Case a luci rosse, 'chiusa' quella di Nina

2' di lettura 04/02/2014 - Non è di certo difficile trovare compagnia per un uomo in cerca una bella e giovane straniera, moldava, romena, dominicana o cinese. Basta consultare uno dei numerosi siti di incontri, inserire la località prescelta, ed ecco comparire una lunga lista di corpi in vendita, con o senza foto, ma sempre descritti in maniera puntuale e appetibile e con un numero di cellulare.

Nulla di nuovo, perché di appartamenti a luci rosse devono essercene proprio tanti disseminati a Jesi e nella Vallesina. Come numerosi sembrano essere i clienti di questi luoghi, vista la lunga lista di frequentatori che in questi giorni si stanno presentando al Commissariato di Jesi, dopo la scoperta della casa di Nina.

La bella moldava, mora, occhi verdi, è scomparsa dalla circolazione. Se ne sono accorti soprattutto i vicini dell’abitazione di Borgo Garibaldi, che hanno visto interrompersi il via vai di belle auto e uomini dall’aspetto distinto. Quell’appartamento ora è chiuso e sembra che Nina se ne sia andata altrove, forse proprio per sfuggire alla caccia dei curiosi e delle notizie ormai certe, dopo la scenata di una moglie gelosa che aveva fatto scoprire oltre al tradimento del proprio marito con la donna, anche quella che era a tutti gli effetti un’attività a luci rosse.

Nessuno si è meravigliato di ciò che hanno scoperto le forze dell’ordine: dall’estate scorsa Nina riceveva clienti a casa sua, liberi professionisti, operai, imprenditori, dai 40 ai 60 anni. Ogni prestazione le faceva guadagnare fino a 150 euro, una bella fortuna, visto che accoglieva fino a 5 clienti al giorno. Era arrivata mesi fa, per cercare un lavoro, adesso ha fatto perdere le proprie tracce, scomparendo nel nulla.

Sempre a Jesi, soltanto lo scorso ottobre i Carabinieri avevano scoperto un centro massaggi che offriva prestazioni extra nel quartiere San Giuseppe, arrestando la coppia cinese che gestiva il locale.

Restano solo tanti uomini e mariti, collaborativi con le forze dell'ordine che stanno indagando sul giro legato a Nina ma anche ad altre situazioni analoghe in Vallesina, che temono ora di essere scoperti dalle proprie mogli.


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it





Questo è un articolo pubblicato il 04-02-2014 alle 14:41 sul giornale del 05 febbraio 2014 - 1940 letture

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