non faccio il nome), ha rimandato il tutto ad una comunicazione elettronica. E' chiaro quindi che vedendo l'articolo e dato che mi occupo di ambiente, non mi sembrava giusto che qualcuno, già avvisato, prendesse in giro i cittadini raccontando una parte di quanto proposto.
Per fortuna non sono un politico e vivo questa mia prima esperienza privo di ogni legame e, soprattutto, in un momento come questo, PRETENDO la massima trasparenza, chiarezza ed onestà verso i cittadini. Se Lei rileggesse il mio PRIMO commento, e invito anche i lettori, Le sembra un attacco alla persona ? Ho solo descritto il contenuto dei documenti che ho preso in mano e visto per la prima volta in quella famosa e unica assemblea a cui ho partecipato (di cui ero solo ospite, non era previsto che andassi, in quanto successivamente dovevo presenziare una manifestazione a nome di un Amministratore ).
In quell'occasione non ho preso la parola perchè non potevo ma soprattutto non ero preparato in quanto, non essendo amministratore, i documenti li ho avuti in quella seduta stessa.
Normalmente, per come sono fatto, prima di parlare cerco di CAPIRE, CONFRONTARMI (come ho cercato di fare con Lei), trovare informazioni e poi TRARNE delle conclusioni. Nel mio caso queste conclusioni sono state comunicate ai miei diretti superiori perchè questo DEVE fare un Consigliere. Sarà poi cura di queste persone attuarle (in quanto Amministratori), modificarle, portarle in Consiglio ecc... compreso anche eventuali articoli sui giornali (ma ripeto, in questo caso, criticare a cose fatte non ha senso ma ha senso far sì che non si ripetano); infatti stiamo lavorando per questo.
Sindaco, anche avessi fatto un articolo nel 2009 (anno della mia nomina) ad impianto avviato, quale sarebbe stato il risultato ? La chiusura ? Indagini per verificare l'effettivo costo dell'impianto ? La trasformazione in anaerobico come volevano fare adesso spendendo altri 9 milioni con delle biocelle ? (che io definisco pezze ?). Mi spieghi perchè non capisco il fine.
Io poi non ho parlato di "sperpero di denaro pubblico" che significa in opere completamente inutili o che non servivono; in questo caso io ho solo criticato la TIPOLOGIA dell'impianto scelto e che in seguito, grazie alle notti trascorse per informarmi il più possibile sull'argomento, contrasterebbe con il decreto del PdR già citato; ma sono impianti comunque usati in Italia e che poi vengono potenziati con le famose biocelle (vedi quì ad esempio http://www.quadrifoglio.org/notizia_standard.php?IDNotizia=268&IDCategoria=24). Perchè volete cambiarmi non solo il significato ma anche le parole ?
Lei, nascondendo l'altra alternativa proposta in quell'assemblea, più costosa di quella che lei critica, è una chiara bassezza verso il cittadino. L'ho dimostrato, conti alla mano, nei miei commenti precedenti.
Le assicuro che il mio primo obiettivo è rispettare il cittadino e difenderlo dalle prese in giro della politica, pertanto poteva esserci chiunque dietro all'articolo.
L'anonimato è relativo perchè l'ho spiegato a francescoco ed in ogni caso ritengo che sia apprezzato se dai consigli e smascheri giochini politici senza pubblicità alla persona; deplorevole invece se offensivo; non credo di far parte di quest'ultimo.
Condivido pienamente la sua ultima frase, primo perchè avremmo potuto confrontarci ed io sto ancora aspettando; secondo per permettere a TUTTI i Lettori di farsi un'opinione questi devono essere informati in maniera OBIETTIVA e COMPLETA, cosa che Lei non ha fatto. Infatti vedo che allora condivide con me che non vanno bene le risse da stadio in quanto basta chiarirsi senza clamori e semmai combattere insieme le ingiustizie da qualunque parte arrivino. Io Sindaco volevo fare solo questo ma pare che essendo un semplice Consigliere, anche Lei come altri del CIR33 (Simone Cecchettini), non mi avete calcolato minimamente nel rispondermi.
Chiudo ricordandole che Lei ha il mio biglietto da visita e sa tutto di me, quando vuole.

Saluti