Ex Arena Italia: al via la bonifica dall'amianto. In primavera un nuovo parcheggio

Arena Italia 2' di lettura 21/01/2014 - Giù il vecchio e fatiscente rudere dell'ex Arena Italia. Una delle aree strategiche del centro storico, e che ricade negli ambiti di riqualificazione del piano Cervellati, è pronta per essere bonificata. Il via ai lavori che porteranno alla rimozione dell'amianto presente nelle coperture e all'abbattimento di tutta la struttura, è previsto per giovedì.

Lavori che saranno a carico della proprietà (la famiglia Bonvini) in virtù di un recente accordo siglato con il Comune. A primavera, data prevista per il completamento dei lavori, l'area ripulita e bonificata sarà ceduta dalla proprietà in comodato d'uso gratuito al Comune che la utilizzerà come parcheggio a raso a sostegno del centro storico.

E questo fino a quando la proprietà non deciderà di avviare i lavori per la rinascita dell'ex Arena Italia, con un progetto di rigenerazione urbana predisposto dalla Giunta sta predisponendo. Indicazioni che prevedono la realizzazione di un edificio residenziale e commerciale, secondo un'architettura classica, che sia in armonia con la vicina porta Lambertina e che porti alla “riscoperta” del tratto di mura urbiche ora sotterranee. La bonifica porterà alla rimozione di 1.200 mq di copertura in amianto con l'asportazione di 19.200 kg del materiale tossico.

Soddisfatto anche il sindaco. “La bonifica è un intervento che mette in sicurezza un'area strategica del centro e tranquillizza anche i residenti -commenta il sindaco Maurizio Mangialardi- di grandissima qualità anche il progetto di riqualificazione senza contare che avremo a disposizione, in attesa dell'avvio dei lavori, un nuovo parcheggio nel cuore della città”.

Respinte al mittente le accuse mosse dall'opposizione sull'eccessiva cementificazione della nuova Arena Italia e sulla qualità architettonica del progetto. “Il piano Cervellati adottato prevedeva 1.600 mq di sul mentre il progetto di oggi, redatto per la proprietà dall'archietto Alberto Bacchiocchi, ne prevede 1.480 -spiega l'assessore all'urbanistica Simone Ceresoni- oggi abbiamo 8.538 metri cubi di capannone a fronte di un progetto che ne prevede 5.600 con una riduzione dunque dell'ingombro. Rispetto alla qualità dell'architettura, le critiche lasciano il tempo che trovano perchè i gusti non sono certo una verità assoluta. Noi abbiamo ipotizzato un progetto con una quanti urbana che fa da sfondo alla Porta Lambertina e chiude gli edifici condominiali retrostanti degli anni '70. Un progetto che certamento non è avulso dal resto del centro storico”.






Questo è un articolo pubblicato il 21-01-2014 alle 22:45 sul giornale del 22 gennaio 2014 - 3301 letture

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