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Monte San Vito: Cillo, 'Habemus colombario (e loculi!)'

Thomas Cillo 7' di lettura 19/09/2013 - Finalmente, dopo “soli” 27 mesi di attesa (correva il 26 giugno del 2011 quando l'Amministrazione decideva di annullare il bando per la realizzazione dei loculi già pronto) mercoledì è stato pubblicato il bando per la realizzazione dell'ampliamento del colombario dove sorgeranno i nuovi loculi del civico cimitero.

Una situazione che attendevamo da tempo non solo in ordine alla preoccupante emergenza durante la quale eravamo nel frattempo sprofondati (i loculi a disposizione stanno per terminare), ma soprattutto in merito al metodo con cui questa Amministrazione, intende realizzare questa opera. In questi mesi, si sono rincorse varie ipotesi, ci sono state accelerazioni e brusche frenate dovute principalmente ai dubbi circa la procedura che si sarebbe dovuta adottare, privato SI privato NO. E in questi mesi intanto, le opposizioni incalzavano con interrogazioni e articoli stampa per avere chiarezza da trasmettere ai poveri cittadini, in attesa di una direttiva da parte del Comune che non arrivava.

La gestione della questione relativa al civico cimitero è stata da sempre bollata dal sottoscritto come “imbarazzante e approssimativa”. E l'epilogo della vicenda, con la pubblicazione di questo bando, ne è l'ennesima dimostrazione. In questi anni, per tentare (invano) di reperire loculi da poter tamponare l'emergenza, ma soprattutto per dare tempo alla maggioranza di elaborare una soluzione che potesse coniugare le vere esigenze da affrontare (Scuola, Cimitero e Residenza Protetta per citarne alcuni...) con quelle elettorali, abbiamo assistito a bizzarre strade quali modifiche del regolamento di polizia mortuaria, ipotetici censimenti (che nulla hanno portato se non un esborso di 10.000 € al fronte di soli 32 loculi reperiti) fino ad arrivare a richiedere la restituzione del loculo da parte dei proprietari in cambio di una somma di denaro ( reincamero e riconcessione).

Solo qualche mese fa perveniva la notizia secondo cui l'Amministrazione, abbandonava definitivamente i vecchi progetti del colombario (arrivato fino alla fase conclusiva con il progetto esecutivo ancora da liquidare al progettista), del campo di inumazione e delle aree scoperte per le cappelline (nella parte “bassa” del cimitero). Al vecchio progetto, veniva preferito un più “economico” progetto di ampliamento di un colombario esistente (nella parte ovest) per un ammontare di 740.000 €. Progetto che in quel caso fu oggetto di valutazioni, anche con l'apposizione di manifesti, in cui si esplicitava che la differenza di costi che il Comune avrebbe risparmiato, erano dovuti a due progetti completamente differenti che nulla avevano a che fare con improbi confronti.

La nuova strada, ovvero l'ampliamento di un colombario esistente (ci teniamo a sottolinearlo per dovizia di cronaca e chiarezza), veniva poi affidata preliminarmente all'Ufficio Tecnico Comunale e poi nella fase definitiva veniva affidata ad un Ingegnere esterno, procedura questa che è è al vaglio dell'Ordine degli Ingegneri e di cui avremo modo di esprimerci in seguito. Alla luce di questa breve digressione, ecco quindi arrivare la pubblicazione del bando, atto ufficiale con cui finalmente si scoprono le carte.

L'Amministrazione ha scelto di realizzare l'opera attraverso la procedura di concessione di aree a privati (project financing) in cui verranno appaltati non solo i lavori ma anche la progettazione esecutiva, la direzione dei lavori e la gestione dei loculi per i prossimi 15 anni. In sostanza, la ditta privata (ancora ignota) realizzerà 363 loculi più 66 ossari e circa 20 urne cinerarie, e le gestirà per i prossimi 15 anni, senza che questo passi più attraverso l'Ente comunale. Alcuni giorni fa, precedentemente alla pubblicazione del bando, abbiamo effettuato una Commissione Consiliare durante la quale, alla valutazione degli elaborati sottopostici (capitolato speciale di appalto e Piano economico finanziario) sono emersi alcuni importanti e non trascurabili dubbi.

