Castelplanio: a scuola di primo soccorso e disostruzione pediatrica della CRI, 'come salvare i bambini'

Una lezione formativa gratuita teorico-pratica di Primo Soccorso e Disostruzione Pediatrica 3' di lettura 14/11/2013 - Una lezione formativa gratuita teorico-pratica di Primo Soccorso e Disostruzione Pediatrica rivolta a genitori, insegnanti, educatori è stata tenuta dalla Croce Rossa Italiana, Comitati Locali di Castelplanio e Jesi, a Moie, domenica 10 novembre, dalle ore 15.30 alle o 19.30, presso la sala comunale 6001.

L’incontro è stato realizzato in collaborazione con la Pediatria di gruppo Federico II Jesi e i medici pediatri della zona, con il patrocinio del Comune di Maiolati Spontini e il sostegno dell’Istituto Comprensivo “C. Urbani” di Moie, Castelplanio, Poggio S.Marcello.

Per i bambini presenti, divisi in fasce d’età, il gruppo Giovani della Cri ha organizzato il servizio Baby fun time. In apertura, il saluto di Giuliana Chiorrini, presidente del comitato di Castelplanio e di Paola Zega, del comitato di Jesi. «Chi salva un bambino salva tutto il mondo: la Croce Rossa è ambasciatrice di questa filosofia» ha detto Cristian D’Accardi, presidente provinciale CRI di Ancona, evidenziando l’importanza della prevenzione e dell’informazione-formazione. In rappresentanza del Comune di Maiolati Spontini, l’assessore alla pubblica istruzione Silvia Badiali ha ringraziato la Croce Rossa per la sua presenza nel territorio e per il prezioso servizio offerto alla cittadinanza, mentre Maria Luisa Rossetti, collaboratore vicario dell’Istituto Comprensivo, ha sottolineato il valore della consapevolezza, in situazioni difficili, delle giuste azioni.

«La cultura dell’uomo è la base di un progresso non solo scientifico e tecnologico, ma nella maturazione del pensiero, dell’azione e di comportamenti corretti e idonei alle varie situazioni, soprattutto nell’emergenza. – ha affermato Mirko Grugnetti, pediatra di famiglia- Questo incontro rappresenta una preziosa occasione per diffondere conoscenze e saperi che mettono al centro la persona, in particolare il bambino.» Patrizia Vianelli, medico dell’Unità di Pediatria e neonatologia di Jesi, Samuele Luzi, istruttore CRI, comitato di Castelplanio e Paola Zega istruttore Cri Comitato Jesi, hanno guidato la formazione, con il supporto dei volontari, sia nella parte teorica del corso, che nella fase laboratoriale, in cui i molti partecipanti hanno potuto sperimentare le manovre di disostruzione pediatrica da eseguire nel bambino e nel lattante. «È importante divulgare la cultura della sicurezza.» ha ribadito il presidente del comitato CRI di Jesi Francesco Bravi, a chiusura dell’incontro.

La possibilità di risolvere l’ostruzione parziale o totale delle vie aeree in età pediatrica è una semplice tecnica salvavita: piccole azioni che eseguite consapevolmente possono evitare tragedie. Ogni anno, infatti, in Italia cinquanta bambini -uno a settimana-perdono la vita per soffocamento da corpo estraneo. Non solamente per l’oggetto ingerito accidentalmente, ma soprattutto perché chi li assiste nei primi drammatici momenti non sa intervenire in modo corretto, provocando così gravi conseguenze. «La diffusione di tali manovre, codificate e periodicamente riviste a livello internazionale –ha spiegato Samuele Luzi- dovrebbe essere capillare, soprattutto tra le persone che lavorano a contatto con i bambini.» Sono poche e semplici manovre che, eseguite nei momenti di bisogno, possono salvare la vita.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-11-2013 alle 11:15 sul giornale del 15 novembre 2013 - 1981 letture

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