Un falco ammaestrato per scacciare in maniera 'ecologica' gli storni

Falco 2' di lettura 03/01/2014 - In queste ultime settimane la nostra città è stata interessata da un fenomeno piuttosto comune e diffuso in altre parte d'Italia. Migliaia di storni avevano infatti trovato un habitat favorevole nei centralissimi giardini Catalani creando sì suggestive coreografie nel cielo, ma anche disagi ai cittadini e ai residenti causati dal cattivo odore del guano prodotto e dai conseguenti possibili problemi di igiene e danni al prato del giardino.

Lo storno, lo ricordiamo, è fra gli uccelli una delle specie più adattabili, e la sua caratteristica più evidente è il comportamento gregario che si manifesta soprattutto durante l'alimentazione, i voli di spostamento ed i dormitori notturni.

Nell'ottica di una convivenza sostenibile e nel rispetto degli animali che contraddistingue l'azione dell’amministrazione, il Comune di Senigallia è intervenuto – grazie alla collaborazione tra la struttura tecnica dell’Ente ed alcuni privati cittadini residenti nelle vicinanze - utilizzando una pratica "ecologica". Grazie infatti all’intervento del Gruppo Ricerca Ecologica Marche, per l'allontanamento degli storni è stato utilizzato un falco ammaestrato in grado di generare una paura istintiva e immediata in numerose specie di uccelli. Il grande vantaggio di utilizzare rapaci addestrati consiste nella difficoltà che le specie trovano ad abituarsi alla loro presenza, proprio per un loro istinto genetico di paura nei confronti dei predatori, assuefazione che è invece tipica di tutte le altre tecniche di deterrenza come ad esempio uno spaventapassari in un campo, degli striscioni colorati e brillanti, ultrasuoni, finte sagome dei rapaci, versi d'allarme ecc.

Alcuni studi ritengono che nel centro Italia, almeno in parte, alcune popolazioni di storni siano sedentarie grazie anche alle condizioni climatiche favorevoli e, nel nostro caso specifico, alla conformazione degli alberi presenti ai Giardini Catalani. In futuro perciò, grazie all'ottimo risultato ottenuto da un metodo incruento e sostenibile di “bird control”, l’Ente continuerà a monitorare la presenza di tale specie nelle aree verdi della città per assicurarne, nel rispetto della natura, la consueta qualità e la vivibilità per i cittadini.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-01-2014 alle 13:37 sul giornale del 04 gennaio 2014 - 3619 letture

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