Il Comitato dei Genitori di studenti pendolari presenta un esposto alla Procura: 'I nostri figli, abbonati, lasciati a piedi!'

5' di lettura 29/10/2013 - Riceviamo e pubblichiamo l'esposto-denuncia presentato dal Comitato dei Genitori degli studenti pendolari di Falconara M.ma, Camerata Picena, Chiaravalle, Monte San vito, Montemarciano e zone limitrofe, alla Procura della Repubblica per esporre le loro ragioni sui servizi di trasporto di cui usufruiscono i propri figli studenti, che hanno l'abbonamento per la tratta da e per la città di Jesi, dove sono ubicati gli Istituti scolastici frequentati.

Oggetto: Esposto – denuncia per inadempienza di pubblico trasporto particolare studentesco.

VERGOGNOSO!!!! E’ l’unico termine, senza scadere nella volgarità e nell’insulto, per descrivere quello che sta accadendo ai nostri ragazzi dall’inizio dell’anno scolastico!

VERGOGNOSO!!!! E’ l’atteggiamento degli autisti di linea della tratta Chiaravalle -Jesi – Chiaravalle che sistematicamente, rifiutano di fermarsi ed accogliere gli studenti, nonostante siano in possesso di regolare e salatissimo abbonamento!

IMPUDENTE!!!! E’ l’atteggiamento della società trasporti, che gestisce la tratta per studenti Jesi – Chiaravalle – Jesi, e che costringe i nostri ragazzi a viaggiare stipati, gli uni sugli altri, impediti persino nei movimenti, come se fossero deportati(quando riescono a salire!): da brivido!!!

VILE!!!! Che la società trasporti usi questi metodi su ragazzi minorenni, non in grado di protestare come si deve!

Ora però, noi, genitori di questi ragazzi diciamo : BASTA!!!!!!! Siamo stanchi di subire e far subire ai nostri ragazzi queste vessazioni indegne di un Paese che si dichiara civile ed assistere inermi a questo sopruso!!! Veniamo ai fatti. Siamo genitori di Falconara M.ma, Camerata Picena, Chiaravalle, Monte San Vito, Montemarciano e dintorni, ed anche quest’anno, come ogni anno e come ogni nucleo familiare che abbia un figlio studente fa, abbiamo fatto l’abbonamento annuale di trasporto scolastico per il raggiungimento della città di Jesi e ritorno, in modo da permettere ai nostri figli di raggiungere i propri Istituti Scolastici, presenti a Jesi, esborsando, come richiesto, centinaia di Euro per ogni abbonamento.

Abbiamo sempre pensato che con gli abbonamenti, la Società trasporti, o qualsiasi tipo di società, sia facilitata nella programmazione del servizio da offrire, in questo caso un servizio di trasporto, se non eccellente, almeno dignitoso!! Evidentemente, ci sbagliavamo a pensarla in questo modo!! Infatti, dall’inizio dell’Anno Scolastico, cioè dal 12 Settembre 2013 ad oggi (praticamente meno di 40 gg. effettivi di scuola!), molti dei nostri ragazzi, già dal mattino presto, dalle 07.00 all’arrivo degli autobus, che evidentemente risultano insufficienti, compiono un’impresa, in una incredibile ressa, per salire!! All’uscita dalle lezioni poi, quest’anno più degli anni scorsi, sono costretti, a volte, a “rimanere a terra” perché gli automezzi messi a disposizione della Società autotrasporti, sono insufficienti ad accogliere tutti gli studenti, nonostante tutti in possesso di regolare abbonamento!!! Ma c’è di più!! A volte, visto l’inconveniente, cioè l’impossibilità a salire, si avviano verso Viale della Vittoria dove transitano gli autobus di linea per usufruirne di uno e tornare a casa ma, viene loroimpedito di salire dagli autisti, perché, a loro dire, “l’ordine dalla società è di non farsalire gli studenti a quell’ora”, come se avessero la peste!!....INCREDIBILE!!!

E, per fare in modo che i ragazzi e le ragazze, in maggioranza minorenni, tornino a casa ad un’ora decente e non alle 14.20 o anche più tardi, stanchissimi, visto l’ora di partenza della mattina, siamo costretti, tutte le volte, ad andare con i propri mezzifino a Jesi a recuperarli. Ora, noi ci chiediamo e Vi chiediamo: è mai possibile che nonostante il numero elevato degli studentitutti in possesso di abbonamento, la società di trasporti non abbia mai previsto qualche mezzo in più? Perché costringere i ragazzi a viaggiare stipati come sardine o come bestiame? Non hanno forse gli stessi diritti di chi viaggia normalmente o degli altri abbonati? Perché questa vergognosa discriminazione? Forse gli euro delle famiglie degli studenti hanno meno valore di quelli degli abbonati normali? Perché una così evidente mancanza di rispetto verso i ragazzi e le loro famiglie? E i rischi dovuti al sovraffollamentodel mezzo? E la sicurezza dei nostri ragazzi? Si sta forse aspettando una tragedia per urlare poi, ipocritamente: “MAI PIU’ “? Ed è possibile che mai una pattuglia di forze di polizia presenti sulle strade si sia accorta del sovraffollamento in questi autobus e abbia mai deciso di controllare?

Per tutto quanto sopra detto, con forza CHIEDIAMO
• un intervento della Magistratura, per valutare eventuali reati commessi;
• un intervento dell’Ombudsman regionale, a difesa dei diritti dei minori e non solo, affinché quelli che ufficialmente, con belle parole vengono definiti UTENTI, non vengano nei fatti trattati come SUDDITI non solo spennati, visto l’elevato costo degli abbonamenti, ma anche maltrattati;
• della Regione Marche, affinché faccia rispettare le convenzioni in atto con la società trasporti;
• e di tutte le Autorità in potere di intervenire a salvaguardia dei diritti delle famiglie , dei nostri ragazzi e della loro incolumità.

Ci riserviamo comunque, di adire le vie legali nei confronti della società trasporti pubblici, per la valutazione di eventuali richieste di rimborso di una parte dell’abbonamentoe, visti i disagi, di risarcimento danni, morali e materiali, patiti e patenti dei nostri ragazzi, e non solo.

Inoltre, POICHÉ GIÀ DA DOMANI MATTINA IL PROBLEMA SI RIPROPONE, CHIEDIAMO UN’IMMEDIATA ED URGENTE SOLUZIONE!!!

Il Comitato Genitori Studenti Pendolari






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-10-2013 alle 17:00 sul giornale del 30 ottobre 2013 - 3141 letture

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