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Raccolta differenziata: un cittadino scrive a Comune, Jesiservizi e Cir 33 a proposito dei controlli

Raccolta differenziata porta a porta 2' di lettura 20/11/2013 - Riceviamo e pubblichiamo la lettera firmata di un cittadino jesino a proposito dei controlli effettuati sulla raccolta differenziata.

"Scrivo a proposito dei controlli che vengono fatti sulla raccolta differenziata nel comune di Jesi. È corretto che le amministrazioni pretendano che venga fatta una corretta raccolta differenziata, però dopo l'avvio del porta aporta non è stata più fatta una corretta campagna informativa. I primi tempi (per più di un anno sicuro) ogni novità o modifica di calendario veniva divulgato lasciando avvisi in tutte le cassette della posta.

Poi si è passato al calendario annuale di raccolta, divulgato sempre tramite opuscoli nelle cassette della posta, ed è stato una grande miglioramento, però da quella volta non c'è stata più nessuna informativa diretta da parte vostra. Arriva a stento il calendario di raccolta (per l'anno 2012 me lo sono dovuto andare a cercare al SUSJ). Tutte le modifiche nella raccolta sono state divulgate solo tramite il sito internet del Cir33. I miei genitori, ad esempio, hanno più di 70 anni e non sanno nemmeno accendere un computer.

Avete fatto uno splendido opuscolo "colore per colore" e non è stato mai divulgato. Ho avuto difficoltà a trovarlo anche nel sito internet!!! Non potete pensare che con internet e facebook possiate informare tutti, ma se fate un sondaggio solo in internet che risultato potete attendervi?

C'è poi la questione di quanto non chiaramente descritto nell'opuscolo. All'inizio della differenziata ci era stato detto dagli operatori che l'importante era non contaminare quanto differenziato e nel dubbio conferire nel "Secco residuo". È corretto come modo di fare o che altre alternative ci sono? Dei prodotti di alcuni noti marchi stanno dando indicazioni sul riciclaggio nelle confezioni, sono attendibili?

Qualche settimana fa è stato lasciato al condominio dove abito un avviso di errata differenziazione per il "Secco residuo". Abbiamo sbagliato, ok, ma non penso che si possa correggere delle abitudini errate lasciando soltanto un foglietto appeso con due righe generiche scritte senza avere avuto un'adeguata informativa precedente e senza la possibilità di avere un contatto con qualcuno che possa spiegare dove si è sbagliato.

Abbiamo provato a chiamare il numero di telefono indicato e come unica indicazione ci è stato detto di togliere dai sacchi quanto non va e di lasciare per la settimana successiva il resto. Come cittadini dobbiamo impegnarci di più per fare bene ma si ha la netta sensazione che da quando è iniziato il porta a porta si sia scaricato tutto sull'utente (dalla gestione dei contenitori alla gestione dei rifiuti) andando a sanzionare senza però aver dato un adeguato supporto informativo".

Lettera firmata dal Sig. Giovanni Santarelli, cittadino di Jesi






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-11-2013 alle 11:00 sul giornale del 21 novembre 2013 - 2126 letture

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