Ostra: Barigelli, 'La riforma delle tasse comunali 'strangola' i cittadini e impoverisce gli enti locali'

Luigi Barigelli 6' di lettura 05/02/2014 - Anche se Ostra è uno dei comuni della provincia di Ancona con il livello di tasse locali più basso (vedi l’indagine sulla tassazione IMU e TARES, realizzata da Confindustria Ancona sul territorio provinciale lo scorso luglio), e anche se dal confronto tra il costo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti risultante dai piani finanziari approvati per la TaReS e il numero degli abitanti, Ostra ha il costo di raccolta rifiuti per abitante tra i più bassi della vallata (superata solo da Serra de’Conti), ciò nonostante anche i cittadini di Ostra hanno avuto la netta sensazione che le tasse locali siano aumentate, mentre le risorse per il Comune sono sempre le stesse (anzi, di meno).

Come è possibile ciò? Semplice: è il risultato della riforma “federale” di alcune imposte, fatta in fretta, a troppe mani e saltando un passaggio. Per spostarsi, infatti, da una tassazione centrale ad una federale, occorrono diversi passaggi: innanzitutto occorre eliminare una o più imposte statali e introdurne altrettante locali, poi si debbono diminuire i trasferimenti statali ai comuni in ragione del gettito che non entra più allo Stato ma direttamente ai vari enti, e infine, si possono introdurre forme più o meno marcate di solidarietà tra gli enti locali, per far sì che gli enti con maggiori entrate derivanti dalle nuove imposte aiutino (più o meno intensamente) quelli che dal passaggio “centrale/locale” ci hanno perso.

Negli ultimi anni abbiamo assistito alla introduzione di nuove imposte locali (Imu e Tares ed ora Iuc, Tasi e Tari), accompagnate (anzi, precedute) da sostanziosi tagli dei trasferimenti statali agli enti locali (e in misura nettamente superiore al gettito derivante dalle nuove imposte), e anche a forme di solidarietà tra i vari enti (vedi Imu 2013). Ciò che è mancato, tuttavia, è il primo passaggio, cioè la riduzione delle imposte statali. Anche se con l’entrata in vigore anticipata dell’IMU sperimentale attuata con il D.L. 201/2011 (c.d. “salva Italia”), alcune tipologie di immobili sono state escluse da Irpef e addizionali proprio perché soggette ad Imu, il “cambio” è stato solo parziale e comunque svantaggioso per i contribuenti.

Addirittura il passaggio da Tarsu a Tares è stato accompagnato dall’introduzione del nuovo “balzello” statale di 30 centesimi al mq, da pagare insieme alla Tares comunale, ma che è andato esclusivamente a favore dello Stato. Tutto ciò ha comportato un enorme aumento del prelievo fiscale a carico dei cittadini, senza che ai comuni ne sia derivato alcun beneficio, anzi, si può affermare che ai comuni è stata sottratta, di fatto, gran parte dell’autonomia impositiva.

Due esempi concreti per capire meglio.
Quando ancora c’era l’ICI, esisteva per i comuni la possibilità di introdurre una “imposta di scopo”, una specie di “addizionale” dell’ICI (massimo lo 0,5‰ in più), da destinare esclusivamente alla realizzazione di ben definite opere pubbliche. Questa imposta, introdotta con la finanziaria per il 2007 (L.296/2006) è rimasta pressoché inutilizzata per anni (nel 2011 l’avevano adottata solo 20 comuni in tutta Italia), a causa del breve lasso temporale previsto per l’applicazione dell’imposta (solo 5 anni), del limite del 30% dell’importo dell’opera finanziabile, con necessità quindi di reperire il restante 70% da altre fonti, e a causa del mancato coordinamento con le regole sul patto di stabilità. Con il D.Lgs. 23/2011 (sul federalismo fiscale), per potenziare questo strumento a favore dei comuni, il limite temporale fu elevato a 10 anni e venne eliminato il tetto del 30% dell’importo, permettendo così di finanziare, con l’imposta, l’intera opera. Per un comune come Ostra, dove il gettito ICI superava di poco i 700 mila euro, significava avere un’entrata di circa 50 mila euro l’anno per dieci anni, 500 mila euro in totale. Non grandi cifre, quindi, ma comunque somme sufficienti a realizzare qualcosa di consistente. Mancava solo un decreto attuativo da emanare entro il 31/10/2011 (e il coordinamento con le norme sul patto di stabilità).

