Quantcast

Basket: Fileni BPA torna alla vittoria contro l’Angelico Biella, finale coi nervi a fior di pelle

Spettacolare schiacciata di Jukic 5' di lettura 02/12/2013 - La Fileni BPA torna alla vittoria contro una Angelico Biella che rappresenta una delle più liete novità di questo inizio di stagione. Squadra reduce da una retrocessione dalla Lega A, costruita con un occhio attento ai bilanci, ma soprattutto con un occhio particolare per i giovani, ai quali sono stati aggiunti elementi di esperienza.

La squadra ospite riesce a rimanere in partita per almeno tre quarti del match, poi nelle battute finali paga un brusco calo, coinciso con l’assenza dal campo di Hollis che commette il suo quarto fallo già nel terzo periodo, costringendo Corbani a tenerlo per diverso tempo in panchina.

La squadra di casa ha condotto sin dal primo canestro di Goldwire in apertura, senza mai rischiare di vedersi sfuggire la vittoria, cavandosela bene in occasione dell’ultima rimonta biellese, che ha portato l’Angelico sul -5 a 3’06” dalla sirena.

Si è vista finalmente una Fileni BPA assai meno Goldwire-dipendente, tenuto in un paio di occasioni a riposo da Coen, ai primi segnali di calo di tensione. Hanno così trovato spazio Rocca e Borsato, che hanno colpito con sistematicità il canestro avversario. Brutta la prestazione delle due ali Jukic e Santiangeli, dai quali ci si aspetta sicuramente ben altro, che spiccioli di gloria.

La squadra di Coen parte bene ed è Goldwire a mettere a segno i primi 9 punti della propria squadra, con tre canestri pesanti. Coach Corbani se la vede brutta e già dopo 1’50” manda in campo Berti al posto Laganà e dopo un paio di azioni Voskuil al posto di Di Vito. Goldwire continua a imperversare, chiude il primo periodo con 14 punti all’attivo. Coen gli affianca Borsato, liberandolo dall’onere di portare palla nella metà campo ospite, specie nei tentativi di pressione ospite. Anche lui chiude il primo periodo in doppia cifra. Al primo riposo la Fileni BPA conduce 29-14, ed è già un vantaggio considerevole è già un primo segnale importante sulla voglia di vincerla a tutti i costi.

Nel secondo periodo Rocca porta Jesi sul massimo vantaggio a 8’10”, 34-14. A quel punto la squadra di Corbani dimostra il suo carattere e piazza un micidiale 10-0, fino al canestro di Goldwire, che porta le squadre al riposo con il tabellone fermo sul 44-33.

Il terzo periodo è all’insegna di Mason Rocca, in barba al mal di schiena di queste ultime settimane. Fa un po’ di tutto, recupera palloni e rimbalzi, segna 9 punti dei 13 complessivi della sua squadra. Dall’altra parte Hollis, in particolare, cerca di ricucire lo strappo conducendo l’Angelico sul -7 (45-52 a 3’47”), poi commette il suo 4° fallo, un banale fallo in attacco. Il coach ospite è costretto a tenerlo in panchina per un pò. Tutto ciò capita in una fase in cui Jesi ha difficoltà a trovare tiri aperti, affidandosi a conclusioni difficili. La squadra di Coen riesce comunque a difendere bene contro una squadra che senza Hollis sembra non avere punti di riferimento.

L’ultimo quarto inizia con la Fileni BPA che conduce 57-47, ma l’allungo che la porta sul 65-52 a 6’45” purtroppo non è quello decisivo, anzi,nel frattempo Hollis è tornato nella mischia, e grazie a lui l’Angelico si riavvicina, complice una difesa jesina in queste fasi troppo morbida. Così a 3’06” dalla sirena, dopo il canestro più tiro libero di Hollis, le distanze si sono ridotte a soli 5 punti. Coen rimette in gioco Goldwire, tenuto un paio di minuti in panchina ed è proprio lui, assieme a Borsato (tripla), a riportare la Fileni BPA sulla doppia cifra di vantaggio, 70-60 a 1’53”. Stavolta è proprio fatta, perché dopo il libero di Laganà a 1’45”, Jukic taglia in due la difesa biellese andando a canestro, e dopo il rimbalzo difensivo di Maggioli sull’errore di Hollis, Goldwire mette la tripla che vale i titoli di coda, 75-61 a 1’16”.

Poi qualche battibecco in campo tra Rapino e Goldwire, ambedue sanzionati con una fallo tecnico. Scintille subito spente, per la Fileni BPA vittoria già in congelatore. Ma improvviso si accende un fuoco, dopo la sirena, al momento del giro di campo della squadra per festeggiare la vittoria.

Qualcuno sugli spalti ha da ridire sulla prestazione della Fileni BPA e in un clima di bagarre volano spintoni e la situazione rischia di degenerare. Un brutto epilogo davvero: ergo, festa per la vittoria in parte rovinata. Ma ce n’era proprio bisogno? Un paio d’ore dopo il fattaccio, l’ufficio stampa invia la seguente nota: Coach Piero Coen vuole chiedere scusa per i fatti accaduti: “Io intendo precisare che il mio comportamento è stato a difesa della squadra che ha messo in campo tutte le proprie energie e gli sforzi per vincere la partita. Questi ragazzi sono soltanto da elogiare per la dedizione e l’impegno che hanno messo in campo e che mettono quotidianamente in allenamento”. Anche la Società arancioblù intende chiedere scusa ma condannare quanto accaduto perché gli insulti sono assolutamente da censurare. Infine, non è in questa maniera che si sostiene la squadra in quanto questo atteggiamento distruttivo non fa altro che nuocere alla stessa.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-12-2013 alle 00:53 sul giornale del 03 dicembre 2013 - 1410 letture

In questo articolo si parla di basket, sport, jesi, fileni bpa, angelico biella, legadue

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/Vly