Senigallia: poliziotti accusati di concussione, assolti Didimi e Faggiano

Tribunale 1' di lettura 23/01/2014 - Oggi la Corte d'Appello di Ancona ha ribaltato la sentenza di primo grado per due dei quattro agenti della Polizia Stradale di Senigallia indagati nel 2008 per concussione, assolvendoli con formula piena perché il fatto non sussiste.

Il terzo agente, Denis Battistini (ndr), invece, è stato riconosciuto colpevole dalla Corte d'Appello, con pena ridotta rispetto al primo grado, mentre il quarto, (Stefano Panoni ndr), che aveva optato per il rito ordinario, era stato condannato in precedenza.

A seguito della vicenda e in attesa della sentenza definitiva odierna gli agenti erano stati prima trasferiti e poi, secondo la legge, sospesi dal servizio. Oggi, dopo le determinazioni dei giudici di secondo grado, chiederanno il reintegro nelle proprie funzioni.

Il Segretario Provinciale del Sap, Filippo Moschella, esprime vivo apprezzamento per la decisione della magistratura, cui ci si è sempre affidati con piena fiducia, che ha inquadrato esattamente e con imparzialità tutto il castello accusatorio, ritenendolo infondato per i due assolti, il Sovrintendente Manlio Didimi e l'Assistente Luigi Faggiano.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-01-2014 alle 15:45 sul giornale del 24 gennaio 2014 - 2356 letture

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Sono comunque disorientato. Oltre 5 anni di indagini e processi e poi un nulla di fatto, con due agenti sospesi per un tempo lunghissimo, per niente. E due sentenze opposte.

C'è poco da essere disorientati visto che "la Corte di Appello avrebbe certamente censurato quella che, per utilizzare un eufemismo, è stata una sentenza di primo grado irreale, incomprensibile e stravagante".

quindi sto Battistini che fine farà........?

gli dobbiamo pagare la pensione o potargli le arance a montacuto?

Sig. Brenno, capisco il suo disorientamento. Io, pur leggendo la denuncia originaria, pur leggendo gli atti di inchiesta, pur trovandomi tra gli implicati, ero completamente disorientato. Si figuri lei, che non ha mai letto una pagina del procedimento.
Se vuole, le faccio leggere tutto.
Sig. aquila_11, faccia del suo username, una dote.

Quattro indagati e tre soluzioni giudiziarie diverse.
Il disorientamento può esistere in tutte le persone normali d'altronde fatti pesanti che coinvolgono le forze di polizia sono all'ordine del giorno in questo paese in declinio.
Cinque anni per un procedimento minore è' ovvio che in una paese civile è difficile da accertare.
Quindi coloro che sono stati assolti, salvo la facoltà della procura di presentare appello innanzi alla corte di cassazione, è giusto che siano reintegrati nei loro diritti.
Diventata in giudicato la sentenza potranno sempre richiedere i benefici della legge pinto per gli eventuali danni se accertati.
Quello che è strano è la "fine" che faranno quelli che hanno sbagliato. Saranno mantenuti in servizio nonostante tutto?




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