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Saturni (Fidapa): le iniziative della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

Il volantino della Fidapa per il 25 novembre 5' di lettura 23/11/2013 - Il 25 novembre celebreremo la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro la donna …. cosa significa esattamente? In questo momento storico-culturale che stiamo vivendo come celebrarla? Cosa possiamo fare di concreto?

Queste sono alcune delle domande che come Presidente FIDAPA sezione Jesi ho condiviso con il Direttivo e che ci siamo poste nel momento di inserire questa giornata nel calendario delle attività 2013-2014.

Il tema nazionale scelto da FIDAPA per il biennio 2013-2015 è ruolo e finalità delle Associazioni femminili in una società in rapida e continua evoluzione. Pertanto abbiamo trovato estremamente calzante dare una lettura personalizzata (griffata fidapa!), a tale giornata puntando l’attenzione su due concetti:

1. l’appropriato uso dei termini … nella denominazione della giornata

2. il punto di vista ….cioè non solo immedesimarci in ciò che viene vissuto dalla donna in quei momenti di violenza, ma cambiare prospettiva e mettersi dalla parte dell’uomo.

Prima di tutto, FIDAPA che ormai da qualche anno collabora all’interno del Coordinamento Donne e recentemente lavora in stretta collaborazione con l’Amministrazione Comunale, condividendone le attività, ha aderito al modo un po’ diverso per celebrare la giornata stessa: ricordare il tema, farlo entrare nella quotidianità ed avere lo stesso rispetto con il quale trattiamo… il pane!
Si, il pane. Infatti lunedì 25 novembre acquistando il pane riceveremo anche un monito sul quale riflettere … per troppe donne la violenza è pane quotidiano. Tutti i fornai del territorio jesino hanno accolto l’iniziativa, pertanto consegneranno il pane in buste che riporteranno tale frase.

Da questo giorno fino al 10 dicembre ci saranno altre interessanti iniziative proposte dalle altre associazione che fanno parte del Coordinamento e che proprio il 21 novembre insieme all’Assessore Marisa Campanelli e la dottoressa Maria Chiara Garofoli, sono state presentate in conferenza stampa.

Tornando a FIDAPA …. Uso corretto dei termini.

E’ più corretto parlare di …. Giornata per l’eliminazione della violenza sulla donna piuttosto che … violenza contro la donna. Porre attenzione sul linguaggio non è certo per voler concorrere con l’Accademia Nazionale dei Lincei quanto piuttosto una volontà di cominciare ad erodere/scalfire quegli stereotipi comunemente associati alla violenza espressa sulle donne. Tale violenza è un fenomeno culturale, ben diverso dalla guerra tra sessi.

Seppur i ricercatori delle “scienze dell’uomo”, comprese la biologia e la medicina, vorrebbero esaurire tutto nelle ricerche bio-psicologiche dobbiamo prendere atto che il fenomeno si evolve in un ambiente sociale.

Le differenze biologiche pertanto diventano relativamente insignificanti mentre appaiono significative le forme e i modi della sovrastruttura sociale. Uomini e donne sin dalla nascita sono sottoposti ad un processo di socializzazione che definisce rigidamente i ruoli nel teatro delle relazioni: la femminilità come dolce, disponibile e non violenta contro la mascolinità, cattiva, irrequieta e violenta. Così si confonde la cultura con la natura e si arriva alla violenza degli uomini contro le donne definendola peraltro, fisiologica perché connaturata all’essere maschi.

Piuttosto…. la violenza sulla donna affonda le sue radici nella dissonanza cognitiva tra le aspettative suscitate dagli stereotipi di genere e la realtà.
C’è una diversa configurazione del ruolo dell’uomo e della donna nella vita sociale e civile, che sono soggette al mutamento antropologico-sociale secondo l’evolversi della civiltà e della cultura. Su questa base abbiamo scelto di non chiedere maggiore protezione da parte delle forze dell’ordine o leggi per punire o sportelli ascolto.. abbiamo deciso di incidere sulla cultura: formando ed informando -ma mai strumentalizzando e politicizzando!- sulle concrezioni culturali che costituiscono l'immaginario maschile, le rappresentazioni della virilità e le relazioni tra i sessi.
Solo conoscendo si può incidere e cambiare!

Il nostro contributo vuole andare ancora oltre ed ecco allora la motivazione del punto 2, cioè ascoltare-percepire l’uomo. Tale giornata non è infatti affare di donne o questione femminile ne tantomeno chiede all’uomo di viverla come un atto di solidarietà. Vuole essere piuttosto un impegno per un cambiamento delle relazioni tra i generi.

A tutt’oggi pochi sono gli studi che mettono a fuoco gli schemi ideologici, i dispositivi culturali che sottendono alla violenza maschile sulla donna. Diventa allora fondamentale sviluppare un dialogo di conoscenza e dare voce all’uomo, offrire uno sguardo critico e riflessivo allo scopo di discutere gli elementi di fondo e individuare possibili percorsi di decostruzione e superamento della cultura della violenza.

Dunque la volontà è quella di scendere sotto la superficie, dove tocca essere tutti d'accordo sulla parità, le pari opportunità, l'equipollenza e le pari dimensioni dei cervelli dell’uomo e della donna, per arrivare piuttosto sotto, nel profondo dove è annidata ancora la vecchia cultura del Io sono un uomo e lei è mia.

Su queste basi nasce da FIDAPA Jesi, l’idea di promuovere una Officina Fotografica cioè un concorso fotografico che si aprirà il 25 novembre e si chiuderà il 10 gennaio 2014, dal titolo La donna deve…. Una frase forte, dura quanto graffiante e pertinente perché la donna deve ribaltare il significato negativo dei tanti doveri imposti dalla storia, dalla religione, l’etichetta, la moda & le sue perversioni e la società, in una affermazione positiva! Ecco qualche spunto
La donna deve …. imparare a rompere con i vecchi schemi e gli stereotipi
La donna deve ….. scoprire e valorizzare se stessa e le sue potenzialità
La donna deve …. essere persona e manifestare sempre la propria identità
La donna deve… studiare ed acquisire conoscenza
La donna deve… ballare scalza e leggera …. poter viaggiare anche da sola … ricordare …. non aver paura di scegliere … vivere consapevolmente e responsabilmente la sua libertà …. essere forte e serena custode dei figli…

A breve saranno pubblicati i dettagli del concorso. Per ora auguro a tutti che possa essere una giornata condivisa e vissuta con massimo rispetto e dignità nella diversità di genere.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-11-2013 alle 18:54 sul giornale del 25 novembre 2013 - 1621 letture

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