Serra de Conti: crisi del calzaturificio, Lodolini incontra i lavoratori

emanuele lodolini 1' di lettura 28/09/2013 - L'On. Emanuele Lodolini sabato mattina ha partecipato ad un incontro, presso il Comune di Serra de Conti, con una delegazione di lavoratori del calzaturificio A&G di Serra de Conti, accompagnati da Giuseppe Galli Segretario generale Filctem Cgil Ancona.

Al centro dell'incontro, ovviamente, il necessario approfondimento dei problemi e delle prospettive del Calzaturificio. Sono intervenuti il Sindaco Arduino Tassi e i Consiglieri regionali Fabio Badiali ed Enzo Giancarli, quest'ultimo firmatario di un'interrogazione depositata in Consiglio regionale.

L'On. Lodolini presenterà lunedì un'interrogazione parlamentare rivolta ai ministri del lavoro e dello sviluppo economico per investire il Governo in merito alla vertenza, sollecitando l`assunzione di iniziative per salvaguardare i livelli occupazionali e quali misure intende adottare per impedire il trasferimento dell'azienda.

Per il deputato anconetano "la chiusura del Calzaturificio, i cui bilanci non denotano di certo una situazione di crisi, è una decisione assolutamente inaccettabile, rispetto alla quale è necessario reagire con la massima fermezza ad ogni livello. E’ inaccettabile che vengano cancellati altre posti di lavoro con una crisi che ha fatto esplodere disoccupazione e cassa integrazione, è inaccettabile che il nostro territorio perda un punto di forza del Made in Italy, o meglio del Made in Marche. Non è possibile assistere passivamente alla scelta di trasferire le produzioni all'estero compromettendo la qualità del lavoro, per essere competitivi sul costo del lavoro e non sulla qualità dei prodotti".


da On. Emanuele Lodolini
parlamentare Pd





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-09-2013 alle 15:39 sul giornale del 30 settembre 2013 - 2449 letture

In questo articolo si parla di attualità, emanuele lodolini, roma, ancona, serra de' conti, pd

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Luigi Alberto Weiss

30 settembre, 17:17
E bravo Lodolini: finalmente l'impegno su un problema locale! La speranza che il PD torni a occuparsi di politica sul territorio- A proposito: non perda d'occhio la sanità- Certe formule come quella di "rete cliniche" hanno il sapore di una fregatura.

Cosa ha fatto e cosa sta facendo la Politica per evitare questo ? Un mia culpa no ? Sono un piccolo imprenditore nel settore artigianale, non faccio nero neanche volendolo e mi rendo conto, anche se si fattura (come il calzaturificio in questione) che non ti rimane niente in mano o perlomeno non in base ai sacrifici, rischi e quant'altro tipici di chi lavora cercando di chiudere positivamente ogni mese. Mi ricordo che anni fa quando gli affari andavano bene, crisi neanche a parlarne, per pagare le tasse ho dovuto chiedere un mutuo: le sembra normale ?
Oggi con la pressione fiscale ancora più alta, bollette sempre più care, burocrazia arrivata all'ennesima potenza, lavori per vivere finchè c'è altrimenti trovi altre soluzioni. A me dispiace moltissimo per i lavoratori del calzaturificio ma chi si deve sentire in colpa per questo in primis siete voi Politici. Normalmente quando si lavora in concorrenza si cerca di essere sempre meglio del tuo avversario (ovviamente per sopravvivere nel mercato); perchè voi politici non fate la stessa cosa prendendo l'esempio di altre Nazioni che stanno meglio o che stanno risolvendo i loro problemi ? Perchè non cercate di essere più onesti lavorando anche di notte per meritarvi, almeno adesso che veramente c'è bisogno, il vostro lauto stipendio ? Forse ho capito......comunque vada il vostro stipendio è assicurato e se un giorno sarete fuori avrete anche una bella pensione.
Che sia chiaro, quando parlo di Politici parlo in generale perchè sono convinto che ci sono anche mele buone, ma per nostra sfortuna sono poche.
Perchè vi nascondete dietro al "disonesto imprenditore che scappa" senza rendervi conto di quello che sta succedendo ? Fatevi per cortesia un esame di coscienza, preparate le condizioni affinchè rimanga se poi, dopo questo, se ne scappa comunque perchè non gli basta il giusto guadagno, allora si che possiamo fare quelle considerazioni di fine articolo....non prima.

Sulla pensione assicurata c'è un distinguo da fare caro 55727223, i parlamentari, per godere del vitalizio mensile di 3.150 euro devono fare almeno mezza legislatura, ossia 30 mesi. Se questa cade prima e si va ad elezioni non prendono nulla.

L'unica volta che questo è accaduto è nel 2008, quando il governo Prodi cadde dopo 19 mesi e si andò ad elezioni anticipate, in quel caso lì nessun parlamentere prese il vitalizio. Tentarono tramite i questori con un colpo di mano di prenderlo ugualmente, ma gli andò male.

Ed ora vediamo cosa accade, perchè se torniamo nuovamente a votare, l'on. Lodolini il vitalizio non lo prende...questo farà si che il nostro carissimo Presidente Napolitano le tenterà tutte per non andare ad elezioni anticipate, vuoi perchè la sinistra prenderebbe la bastonata da Grillo e dal PDL e vuoi per la questione vitalizio.

La politica è sempre solo interessi purtroppo.

Grazie per la giusta precisazione Marcello, ma il mio messaggio non è incentrato su questo e tantomeno sull'Onorevole in particolare.
Il messaggio che voglio far passare, di cui l'Onorevole dovrebbe essere il promotore a partire da se stesso, è quello di cercare di sostituire la botte contenente l'acqua ormai vecchia e non cercare di tappare le continue falle che si presentano continuamente; quando la botte si è svuotata non ce n'è più per nessuno.
Il fuoco si combatte dalla base e non nella periferia......vi posso fare altri esempi ma il concetto è sempre quello.
Politici create le condizioni per trattenere le aziende in Italia, costi e burocrazia.
Riporto semplicemente quello che i miei colleghi imprenditori dicono per non parlare dei commercialisti (CNA e Confartigianato compresi).
Spero che l'Onorevole o chi per lui legga queste informazioni e si mobiliti per risolvere il problema alla base.




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