Tares: prorogata al 16 dicembre la scandenza per il pagamento dell'ultima tranche

municipio 2' di lettura 20/11/2013 - Ore decisive per scongiurare il salasso-tares. Il Consiglio Comunale è stato convocato per oggi alle 18 per discutere proprio della rimodulazione delle aliquote dell'imposta sui rifiuti che i senigalliesi hanno in parte già pagato.

L'ultima rata però rischia di incidere pesantemente sulle tasche dei cittadini. Proprio per questo, e nonostante il clima di incertezza normativa nazionale, il sindaco Maurizio Mangialardi e la giunta hanno promesso di impegnarsi per “trovare una soluzione che consenta di ridurre l'impatto della Tares”.

Proprio per questo il sindaco Maurizio Mangialardi ha disposto una proroga dei termini ultimi per il pagamento dell'ultima tranche della tassa sui rifiuti che slitta ora al 16 dicembre. In questo modo, prevedendo che il consiglio comunale approvi il documento contabile con tutte le casistiche per le variazioni della Tares, ci siano i tempi per ricalcolare l'imposta per ciascun contribuente. Ad oggi il bilancio 2013 prevede un incremento della Tares per le utenze domestiche di circa 30 centesimi al metro quadro. Aumento che in certi casi può essere mitigato dalle agevolazioni previste per i vari nuclei familiari.

Discorso più complesso e per gli aumenti delle utenze non domestiche dal momento che l'incremento deve essere associato ad una precisa casistica prevista dalla legge, a seconda del settore di impresa, della tipologia di rifiuti prodotti e quant'altro. In questo caso però la proposta della Giunta è quella di “tamponare” gli aumenti attingendo al fondo da 100 mila euro dedicato alle imprese creato appositamente nel bilancio 2013. In linea di massima il principio guida che ha mosso i nuovi calcoli sulla Tares stimati dall'Amministrazione è quello, come sottolineato dal primo cittadino, per chi “chi più produce rifiuti più paga”. L'idea è quindi quella di legare sempre di più la Tares alla quantità di rifiuti prodotti e non alla superficie degli immobili occupati.






Questo è un articolo pubblicato il 20-11-2013 alle 23:50 sul giornale del 21 novembre 2013 - 2075 letture

In questo articolo si parla di giulia mancinelli, politica, municipio

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Scusate se mi intrometto sempre ma quello che a me preme è essere chiari con il cittadino specie da quando il tributo sull'immondizia è passato a TARIFFA e per sua natura ci vuole la massima trasparenza nelle informazioni come ci sono per le altre tariffe che il cittadino paga (luce, acqua, gas ecc).
Quando si parla di rifiuti detti RSU si parla di tutto differenziati compresi. Pertanto quello che avete scritto contrasta con quanto invece asserito dalla Comunità Europea e cioè "chi più inquina più paga"; credo che sia ben diverso e per inquinare si intende l'indifferenziato che dovrebbe essere il 20% delll'RSU (Rifiuti solidi urbani).
Precisato questo, per mettere in pratica la vostra idea sulla base del sistema di raccolta Porta a Porta integrale, bisognerebbe dotare i mezzi di pesa collegato ad un sistema informatico mobile per l'identificazione dell'utenza; tradotto ulteriori costi del SERVIZIO.
Ora dal momento che l'attuale servizio così come è stato impostato ha un costo, come più volte scritto, che incide sulla bolletta del cittadino che varia dal 60 al 70% al netto di quanto venduto dalla ditta del riciclato (quindi la percentuale aumenterebbe per il mancato incasso), qualcuno mi spieghi dove potrà essere il risparmio.
Per chi come voi fa una differenziata del 62% circa, l'INDIFFERENZIATO incide approssimativamente intorno al 10-15 %; pertanto per lavorare su queste percentuali, che sposterebbe poco al cittadino, mettereste su un "impianto" del genere ?
Scusate ma è fuori da ogni logica.
Il concetto Europeo è giusto ma va affrontato con strategie ben diverse da quelle adottate in questi anni. A disposizione.

Paolo F.

La frase "chi più inquina più paga" è intesa nella sua completezza, cioè non solo immondizia ma anche ambientale. Il Porta a Porta spinto, promosso dai Comuni Virtuosi fa girare 6 camion alla settimana; è nata la differenziata, differenziamo anche i camion della raccolta...semplice da realizzare e di certo non crea problemi organizzativi. I costi ? Beh poi vedremo.

Luigi Alberto Weiss

21 novembre, 16:38
La raccolta differenziata doveva servire a far andare meno rifiuti nelle discariche, quindi a far pagare meno i cittadini. Senza dimenticare il ritorno (al Comune) dei materiali differenziati smaltiti dagli appositi consorzi. Due condizioni che, a quanto pare, a Senigallia e dintorni non si sono verificate. I continui aumenti fanno sospettare invece che quei soldi servano ad altro, magari attraverso scappatoie contabili nascoste abilmente nelle pieghe del bilancio.

No Luigi, mi confermi quello che ho sempre pensato. I cittadini non sanno esattamente come stanno le cose e se non si conosce non si può capire.
Se si attua il servizio Porta a Porta integrale (cioè di tutte le tipologie di materiale), il riciclabile va in tasca alla ditta che effettua il servizio, nel Vs. caso la Rieco. Quindi il cittadino non vede un centesimo di quello che si raccoglie. Ovviamente, come ho scritto, aggiungete che circa il 60% della vostra bolletta lo date sempre a loro per il servizio che svolgono. Pertanto capisci che quello che risparmi nel diminuire il materiale in discarica viene surclassato dal SERVIZIO RACCOLTA.
Se invece volete appropriarvi del valore del differenziato, dovete gestirvi voi la raccolta portando personalmente il materiale nei centri gestiti dal Comune. Il Comune venderà il materiale, come adesso sta facendo la Rieco, a ditte che fanno selezione e preparazione di ecoballe per essere inviate ai Consorzi. Capito ora ? A disposizione.




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