Tuttavia, trascorsa la burrascosa estate del 2011, il decreto non venne mai emanato e la nuova “imposta di scopo” rimase sulla carta fino a che non venne introdotta invece l’Imu “sperimentale”, che in un solo anno (il 2012), ha comportato un maggior prelievo sui cittadini di Ostra per circa 870 mila euro (il 75% in più di quello che sarebbe stato possibile prelevare con l’imposta di scopo in dieci anni!), dei quali oltre 610 mila direttamente a favore dello Stato, mentre i restanti 260 mila, rimasti al Comune, sono comunque risultati inferiori ai minori trasferimenti che lo Stato ha riconosciuto al Comune per lo stesso anno. Quindi raddoppio del prelievo sui cittadini, ma stesse risorse finanziarie al Comune (con un decreto del 2012, poi, la nuova imposta di scopo è stata resa operativa, ma ormai la “scure” dell’Imu era calata, per cui è sembrata quasi una beffa).

Con la Tares è successo qualcosa di simile, posto che la somma totale dei 30 centesimi al mq incassata dallo Stato nel Comune di Ostra, nel solo anno 2013 (e in aggiunta al maggior gettito Imu ormai a regime), ammonta a circa 175 mila euro, pari al 30% dell’intero gettito Tarsu del 2012. Anche qui, pertanto, aumento del prelievo sui cittadini, senza che al Comune siano arrivate nuove risorse economiche. Tutto ciò, si ricorda, non per finanziare un’opera pubblica utile alla Città, ma per risanare i conti pubblici nazionali. Quindi, oltre alla mancata riduzione di imposte statali per far spazio alle nuove imposte comunali senza aumentare il prelievo complessivo, si sono addirittura aggiunti ulteriori tributi a favore dello Stato “mescolandoli” ai nuovi tributi locali.

Ora, si può essere d’accordo oppure no sul fatto che questo fosse comunque inevitabile e in che misura, così come si può pensare che la tassazione sugli immobili andava comunque aumentata oppure no, ma è necessario avere ben chiaro quello che è successo, chi ha beneficiato delle maggiori risorse prelevate ai cittadini e in che misura. Occorre partire dalla conoscenza dei fatti e dei numeri, dopodiché si può discutere di tutto, ma con cognizione di causa, anche perché la nuova Imposta “Unica” Comunale (che porta con se Imu, Tasi e Tari) che dovremo pagare nel 2014 (e per la quale si attendono ancora modifiche), sembra andare nella stessa identica direzione.


da Luigi Barigelli
assessore al bilancio Comune di Ostra





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-02-2014 alle 15:33 sul giornale del 06 febbraio 2014 - 2968 letture

In questo articolo si parla di comune di ostra, politica, ostra, assessore al bilancio, luigi barigelli

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Salve, è possibile vedere il vostro piano finanziario TARES ? Dovrebbe essere pubblicato sul vostro sito ed anche in maniera visibile in quanto è un tributo a totale carico del cittadino ed ha il diritto di verificarne il costo totale.
In attesa

Grazie

paolofiore

Luigi Barigelli

06 febbraio, 17:10
Per Paolo Fiore:
puo' andare sul sito istituzionale del Comune, sulla sinistra fa "click" sulla voce "Atti Generali", poi fa "click" su "Delibere di Giunta e di Consiglio". Si apre una maschera di ricerca. Nella casella "oggetto" scrive semplicemente "Tares" e poi avvia la ricerca. Così puo' trovare tutte le delibere relative alla Tares (sono poche), tra cui il piano finanziario. Se vuole abbreviare i tempi questo è il link diretto (http://www.halleyweb.com/c042035/de/at_p_delib_dettag.php?x=36&ATPRSER=32967&pag=&ATPRTIP=&ATPRNUD=&anno_delibere=&delibera_dal=&delibera_al=&ATPRGDE=tares&ATPRCAS=&ATPRCUF=&servizio=26#).

