Oasi Ripa Bianca: Belfiori replica al comune, 'A proposito di percorso condiviso..'

Il fiume Esino visto dal centro visite Oasi Ripa Bianca 2' di lettura 14/11/2013 - La Direzione della Riserva di Ripa Bianca rimane sorpresa nell'essere tirata in ballo dal Comune di Jesi in risposta al comunicato stampa del Wwf Marche, nel quale si stigmatizzavano i lavori di ENEL e Provincia di Ancona realizzati all'interno della Riserva.

La Direzione della Riserva ha da subito partecipato alle riunioni convocate dal Comune di Jesi, per predisporre un progetto di fattibilità circa la risoluzione dei problemi di sicurezza idraulica, dovuti alle esondazioni del fiume Esino all'interno dell'area protetta.

Lo ha fatto, sottolineando più volte la necessità di prendere in considerazione eventuali interventi sulla briglia (la causa principale delle esondazioni), di lasciare uno spazio di scarico alle stesse esondazioni (tramite la rinaturalizzazione delle aree agricole già interessate dalle piene del fiume), di realizzare gli interventi sugli argini e i movimenti di terra nella maniera più rispettosa possibile per l'ambiente. E, non ultimo, quale contributo tecnico, ha ripresentato un proprio progetto già predisposto dal 2010.

Ad oggi l'iter del percorso condiviso non si è concluso, in quanto l'elaborato dei tecnici incaricati dal Comune di Jesi non è stato ancora ufficialmente presentato e, quando ciò avverrà, il Wwf Italia si riserverà di fare le sue osservazioni, sempre in maniera costruttiva e, in qualità di Ente gestore della Riserva, esprimerà il suo parere. Per quanto riguarda i lavori realizzati negli scorsi mesi, circa la messa in sicurezza del fiume Esino all’interno della Riserva, essi sono stati realizzati con ordinanza di somma urgenza e sulla base di una relazione predisposta da tecnici del Comune di Jesi, non pienamente rispettata nell'esecuzione dei lavori.

La Direzione della Riserva, dall’inizio dei lavori e nel corso dei mesi, ha richiesto alla Provincia di Ancona – con lettere ufficiali - chiarimenti riguardo alcuni aspetti dei lavori, sulle procedure adottate, circa la documentazione necessaria come prescritto dalla normativa vigente. A queste richieste la Riserva non ha mai ottenuto risposte ufficiali e per questo ha inviato le dovute segnalazioni agli organi di vigilanza ambientale. Il non rispondere alle richieste dell’ente gestore della Riserva, e portatore di interessi pubblici, non ci sembra conforme allo spirito di collaborazione e sinergia richiesto dal Comune di Jesi.

La Direzione della Riserva coglie infine l'occasione per esprimere gratitudine al Comune di Jesi, che si è attivato celermente per far fronte all’emergenza con la messa a disposizione di mezzi ed operai per l'evacuazione della casa colonica. Ringrazia inoltre la Protezione Civile, l'Autorità di Bacino e i tecnici della Provincia di Ancona, per il tempestivo interessamento all'attuale situazione di criticità della Riserva.


da David Belfiori

Riserva Regionale Ripa Bianca di Jesi





Questo è un articolo pubblicato il 14-11-2013 alle 19:02 sul giornale del 15 novembre 2013 - 1397 letture

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