Maiolati: Spacca all’inaugurazione del distretto di Moie, 'Territori centrali nel nuovo disegno della sanità'

2' di lettura 01/02/2014 - “La sanità parte dal territorio. Avere a disposizione strutture come i distretti e le Case della salute significa rinsaldare il rapporto di fiducia con il cittadino sul diritto alla salute. Si tratta di strutture fondamentali per l’organizzazione sanitaria, perché fungono da filtro agli ospedali e, quindi, consentono di utilizzare questi ultimi nella maniera più appropriata”.

Lo ha detto il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, partecipando sabato mattina a Moie all’inaugurazione dell’ampliamento del locale distretto sanitario. “Questa struttura territoriale con il suo ruolo di filtro – ha detto Spacca - è fondamentale affinché il nuovo ospedale di Jesi, per il quale tra poche settimane saranno terminate le operazioni di attivazione delle sale operatorie, possa concentrare la propria attività sulle prestazioni maggiormente critiche. Si fa decisiva, a questo punto, la collaborazione tra i vari livelli: strutture territoriali, ospedali per acuti e ospedale di alta specializzazione.

Obiettivo della Regione – ha aggiunto– è sviluppare un numero sempre maggiore di strutture territoriali come quella di Moie, affinché la sanità possa raggiungere performance ancora più elevate delle attuali. Nonostante avrà 1,3 miliardi in meno di trasferimenti statali nei prossimi tre anni, la Regione non intende in alcun modo tagliare sui diritti fondamentali dei cittadini come la sanità. Alla drastica riduzione delle risorse bisogna reagire in uno spirito di forte collaborazione tra istituzioni ai vari livelli, professionisti e cittadini, a partire dal recupero di un rapporto più forte con i territori, perché è da qui che ha avvio il diritto alla salute”.

Spacca ha quindi sottolineato come ci sia oggi una sanità diversa da dover costruire. Una sanità che cerca di interpretare con gli strumenti più adatti, nella difficile fase che si sta vivendo, il cambiamento. In questa nuova sanità il territorio recupera la propria centralità. “I presidi che si sono realizzati sul territorio – ha aggiunto - sono il primo punto attraverso cui si fa sanità in una comunità più moderna”. In questo nuovo scenario la parola d’ordine è collaborare, integrarsi, superare i campanilismi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-02-2014 alle 17:41 sul giornale del 03 febbraio 2014 - 1599 letture

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