Con le stesse modalità, se vuole, puo' trovare i piani finanziari Tares e le tariffe Tares di tutti i Comuni, o quanto meno di tutti i Comuni che hanno adottato la Tares e non si sono avvalsi dell'emendamento al DL 102/2013 che, a fine ottobre, ha permesso ai Comuni di rimanere in regime Tarsu anche per il 2013 (e sul quale è preferibile evitare commenti). E' un esercizio un po' laborioso, ma che da risultati piuttosto interessanti.

Molte grazie Sig. Luigi, un pò macchinoso ma trovato (ho usato il suo link). Ribadisco comunque che debba essere ben evidente nella vostra home page; poi ognuno fa quello che vuole.
Controllando il vs. piano finanziario e confrontato con comuni limitrofi con popolazione simile e che adottano lo stesso sistema di raccolta e la stessa ditta (RIECO) ho notato che non c'è differenza di costi significativi se non uguali. Anzi faccio notare ai lettori che mentre in Comuni limitrofi la raccolta è settimanale per tutte le tipologie, ad Ostra carta e vetro sono quindicinali per le aree ad alta densità. Chiaramente questo comporta un risparmio come del resto, visto che lo nomina, Serra dè Conti dove addirittura carta, plastica/metalli e vetro vengono portati dal cittadino all'isola; il grigio si paga a prelievo e l'organico come tutti i Comuni (il cittadino di Serra paga circa 14.000 euro mentre voi 202.581 euro; per carità loro sono la metà di voi).
Comunque ho fatto un'analisi veloce sui costi TARES nei Comuni simili sotto i 10.000 abitanti e che usano il sistema PaP integrale; i costi, per farla semplice si aggirano intorno ai 100 euro ad abitante/anno e, pensate, fa poca differenza avere un 65% oppure un 90% di RD; poi ve lo spiego.
Io credo che al cittadino vada detto, in maniera molto semplice, quanto incidono sul totale della parte variabile i singoli costi del sistema Porta a Porta integrale.
Lo faccio io: raccogliere il differenziato incide il 40% ed il ricavato del raccolto lo incassa la RIECO (Serra dè Conti questo costo non lo ha, anzi ci ricava pure dei soldi di quanto raccoglie nell'isola); raccogliere e trasportare il grigio incide del 26%; smaltirlo del 21%; smaltire l'organico del 13%.
Io credo che con queste due righe il cittadino capisca meglio e del perchè la differenziata invece di diminuire aumenta. Per carità il vostro Piano Finanziario è fatto molto bene ma credo che debba essere tradotto, più o meno in questa maniera.
Voglio ricordare che la differenziata è nata per risparmiare sia sull'ambiente che economicamente e quindi non può avere un peso del 40% e che ogni giorno gira un camion nel Comune per la raccolta (inquina).
La differenziata è nata per far si che nella voce "riduzioni parte variabile" nella tabella ci sia un valore che abbassi il costo invece che zero.
Questo mio commento è indirizzato in parte a Lei, il resto verso chi ha voluto attuare un sistema che non aiuta a DIMINUIRE I RIFIUTI (riciclabili e non) e tantomeno a DIMINUIRNE I COSTI ma solo a salire perchè troppo legati all'energia e autotrasporto.
Per chiudere anche se sono a disposizione per chiarimenti, quello che non mi porta sul sistema di Serra dè Conti rispetto a voi è questo: i vostri costi fissi incidono del 26% sul totale mentre a Serra del 53%; i costi fissi di Serra sono ben più alti rispetto a vostri considerando poi che è un Comune più piccolo. Praticamente il forte risparmio che hanno nella parte variabile se lo giocano gran parte nella parte fissa.....boh.
Comunque la mia teoria sul sistema rifiuti l'ho espressa più volte e se si vuole risparmiare quella è la strada.
Ecco il loro link http://www.comune.serradeconti.an.it/Engine/RAServeFile.php/f/CC_31_2013.pdf