Essendo una procedura non pubblica ma affidata a privati, la cosa importante e fondamentale è quella che non vi siano gravami e speculazioni sui cittadini circa i costi di rientro della ditta. Per questo, abbiamo richiesto che venisse specificata chiaramente sul capitolato che verrà messo a bando (atto che viene poi sottoscritto dalle parti) questa questione che appariva in alcuni passaggi alquanto nebulosa e interpretativa. Sempre in merito al capitolato, non viene inoltre specificato chi designerà la Direzione dei Lavori, elemento fondamentale e di garanzia per i cittadini e la sovrintendenza e l'aderenza dei lavori al progetto. Non viene nemmeno specificato quale sarà il costo dei loculi al termine della concessione, ma soprattutto se verranno mantenuti gli impegni contrattuali previsti oggi, con la corresponsione di almeno 200 € a loculo venduto. E, in caso di contenziosi cosa accadrà (l'ipotesi che una contesa giudiziaria, tutt'altro che improbabile, sarebbe la fine delle sepolture a monte san vito)? Non vi sono invece notizie circa la manutenzione della parte monumentale del civico cimitero, in degrado e assolutamente abbisognevole di interventi di ripristino ma soprattutto, non vi sono notizie su come verranno finanziati (e se verranno fatti) i lavori per il campo di inumazione, adempimento obbligatorio per legge.

Ovviamente, com è nello stile di questa maggioranza, ai dubbi sollevati non è corrisposta un'adeguata verifica ed oggi, viene pubblicato un bando che non recepisce minimamente le indicazioni e i suggerimenti emersi dal lavoro di Commissione. Avendo il comune disatteso i consigli che con spirito di estrema collaborazione sono stati proposti, non rimane che dissociarsi totalmente dall'iniziativa che si ritiene, a ragion veduta e per quanto suggerito e non accolto, tutt'altro che garante per i cittadini sotto molteplici profili. Sulla procedura a privati poi abbiamo sempre sollevato dubbi, anche sulla scorta di esperienze di Comuni limitrofi (vedasi Camerano), ma abbiamo atteso il bando per esprimere quanto già anticipato in Commissione. Riteniamo detta procedura non ottimale per il nostro Ente poiché da valutazione fatte, una procedura pubblica avrebbe corrisposto maggiori ricavi dalla vendita dei loculi, ricavi che invece con questa procedura vengono per la gran parte assorbiti dalla ditta....

Ma, l'Amministrazione per bocca del sindaco Sartini, continua a sostenere che detta procedura era l'unica per non incorrere nello sforamento del patto di stabilità. Lo “sforamento del patto di stabilità”, è strettamente correlato agli investimenti sulle opere pubbliche e gli unici investimenti finora realizzati dal nostro Comune sono la Scuola (ampliamento della Scuola Elementare per l'ammontare di 2 milioni di €) e la manutenzione del campo di calcio di via XXV Aprile per un ammontare di circa 370.000 €. La medesima cifra, quest'ultima, che però il Comune avrebbe potuto investire per la realizzazione dei loculi, e che avrebbe fatto ricavare (in condizioni di ribasso di mercato), quasi 4 volte in più rispetto a quanto incasserà il nostro Ente. Fondi che sarebbero stati utili per ristrutturare la parte monumentale e/o per realizzare il campo di inumazione oppure per abbassare il costo dei loculi.

Pertanto, appare ancora una volta evidente la totale mancanza di programmazione economico finanziaria dell'Amministrazione Sartini che, invece di impegnarsi ad evadere le problematiche in ordine alle priorità, si è concentrata a rincorrere le promesse elettorali. Il cimitero che assieme alla Residenza Protetta sono due opere di cui, a tutt'oggi, non se ne vede la via di risoluzione sia economica che procedurale rappresentano due buchi che, con una Scuola che verrà costruita ex novo dove non serve e non dove servirebbe, mettono la parola "tombale" sull'Amministrazione Sartini.


da Thomas Cillo
Capogruppo Pdl di Monte San Vito





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-09-2013 alle 17:29 sul giornale del 20 settembre 2013 - 825 letture

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