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In funzione il sito dell'Ufficio esecuzione penale esterna realizzato da due allievi del Comics

3' di lettura 16/12/2013 - E’ da lunedì online il sito web dell’Ufficio esecuzione penale esterna (Uepe) di Ancona, la struttura periferica per le province di Ancona e Pesaro/Urbino del Ministero della Giustizia, Dipartimento dell’Amministrazione giudiziaria, che gestisce le misure alternative alla detenzione applicate ai soggetti che scontano una condanna penale al di fuori del circuito penitenziario.

Quello di Ancona è uno dei primissimi siti web in funzione fra tutti gli 82 uffici Uepe italiani. Per la realizzazione grafica del sito (www.esecuzionepenaleesternaancona.gov.it/index.php) l’Uepe del capoluogo marchigiano si è avvalso della collaborazione della sede di Jesi della scuola internazionale di Comics, la principale accademia italiana di arti figurative e digitali. E’ stato bandito un concorso fra gli allievi della scuola per la realizzazione del migliore progetto per il nuovo sito, con un premio in denaro destinato al vincitore elargito da Banca Marche.

La scelta è caduta sul progetto presentato da Javier Cecconi, 23 anni, allievo del corso di grafica pubblicitaria, che ha realizzato l’interfaccia grafica ritenuta più adatta per i particolari contenuto del sito dell’Uepe, mentre la parte relativa allo sviluppo e ai codici è stata curata da Riccardo Paciarotti, ex allievo dell’istituto jesino. “Volevamo fare conoscere all’opinione pubblica quali sono le possibili alternative che la legge italiana prevede in materia di esecuzione penale e quali benefici queste misure possono raggiungere, non solo per il condannato, ma anche per la collettività, sia in termini di recupero delle persone che sono state comunque condannate, ma non ancora detenute, sia in termini di contenimento della spesa pubblica” spiega Elena Paradiso, direttore dell’Uepe di Ancona.

“Per fare questo abbiamo pensato al portale web come lo strumento più adatto per raggiungere i nostri obiettivi. Nel sito – continua la Paradiso - spieghiamo bene il ruolo degli operatori dell’Uepe e mettiamo a disposizione tutti i moduli necessari per accedere ai nostri servizi. E’ un servizio di utilità sociale, in quanto i condannati, in maniera moderna e consapevole, possono avvicinarsi a un servizio della Pubblica amministrazione e ottenere tempestivamente informazioni e risposte alle loro aspettative e richieste. Si realizza, pertanto, un vero e proprio ponte tra il soggetto con problematiche giudiziarie e l’istituzione penitenziaria. Inoltre – conclude la Paradiso - questo sito web rappresenta un mezzo importante di facilitazione della comunicazione e di scambio di informazioni con gli uffici della Pubblica amministrazione e con la rete dei servizi socio-assistenziali che operano sul territorio”.

L’Uepe, su richiesta della Autorità giudiziaria, svolge indagini di servizio sociale per conoscere la realtà personale, famigliare, lavorativa delle persone condannate o sottoposte a misure di sicurezza. Si tratta di dati utili per decidere sull’applicazione delle misure alternative alla detenzione o dei benefici previsti dalla legge. Incontrando con regolarità gli utenti in ufficio, sul posto di lavoro o in famiglia, gli operatori dell’Uepe seguono l’esecuzione della pena alternativa alla detenzione realizzando interventi di aiuto e controllo in modo che la pena sia calibrata sulle esigenze della persona. Con il loro intervento favoriscono il reinserimento nella società di coloro che hanno commesso reati, così da limitare la possibilità di recidiva e contribuendo a migliorare la sicurezza sociale.

“Misurarci con un cliente così inusuale, come una struttura del Ministero della Giustizia, è stato per la nostra scuola una sfida molto interessante” commenta Graziella Santinelli, direttore della scuola Comics di Jesi. “Siamo grati all’Uepe e a Banca Marche per avere concesso ai nostri studenti la possibilità di lavorare su un progetto che ha una così grande valenza sociale per il territorio”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-12-2013 alle 19:57 sul giornale del 17 dicembre 2013 - 884 letture

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