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Chiaravalle: Spinsanti e Camerucci sulle primarie, 'L'isola che non c'è'

voto 3' di lettura 08/12/2013 - Eppure anche a Chiaravalle avrebbe dovuto essere una bella giornata di partecipazione democratica. Verbi all’indicativo per questo triste Pd non sono ipotizzabili. Infatti sono andati a trovare sottoterra i motivi più futili per mentire a se stessi ed alla gente, ostacolando in tutti i modi l’accesso al voto.

Sarebbe stato troppo semplice ed inclusivo tenere le votazioni presso i locali dell’ex-cral, dove tra l’altro in tutta buona fede molta gente si è recata memore delle precedenti primarie; meglio spostare i seggi all’ “Isola” che già da un’ idea migliore dell’atteggiamento di apertura che pervade i Cuperliani dell’ultima ora.

Eh sì perché questo signore dall’aria un po’ snob, da distillato dell’intellettualità di sinistra, fino a giugno era un perfetto sconosciuto, ma ora molti dell’apparato si dicono pronti a morire per lui, che dimostra l’empatia di un congelatore; quando si dice affinità di carattere! Qualcuno, non i soliti facinorosi come i sottoscritti, ma regolarmente iscritto al partito lo ha fatto notare a chi di dovere ed è stato replicato, che la volta precedente erano elezioni di coalizione, mentre ora sono elezioni del PD e dentro il PD bisogna andare a votare. Sarebbe sufficiente un’idiozia del genere per comprendere chiaramente quanto molti all’interno del PD di Chiaravalle siano desiderosi di cambiare rotta e coinvolgere tutti in una riscossa democratica.

Questi signori in verità hanno paura della gente e di fatto l’unica preoccupazione è la conservazione di un partito autoreferenziale che mantenga e giustifichi le loro poltrone: magari anche qualche premio fedeltà (Montali) . Il partito per loro non è il mezzo per migliorare la società, ma il fine per sdoganare se stessi. Abbiamo troppe volte sentito parlare di bene del partito, trascurando o semplicemente ignorando il bene della gente.

In quest’ottica miope e distorta non deve essere il partito ad andare incontro ai cittadini, ma viceversa, un po’ come Maometto che deve andare alla montagna. Se non vengono: tanto meglio, voteranno solo i fedelissimi ed i parenti stretti dell’apparato. E così l’ “Isola” che c’era al mattino diviene magicamente “Isola che non c’è” al pomeriggio (neanche seguendo la seconda stella a destra) perché dopo pranzo all’ Isola, la domenica, SI BALLA!

Se proprio volete votare, dovete allora salire due rampe di scale strette e ripide (la montagna ha una cima!), per la gioia di anziani e disabili, un percorso ad ostacoli, o meglio a barriere architettoniche per conquistare l’agognata scheda elettorale! Malgrado tutto l’affluenza è stata decisamente elevata ed oltre ogni loro più funesta aspettativa.

Ora i chiaravallesi hanno scelto Renzi : quasi 645 voti
Ora con una punta di malcelato orgoglio sappiamo che noi renziani della prima ora avevamo ragione e aperto una strada anche qui a Chiaravalle ottenendo in prima istanza il 36% di preferenze. Si, avevamo ragione.
Ora siamo ancor più convinti di un anno fa che tiene le orecchie a terra solo chi non vuole aprirle per ascoltare le esigenze ed i problemi della gente.
Ora tuttavia più che una speranza, un timore conserviamo nel cuore: che domani mattina questi signori non si presentino come i renziani del giorno dopo: sarebbe davvero l’unica metamorfosi in cui si preferisce il bruco alla farfalla!
Ora piuttosto si facciano finalmente da parte dopo l’ennesima palese sconfitta, e dieci anni di errori politico amministrativi!
Ora! Se non ora, quando!

Giovanni Spinsanti e Silvia Camerucci, a cui non è stato permesso di votare alle primarie, ma liberi di pensare.


da Giovanni Spinsanti e Silvia Camerucci





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-12-2013 alle 23:28 sul giornale del 09 dicembre 2013 - 1852 letture

In questo articolo si parla di chiaravalle, elezioni, politica, silvia camerucci, Giovanni Spinsanti, liberi di pensare, primarie pd 8 dicembre

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