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Cgil, Cisl e Uil: 'aumenti a carico dei dipendenti dell'addizionale irpef, più tasse per i soliti noti'

soldi 1' di lettura 29/09/2013 - La giunta Bacci per il mantenimento degli equilibri finanziari del bilancio 2013 decide ancora una volta che a farsi carico del costo siano in misura maggiore i lavoratori a reddito fisso e i pensionati, attraverso l’utilizzo dello strumento dell’addizionale fiscale.

Con tale scelta si tende a penalizzare attraverso la variazione della soglia di esenzione da 15.000,00 a 10.000,00 tanti dipendenti che hanno perso il posto lavoro o che si trovano in cassa integrazione e mobilità e i pensionati.

Un altro aspetto negativo è quello della cancellazione della progressività delle aliquote Irpef che sono un diritto costituzionale, facendo quindi pagare con una sola aliquota sia chi percepisce 15.000,00 € e chi ne prende oltre i 75.000,00€.

Su queste decisioni, come organizzazioni sindacali, in rappresentanza di migliaia di iscritti nel comune di Jesi, rivendichiamo un confronto che non c’è stato, visto che viene sempre ricordato che la giunta comunale è sempre pronta al confronto. In questo caso il confronto sarebbe stato utile per una maggiore equità.

Consideriamo incostituzionale che la giunta comunale su un tema fondamentale come l’aumento della tassazione abbia impedito di fatto il confronto con il Consiglio Comunale visto che i Consiglieri sono stati informati della necessità della correzione di bilancio e della decisione dell’aumento delle tasse il 26 Settembre.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-09-2013 alle 20:26 sul giornale del 30 settembre 2013 - 990 letture

In questo articolo si parla di attualità, cgil, tasse, cisl, soldi, uil, addizionale irpef

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