Sartini (Confesercenti): Ex Sadam, 'La brace sotto la cenere'

2' di lettura 15/11/2013 - Ci eravamo illusi che fosse sfumata la decisione di aprire un grande megastore all’ex Sadam, perché da tempo non se ne sentiva più parlare. Oggi invece apprendiamo dalla stampa che la proprietà ha presentato le richieste al Comune: la cosa ci sorprende perché ci sembra che si concili male l’apertura di nuove grandi strutture commerciali con il continuo calo dei consumi.

Ma ancor di più ci sorprende la posizione del sindaco Bacci, passato da un’assoluta contrarietà ad un possibilismo che tanto assomiglia ad una resa se non ad un cambiamento repentino d’opinione e strategia. Noi pensiamo che se la previsione era già sbagliata due anni fa, lo è doppiamente oggi, dato il calo dei consumi, che, lo ricordiamo, non è lieve nè passeggero, ma anzi pesante e strutturale: sarebbe quindi diabolico perseverare nell’errore.

Non saranno sufficienti le pur valide e interessanti iniziative culturali e turistiche o le ipotizzate " relazioni " tra il grande centro commerciale e il centro storico a riossigenare una rete di esercizi e di servizi e tutto il centro storico. E' come voler guarire una malato grave con un'aspirina.

Le decine di migliaia di disoccupati della Vallesina meriterebbero una risposta occupazionale diversa, così come una risposta molto diversa meriterebbero i tanti piccoli commercianti impegnati quotidianamente a resistere ai morsi di una crisi infinita. Nessun indicatore economico, demografico, territoriale o urbanistico dà luce verde all'avvio di questo gigantismo d'offerta peraltro non isolato, anzi.

Altre decine e decine di migliaia di mq di commerciale continuano ad essere previsti ad Ancona Nord ed Aereoporto, a Castelferretti ed a Camerata Picena, proprio in questi giorni tornata d’attualità. Qui si pensa di realizzare 40.000 mq.

E per questo è convocata la Conferenza dei servizi. Ricordiamo che queste previsioni sono in contrasto con la moratoria prevista dalla Regione e con il PTC. Perché allora questa volontà di andare avanti contro le previsioni, contro le necessità di mercato e contro ogni buon senso? A chi serve inasprire un conflitto tra il grande ed il piccolo, tra luoghi di commercio nuovi e storici, tra Isitituzioni e Associazioni, tra imprese e dipendenti, tra chi crede - come noi - nella valorizzazione e riqualificazione del commercio "emozionale e di qualità" e quelli che sostengono un falso modernismo fatto di grandi superfici e di replicanti dei nostri irrinunciabili e preziosi centri storici?

Si spenga, per favore, definitivamente questa brace nascosta sotto la cenere.


da Ilva Sartini
Direttore di Confesercenti Marche





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-11-2013 alle 18:44 sul giornale del 16 novembre 2013 - 1289 letture

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