contatori statistiche

Monte S. Vito: Cillo, 'Tares: Amministrazione allo sbando, errori anche sulle utenze non domestiche'

Thomas Cillo 8' di lettura 02/12/2013 - Pensavamo (e speravamo) di averle viste tutte e invece...dopo le note vicende relative agli errori sui conteggi relativi alla Tares per le utenze domestiche (famiglie), approda in Consiglio la questione relativa alle utenze non domestiche ovvero alle utenze relative alle attività produttive e commerciali.

Complice della cosa è la proposta di modifica al regolamento di applicazione della Tares e nello specifico l'inserimento di una agevolazione che preveda “ una riduzione del 60% sia sulla tariffa variabile sia sulla tariffa fissa”per le utenze non domestiche. Fin qui nulla da eccepire se non fosse che occorre contestualizzare come tutto questo avviene e perchè questa proposta arriva in questo determinato momento.

Nei primi giorni di ottobre, furono recapitate a tutti gli utenti le famigerate cartelle della Tares. In quell'occasione, alcuni titolari ed imprenditori di attività produttive e commerciali, vennero personalmente contattati dal Sindaco Sartini che li convocò tempestivamente in Comune, notiziandoli verbalmente che vi erano stati degli errori sui conteggi delle loro cartelle, e invitandoli a non pagare la prima rata che sarebbe scaduta di lì a poco, in attesa di riconteggi (modalità peraltro discutibile per un organismo istituzionale).

Nel frattempo, scoppiata la questione delle cartelle delle utenze domestiche errate, il 17 ottobre u.s. in Consiglio comunale, durante la parziale “pubblica ammenda” del Sindaco (parziale perchè ricordiamo ancora una volta l'eleganza con cui le colpe di quanto accaduto furono scaricate sugli Uffici, in pieno stile di questa maggioranza) la stessa dichiarava: “Le anomalie relative a questi esercizi commerciali riguardano effettivamente l'invio di cartelle molto, molto più elevate rispetto a quelle che questi utenti ricevevano come TARSU, certamente in parte dovute al diverso impatto che il calcolo della TARES comunque comporta, perché questi utenti sono utenti con elevata capacità di produzione di rifiuti e così come è congegnata la tariffa TARES questi utenti erano, per loro natura, destinati a ricevere un aumento. Poi abbiamo appurato che in realtà l'aumento andava al di là di quello che era l'indirizzo che comunque era stato dato dall'Amministrazione comunale e andando ad analizzare questo tipo di situazione abbiamo potuto verificare con gli uffici che di fatto, per come poi l'intera questione è stata gestita anche dai Comuni vicini al nostro, per i quali si è posto lo stesso problema, si è avuto che nel nostro Comune l'ufficio ha trattato tutti quanti i metri quadri relativi a questa attività come fossero attività effettivamente ricadenti tutte nella categoria e non vi fossero invece metri quadri di esercizio commerciale che potessero ricadere in categorie diversamente classate, quindi non nella categoria 22 o 27, ma nelle categorie di locali, magazzini, depositi, metri quadri in cui non si commercializza ma dove si fa attività di preparazione alla commercializzazione, a cui si applica una tariffa che è sensibilmente inferiore. Questo lavoro è stato un lavoro che, così come abbiamo appurato, hanno fatto quasi tutti gli uffici tributi dei Comuni vicino al nostro e che invece a Monte San Vito non è stato fatto e che ha prodotto questo tipo di discrasia, che poi è ricaduta sugli utenti”.

Le parole del Sindaco sono molte chiare: si parla di errore. Peccato però che di errore non si tratti poiché le cartelle così parametrizzate e recapitate contenevano l'applicazione del coefficiente dell'attività sull'intero totale dei mq e l'eventuale necessità di uno scorporo dei mq realmente ed effettivamente utilizzati (così come emerso solo successivamente e tardivamente) nasce solo dalla volontà di evitare ulteriore malcontento da parte dei contribuenti che si sono intanto visti recapitare cartelle con in alcuni casi un aumento del 300%.

A distanza di pochi giorni dalla scadenza dell'ultima rata (16 dicembre pv.), appare magicamente la proposta di riduzione per le attività produttive, motivata dal fatto che le stesse hanno avuto un aumento superiore al 100%. Fattispecie ben nota già da marzo e riscontrabile in sede di proiezioni confermata con l'approvazione degli atti ad aprile. Perchè allora non si è deciso di intervenire subito, rivendendo i conteggi e calcolando effettivamente i mq assoggettabili, così come hanno fatto altri Comuni (limitando notevolmente quindi gli importi delle cartelle)? Ma l'Amministrazione Sartini, non paga degli errori e dei disagi fin qui provocati, nonostante le dichiarazioni ufficiali fatte in sede di Consiglio, si rimangia tutto quanto detto (smentendo peraltro se stessa!), cancella quanto dichiarato sulle utenze non domestiche (il presunto errore), sanando il tutto con una riduzione del 60% della Tares.

