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Tribunale del Malato: 'Occorre garantire sicurezza a sanitari e cittadini'

Tribunale per i diritti del malato 1' di lettura 14/11/2013 - Il Tribunale per i diritti del malato accoglie con soddisfazione la “buona notizia” che la Regione e l’Asur finalmente hanno deciso di attivarsi con un servizio di vigilanza in ospedale reso assolutamente necessario per salvaguardare l’incolumità dei cittadini e degli operatori.

L’auspicio è che tale servizio venga attivato non soltanto per un periodo limitato per tacitare gli animi agitati del momento ma che diventi un presidio fisso al quale a nostro avviso va aggiunto, ovviamente solo nel nuovo ospedale, un sistema di videosorveglianza con telecamere e volumetrici che possa tenere sempre sotto controllo i numerosi accessi del Carlo Urbani.

E cogliamo l’occasione per focalizzare l’attenzione degli amministratori locali e dell’ASUR su un altro fenomeno che si sta verificando negli ultimi tempi nei ns due poli ospedalieri: quello dell’accesso sempre più frequente di barboni, di senza tetto che stazionano la notte nelle sale d’attesa, nei corridoi (molto spesso anche sotto l’effetto di alcool) e che peraltro fanno i loro bisogni per terra, sulle seggiole delle sale d’attesa mettendo a rischio la salute di operatori e pazienti.

Di questo fenomeno, che ha anche un grande impatto sociale, abbiamo più volte chiesto l’intervento della Direzione ospedaliera chiedendo di interloquire sul fenomeno con i servizi Sociali dell’Amministrazione comunale che se ne deve fare carico.



da Pasquale Liguori
Presidente del Tribunale
per i diritti del malato di Jesi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-11-2013 alle 10:48 sul giornale del 15 novembre 2013 - 587 letture

In questo articolo si parla di attualità, Pasquale Liguori, tribunale per i diritti del malato di Jesi

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