In sostanza, Paolo Fiore
oltre all'analisi tecnofinanziaria del sistema di Ostra, Serra de Conti o di tutti gli altri......
E' giusto o no che le tariffe ad Ostra sono più basse che a Ripe o Senigallia?

PS: non è vero che nei comuni limitrofi la raccolta di carta, vetro (e plastica) è settimanale......

Ciao Francescocon, ad Ostra è più bassa di Ripe di un centesimo considerato che mentre a Ripe la carta passa tutte le settimane ad Ostra ogni due; ecco giustificato il centesimo procapite (ai lettori il commento).
Senigallia in assoluto invece è la più cara con un costo complessivo di 8.800.000 euro spalmati su 50.000 abitanti portando una cifra procapite di 176 euro/anno contro i 102 di Ripe ed Ostra (pardon 101,99).
Aggiungo che a Ripe, oltre ad avere un passaggio in più per la carta ha anche una percentuale più alta di differenziato.
Il messaggio che volevo far passare è che primo non si può affermare di essere meno cari senza specificare il tipo di servizio scelto; non puoi paragonare. Tanto è vero che in una riunione fatta in Ancona presso la Confartigianato presieduta da "esperti" dove hanno messo a confronto i 49 Comuni della Provincia, si è notato grandi differenze tra Comuni ma se non entri nel dettaglio della sua organizzazione non te lo puoi spiegare come non se lo sono spiegato neanche loro. Quando ha preso la parola il Sindaco di Senigallia si è limitato a riversare il problema ai 30 centesimi chiesti dallo Stato ma NESSUNO dice che la vera responsabilità dei costi ricade, a partire dal CIR33 a seguire le Amministrazioni che non c'hanno minimamente provato a coinvolgere il cittadino per intraprendere la strada del risparmio e del rifiuto "zero" (a parole si ma io sono abituato ai fatti).
Ripeto in poche parole la mia soluzione già sbandierata dal 2009: Carta, plastica/metalli, vetro farli portare dal cittadino in isole presidiate o automatizzate (se il cittadino fosse anche civile non ci sarebbe bisogno neanche del presidio) sistemate in aree di comune passaggio (nel caso di Senigallia presso i centri commerciali). Il Comune in accordo con le ditte di filiera vende il raccolto ricavandoci soldi che saranno inseriti nel piano finanziario per abbassarne il costo. Il grigio farlo passare inizialmente ogni 15 gg poi ogni mese perchè se deve essere il 20% del totale dei rifiuti questo porta (evitiamo di fare come Serra dè Conti a prelievo perchè questo comporta costi tecnici e comunque il camion deve passare ogni settimana). L'organico lasciarlo come adesso ma la neocostituita ATA DEVE ASSOLUTAMENTE far partire un impianto pubblico anaerobico sistemato in maniera strategica nella provincia per recuperare SOLDI dal nostro organico (ora è solo un costo) anche per rispettare il decreto n. 158 del 1999 (non siamo forse un pò in ritardo ?).
In questa maniera si può arrivare verso il rifiuto "zero" in quanto cercherai di ridurre al minimo sia i passaggi all'isola che tenerti dentro casa un mese l'indifferenziato.
Quando farai la spesa starai attento a prendere meno imballo possibile e semmai facilmente comprimibile come le ricariche; i produttori si adegueranno di conseguenza.
Pensateci bene e vedrete che i rifiuti non saranno più un problema e facendo girare meno soldi e quei pochi divisi non saranno neanche intercettati dalla malavita.
Prendiamo Senigallia, nel 2012 con un 60% di RD ha raccolto un valore di differenziato pari a circa 1.600.000 euro incassati dalla RIECO, se gli andiamo a togliere anche i 2.500.000 dei tre passaggi dei camion fanno un risparmio di 4.100.000 euro......circa. In questo caso, se il differenziato passa al Comune, più si differenzia e più il cittadino risparmia. Come detto sopra con il PaP integrale non troverete altro che costi ed è inutile sbandierare il centesimo risparmiato....vi ho dimostrato fino a prova contraria che si può arrivare a molto meno.
Certo per fare questo che ho sempre sostenuto bisogna essere un COMUNE VIRTUOSO (chi capisca, capisca), cioè che faccia scelte forti, economiche perchè capisco che ci vuole volontà da parte delle Amministrazioni e dei cittadini.
Se sono stato impreciso o sbagliato su qualcosa scrivi pure, il cittadino deve essere correttamente informato.