Ma questa agevolazione non nasce a caso...questa agevolazione arriva proprio alla vigilia della scadenza di legge per un'eventuale modifica delle tariffe e dei regolamenti Tares (30 Novembre) poiché questa Amm.ne in sede di assestamento di bilancio ha verificato maggiori entrate relative ai proventi delle concessioni edilizie. L'applicazione della riduzione del 60%, quantificati in 21.327,98 €, verrà quindi coperta con queste maggiori entrate, che per norma, dovrebbero essere destinate alla realizzazione di opere pubbliche. Se, non avessimo avuto questo maggiore incasso, l'Amministrazione avrebbe dovuto procedere con “l'errore” e si sarebbe venuto a creare un ulteriore minor gettito come nel caso delle utenze domestiche, il che avrebbe implicato un ingrassamento di una situazione già deficitaria (45.185, 39 €) che verrà conteggiata nella tassa dei rifiuti del 2014, aumentando i costi che dovremo sostenere.

Ho già avanzato la richiesta di scorporo di detta somma poiché la ritengo non assoggettabile ad una normativa nuova e diversa rispetto a quella dell'anno di competenza da esigere. Nulla di eccezionale quindi ma soprattutto nulla a che vedere con quanto chiedevamo già due mesi come minoranza sui manifesti apparsi in tutto il paese: Perchè il Comune di Monte San Vito non ha impiegato fondi di bilancio propri per lenire la Tares ad alcune categorie? Semplice, perchè non lo poteva (non voleva toccare i vari capitoli da noi suggeriti come ad es. indennità di Sindaco e Giunta) e non lo voleva fare! E nonostante avessi anche in sede di Commissione, sollevato i dubbi procedurali circa quanto stava accadendo (manca l'approvazione di un atto specifico anche per le tariffe in quanto comunque si sta variando quanto approvato ad Aprile), ho proposto la modifica per quanto previsto sulle case a disposizione (a cui oggi è stato attribuito il numero forfettario di 3 persone) e nello specifico una più equa e giusta attribuzione del nucleo familiare corrispondente a quello dell'abitazione principale o in eventualità il numero minimo attribuibile ovvero quello dell'unico occupante. Ovviamente, anche in quella sede, nessuna risposta in merito.
Proposta che è stata quindi reiterata ufficialmente anche in sede di Consiglio sotto forma di emendamento al regolamento e che si è unita ad altre proposte avanzate da parte delle minoranze. Emendamenti cassati dalla maggioranza poiché il regolamento di funzionamento del Consiglio comunale, seppur preveda la possibilità di presentare emendamenti in corso d'opera, qualora venisse accettato dal Consiglio comunale, ciò prevede il rinvio dell'intero punto alla seduta successiva. Ed essendo il giorno precedente al termine ultimo per la modifica dei regolamenti e delle tariffe, la cosa era impossibile....

Peccato però che la zelante ed ossequiosa maggioranza (quando gli pare e fa comodo) si sia dimenticata che la cosa è già accaduta ma con esiti del tutto diversi: Consiglio comunale del 26/06/2012, si parlava di Tarsu, il Consigliere Sassi proponeva un emendamento sull'esenzione sulle abitazioni per persone ricoverate in luoghi di degenza e/o cura per più di 6 mesi. Discussione e immediata approvazione. Emendamenti che peraltro erano migliorativi e a beneficio dei contribuenti e per cui non sono valse le pressioni delle minoranze nel rivedere le posizioni assunte.

All'arringa del sottoscritto e alla richiesta di conferma o smentite sui gravissimi quesiti sollevati è stato il totale silenzio sia da parte del Sindaco Sartini che dell'Assessore al Bilancio Verdenelli.
Quello che è accaduto e per quanto abbiamo potuto assistire in questi mesi, ha dato un ampio quadro sulla totale confusione con cui questa maggioranza ha trattato ed affrontato l'intera questione della Tares. Tares che peraltro è stata talmente tanto attenzionata che anche al primo cittadino è stata recapitata una cartella errata!

Abbiamo assistito ad atti superficiali, alla mancanza totale di una vigilanza preventiva e di attenzione sin dalle prime proiezioni delle tariffe, passando per un patetico scaricabarile sugli Uffici fino ad arrivare a smentite di quanto dichiarato in sedute ufficiali di Consiglio, a giochini sulle non risposte nelle interrogazioni sottoposte ecc.. il tutto a conferma di una sola cosa: che della Tares, non hanno capito niente. Ecco, questa è l'Amm.ne dell'efficienza, che sbandiera quanto (non) sta facendo, ma che poi scivola ingenuamente sulla buccia di banana di una tassa, che se non fosse per le segnalazioni provenute dagli stessi cittadini sarebbe costata cara, a danno della collettività. E' proprio vero: “quando una cosa inizia male, non può che finire peggio”.


da Thomas Cillo
Capogruppo Pdl di Monte San Vito





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-12-2013 alle 01:05 sul giornale del 03 dicembre 2013 - 1862 letture

In questo articolo si parla di attualità, monte san vito, pdl, thomas cillo, tares

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve https://vivere.me/Vlz





logoEV
logoEV