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L'Ente Palio di S. Floriano replica all'associazione Valvolare: 'E’ questa la collaborazione!?'. Replica anche la presidente Cascio

Associazione Palio San Floriano 5' di lettura 08/12/2013 - In primo luogo, è quanto mai opportuno precisare che la richiesta trasmessa dall’Associazione Valvolare all’Associazione Ente Palio San Floriano in ordine alla casetta di legno è caratterizzata da frammentarietà e da grande confusione. Andiamo per gradi.

Essa, non riporta alcuna data precisa (altro che 24 ottobre!) e indica solo un’attività di autofinanziamento per cui sarebbe stata necessaria la casetta, da prendere in locazione, in questione. Pertanto, essa non indica né il tipo di attività (altro che vin brulè!), né il quantum del canone di locazione, né il luogo ove l’Associazione Valvolare avrebbe voluto installare la casetta di legno (altro che “contestualmente”!!).

Alcuni consiglieri e soci dell’Associazione Ente Palio San Floriano apprendevano in via del tutto officiosa e, financo, confidenziale, alla stregua di quanto risulta dalle parole del Presidente, dott.ssa Chiara Cascio (la quale, in ogni caso, si riserva di tutelare ogni suo diritto leso nelle sedi legali più opportune), riportate dal Presidente dell’Associazione Valvolare Alessandro Manoni.

Ritornando alla richiesta dell’Associazione Valvolare in questione, essa è stata attentamente esaminata, seppur frammentaria come un puzzle (altro che contestualmente come rilevato dalla stessa!), dal Direttivo dell’Associazione Ente Palio San Floriano che, tuttavia, doveva necessariamente prendere anzitutto decisioni molto più urgenti ed impellenti ai fini della stessa associazione in ordine ai rapporti con il Comune di Jesi, alle uscite imminenti dei vari gruppi per mantenere fede a precedenti accordi, e alla promozione e gestione delle nuove iniziative sociali su tutte la fondazione del nuovo gruppo storico dei balli medioevali che, pacificamente, necessitava di notevoli sforzi e risorse.

Pertanto, solamente in seguito, prima che l’Associazione Ente Palio San Floriano stessa si fosse pronunciata in proposito, facendo gli opportuni “conti in cassa”, quest’ultima veniva a sapere dalle autorità competenti (in particolare, dalla Polizia Municipale), che il suolo pubblico di piazza della Repubblica era stato occupato facendo così, quindi, presumere pacificamente che la medesima Associazione Valvolare avesse ovviato alla richiesta della casetta in questione, a sua detta rimasta inevasa dall’Associazione Ente Palio San Floriano, come del resto si poteva desumere dalla presentazione in conferenza stampa dell’evento che l’Associazione Valvolare effettuava (tra l’altro senza nulla comunicare all’Associazione Ente Palio San Floriano.

Sul punto, è di nuovo utilissimo precisare che, dopo la richiesta (ripetesi - senza data) dell’Associazione Valvolare in argomento, nessun’altra comunicazione ufficiale veniva pervenuta dall’Ente Palio San Floriano a riguardo; ciocchè, faceva decisamente presumere che la stessa associazione richiedente avesse provveduto diversamente in tal senso.

In ogni caso, solamente per fugare ogni dubbio in proposito, proprio a fronte della collaborazione con la medesima Associazione Valvolare, è stata trasmessa dall’Associazione Ente Palio San Floriano in data 4 dicembre 2013 la lettera con la quale veniva data la disponibilità alla concessione in locazione della (famosa) casetta di legno al prezzo di 1.200,00, poi ridotto a € 900,00.

Ora, tale somma, asseritamente considerata eccessiva dall’Associazione Valvolare, è stata in realtà quantificata tenendo conto sia dei normali prezzi di mercato (una struttura del genere costa anche 200 euro a settimana), sia di altri parametri (quali la postazione esclusiva in piazza della Repubblica, il periodo natalizio notoriamente considerato fruttifero per ogni attività nel centro storico di Jesi, e le precedenti locazioni concluse dall’Associazione Ente Palio San Floriano con altre associazioni aventi ad oggetto la medesima casetta per fini similari).

Pertanto, sarebbe stato nei pieni poteri del (futuro) conduttore rifiutare di concludere il negozio in questione, rivolgendosi altrove (anche ad altre associazioni locali e pure jesine), senza tanti “rumors”.

Da ultimo, si precisa che l’Associazione Ente Palio San Floriano non goda affatto finanziariamente di una situazione principesca! Tuttavia, oltre agli incassi, tra l’altro ben lungi da cifre faraoniche, dell’Ente stesso, occorre ooportunamente valutare le importanti e notevolissime spese che essa deve affrontare ogni anno, non solo per il palio, ma per tutto l’anno.
In breve: vitto per tutti i figuranti e gruppi del palio, ospiti e gruppi musicali, luce, spazi pubblici, permessi per la z.t.l., spese “vive” per i gruppi (tamburi, archi, frecce, spade, bandiere, lavaggi dei vestiti storici etc..etc..), modulistica, telefono, e quant’altro.

Nella speranza che vi sia comunque il successo di entrambe le iniziative e che tutto quanto accaduto non pregiudichi i rapporti, è ferma intenzione dell’Associazione Ente Palio San Floriano continuare a collaborare sia con l’Associazione Valvolare che con tutte le altre associazioni dislocate sul territorio, nella massima chiarezza possibile, come da anni accade.

Questa la dichiarazione della presidente Chiara Cascio:

L’Ente Palio San Floriano ha già dato prova alla città e all’Amministrazione comunale di saper collaborare con le associazioni del territorio, i Comuni, le scuole e le istituzioni, coinvolgendole durante la manifestazione del Palio e non solo. La richiesta di collaborazione c’è stata e in prima battuta avevamo risposto di non poter deliberare subito, occorreva pazientare e attendere le nostre valutazioni. La volontà era di collaborare, concedendo la struttura anche gratuitamente se non fosse che, qualche giorno dopo, apprendiamo da uffici comunali deputati che i signori in questione avevano già occupato il suolo pubblico in piazza della Repubblica, senza avvisarci, e preso accordi con altre associazioni, ancor prima di attendere la nostra risposta. Ne abbiamo dedotto che non avessero più bisogno di noi, perciò abbiamo accantonato il progetto. Infine, a pochi giorni dall’evento, dopo che l’associazione in questione si è presentata in conferenza stampa, con un programma ben dettagliato, alcuni consiglieri dell’Ente - e non la sottoscritta - sono stati contattati da Valvolare per il preventivo della casetta. La nostra proposta economica non è che un prezzo medio di mercato (una struttura del genere costa anche 73 € al giorno se si controllano le offerte on line), muovendoci a loro favore nonostante Valvolare si sia dimostrata incoerente e poco collaborativa, tanto da farci effettivamente concorrenza. Il tutto è dimostrabile tramite verbali e mail ufficiali. Alla fine certe questioni non possono che sembrarci infantili. Ci auguriamo comunque il successo di entrambe le iniziative”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-12-2013 alle 19:17 sul giornale del 09 dicembre 2013 - 1309 letture

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