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Confcommercio-Federfiori: 'Tares, la goccia che fa traboccare il vaso'

Tania Luminari, Ferziero Santelli e funzionario Confcommercio provinciale 3' di lettura 29/11/2013 - I fioristi: “Non possiamo essere equiparati a categorie così diverse dalla nostra”. Tares, la goccia che farà traboccare il vaso. In un'assemblea Federfiori-Confcommercio Provincia di Ancona l'analisi di una tassa iniqua.

Federfiori-Confcommercio Imprese per l'Italia Provincia di Ancona si è riunita presso la Delegazione Confcommercio di Jesi in via Pasquinelli 2 per analizzare in particolare le problematiche connesse alla Tares, la nuova tassa dei rifiuti che rischia di essere il colpo di grazia per le Imprese già segnate da una crisi economica lunga e complessa.

Di fronte agli associati presenti, il presidente della Delegazione di Jesi Confcommercio Imprese per l'Italia Provincia di Ancona Tania Luminari e il presidente provinciale, e consigliere nazionale, dei fioristi Ferziero Santelli ha introdotto i temi dell'assemblea inquadrando il problema Tares in un contesto “di grande difficoltà – le sue parole –, nel quale si innesta il lavoro di una categoria come la nostra che, al pari di molte altre, deve fare i conti con una realtà sempre più difficile”.

“Per quanto riguarda la Tares nessuno di noi parte con l'idea di non pagare ma chiediamo che la tassazione sia una tassazione giusta attraverso la quale sia possibile contribuire a rendere le nostre città più vivibili e più sicure. Se non si tiene presente la realtà che stiamo vivendo si rischia un'ulteriore ondata di chiusure finché gli amministratori delle città diverranno amministratori del niente. La Tares, una tassa devastante anche per i fioristi, potrebbe essere la goccia che farà traboccare il vaso per cui dobbiamo fare attenzione a ciò che sarà fatto e imposto di qui ai prossimi mesi”.

All'introduzione di Santelli è seguita un'illustrazione molto dettagliata della Tares da parte di un funzionario di Confcommercio Imprese per l'Italia Provincia di Ancona che entrando subito nel cuore della questione ha spiegato come “questa tassa dei rifiuti è l'ennesimo esempio di pressione fiscale che un'azienda non può sostenere. Serve la collaborazione di tutti per sollevare la questione e per arrivare a riduzioni significative delle tariffe”.

“E' necessario che le amministrazioni comunali analizzino bene i costi per capire dove recuperare soldi da destinare al servizio per arrivare ad un'equità della richiesta. L'altro aspetto che andrebbe considerato è legato al pagamento in base alla propria capacità contributiva. Questo per dire che serve uno sforzo maggiore da parte delle istituzioni per rivedere i costi tutelando l'attività delle Imprese messe sempre più a repentaglio da una pressione fiscale insopportabile”.

E l'insostenibilità della Tares è stata al centro degli interventi dei fioristi presenti all'assemblea che hanno sottolineato come sia impossibile pagare le cifre previste dalla Tares: “Se paghiamo le cifre che ci prospettano, con aumenti anche del 650% rispetto alla Tarsu, dobbiamo prendere una decisione definitiva. O pagare o abbassare, per sempre, le serrande. Non è possibile sborsare cifre del genere e non possiamo, noi fioristi, essere equiparati a categorie, contro cui nulla abbiamo, come le pescherie o gli ortofrutta che sono molto diverse dalle nostre in termini di produzione del rifiuto. Vogliamo trasparenza dai Comuni e vogliamo capire quali sono i costi effettivi del servizio. Noi siamo pronti a pagare per quanto rifiuto produciamo ma non siamo disposti a finanziare gli sprechi e i costi che non conosciamo di un servizio. Le persone che governano devono capire queste cose e il modo migliore per far presente le nostre istanze, dato che non sembrano aver compreso il dramma che stiamo vivendo, è attraverso una mobilitazione fatta anche di manifestazioni e se necessario anche una manifestazione nazionale”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-11-2013 alle 16:41 sul giornale del 30 novembre 2013 - 1600 letture

In questo articolo si parla di attualità, confcommercio, confcommercio federfiori

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