Chiaravalle: Sel replica a Rifondazione sulla questione della stazione cittadina

Sel, Sinistra Ecologia Libertà 1' di lettura 31/01/2014 - Il 30 gennaio è stato pubblicato un comunicato dal titolo "Chiaravalle: Rifondazione lancia l’allarme “tra poche settimane perderemo la stazione” a firma del Circolo del PRC di Chiaravalle.

Il suddetto comunicato contiene una marea di inesattezze con il preciso intento di creare un “ingiustificato” allarmismo nella popolazione, ma andiamo per ordine.

Togliere gli scambi non significa chiudere la stazione. Il cittadino non risentirà di questa variazione rimanendo inalterato il numero dei treni che fermeranno nella nostra cittadina; in più togliendo il primo binario verrà realizzato un più ampio marciapiede che garantirà ai viaggiatori diretti in Ancona una maggior fruibilità derivante dall’attraversamento a raso.

Il togliere gli scambi rientra nel progetto RFI di semplificazione degli impianti; la Regione Marche da tempo ha individuato l’area fra Chiaravalle e Monsano, che va sotto il nome di “Interporto Marche”, dove verrà spostato tutto il traffico merci, di conseguenza non ha più ragione di esistere il “parco merci di Chiaravalle”; è da tener pesente che l’unica ditta, la COFERM, che usufruiva del parco merci da tempo ha realizzato un ampio magazzino per lo stoccaggio dell’acciaio nell’Interporto Marche.

Per quanto infine riguarda una eventuale metropolitana di superficie il bacino di utenza interessato sarà sicuramente comprensivo della stazione di Jesi, laddove potranno aver origine e termine i treni che svolgeranno detto servizio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-01-2014 alle 18:01 sul giornale del 01 febbraio 2014 - 1051 letture

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