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Marasca (Pd): primi segnali preoccupanti dalle mense scolastiche

Matteo Marasca 2' di lettura 19/09/2013 - Siamo felici di vedere che il sindaco Massimo Bacci vada nelle scuole a mangiare la pastasciutta al pomodoro. Chissà se anche lui ha chiesto "il ripasso".

Auspichiamo che partecipi con frequenza anche alle lezioni delle maestre, in maniera da rivedere le nozioni di matematica e di logica al fine di migliorare la situazione del bilancio comunale e dei serivizi comunali, cercando di riorganizzarli, senza svenderli come sta facendo e ha fatto con le mense.

Proprio sulle mense ci arrivano i primi segnali preoccupanti: scarsa qualità; problemi organizzativi nella preparazione e distribuzione dei pasti; possibili rivisitazioni al ribasso del menù. Tra l'altro ci sono scuole che necessitano di interventi strutturali: speriamo sappia trovare le risorse, come hanno fatto i suoi tanto vituperati predecessori.

In attesa che il buon Giampaoletti ritorni dal meritato riposo, dopo gli anni in trincea contro i comunisti jesini, e si decida finalmente a rimettere piede fuori dal suo negozio a San Giuseppe, cercando di arginare la penuria di verde, strade e marciapiedi, nonchè cercando di fermare la prossima pesante edificazione al mattattoio o di limitare il carico di traffico che, grazie a Bacci, nelle ore di punta danneggierà il suo e il nostro quartiere, portando ad un conseguente peggioramento della qualità della vita, già messo a dura prova dai finora ignorati problemi di sicurezza.

E su Bacci c'è poco da dire. Fa riferimento a dati che non riguardano la sua amministrazione e nella sua ira funesta verso chi non la pensa come lui non risparmia giudizi pieni di rabbia e frustrazione nei confronti dell'opposizione che gli ricorda, nel rispetto del suo ruolo, che forse trasformare la quasi totalità dei parcheggi bianchi in blu a pagamento non è la priorità per la nostra città in un momento di crisi come l'attuale: tra l'altro, la confusione regna sovrana; prima ci dice che siamo persone propositive e costruttive, dopo avergli presentato un credibile progetto alternativo sulle mense a suo tempo, e poi afferma il contrario quando è in affanno politico e cerca di difendere l'indifendibile.

In realtà, la parentesi Bacci sarà ricordata come l'esempio di chi le spara grosse in campagna elettorale e poi si ritrova senza i mezzi e le capacità di dare dignità ad un territorio, di chi dice che aumenterà i servizi e poi è costretto a tagliarli, di chi dice meno tasse e poi le alza, di chi vende fumo e non porta risorse e un contributo reale a Jesi, nonostante gli ululati nel buio verso tutti e verso tutto. Ad maiora.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-09-2013 alle 22:59 sul giornale del 20 settembre 2013 - 1428 letture

In questo articolo si parla di attualità, matteo marasca, Partito Democratico Jesi, mense

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