Niente di sbagliato anche perché non sono così preparato da poter dire alcunché.
E se non ricordo male, lei dovrebbe essere anche un (ex?) amministratore del comune di Ripe, per cui.......
Quando si parla di numeri, essi sono sì precisi, ma soggetti ad interpretazioni. Io ho chiesto se Luigi Barigelli ha detto una cosa esatta sul fatto delle tariffe, e lei mi ha risposto con il costo procapite. Non entro nel merito di come si effettui il calcolo, ma se parliamo di tariffe, lei dovrebbe rispondere in termine di tariffe, e non in base a un calcolo statistico.
Tutto qui.

marco d.m.

07 febbraio, 15:42
Caro Fiore, l'articolo dell'assessore verteva su tutt'altra questione, anche piuttosto importante, ma vedo che lei non ha gradito affatto il passaggio in cui cita il costo della raccolta dei rifiuti che ad Ostra è tra più bassi della vallata, addebitandogli quasi una informazione distorta (sull'indagine di Confindustria spero non abbia nulla da obiettare). Ho perso un po' di tempo anch'io e ho reperito un po' di numeri: salvo errori a me viene che ad Ostra il costo per abitante è di 102 euro, mentre a Ripe è di 106. Sono due spiccioli, per carità, ma è comunque più basso e non mi pare che il servizio a Ostra sia poi così diverso. Dopodiché dovrebbe anche riconoscere che in alcuni altri comuni della vallata il costo è superiore anche di parecchio (a Ostra Vetere, per esempio o a Corinaldo). Da ultimo, quando l'assessore ammette che Serra de' Conti ha un costo ancora più basso, non si preoccupa di specificare che la però hanno un servizio completamente diverso, quindi mi pare che la sua buona fede nell'informazione sia evidente.

Si sono un ex amministratore che ha perso questa battaglia trovando un muro su tutti i fronti ma continuo a fornire informazioni studiate e raccogliendole anche i altri comuni d'Italia raggiungendo, per come sono abituato a pensare io, alla soluzione sopra esposta. Mentre dal 2009 tutti sbandieravano che la differenziata sarebbe stata vantaggiosa al cittadino e comoda perchè prelevata a casa, io urlavo ai 4 venti che non è così e che non sarebbe stato così.
A distanza di 4 anni ho previsto i costi della differenziata sbagliando dell'1 % ma nessuno, cittadini compresi, mi hanno creduto.
Ora è inutile dire io sono meno caro rispetto a te il problema da risolvere è alla base e cercare, prima che sia troppo tardi, una soluzione definitiva e la meno costosa possibile per arrivare all'obiettivo della differenziata stabilito dalla Comunità Europea.
Non continuiamo a prendere in giro il cittadino con false promesse (parlo in generale) o mettersi a dire io costo meno dell'altro quando ti ho dimostrato che la differenza fa ridere.
Se poi vogliamo fare un confronto a tutti i costi, anche se come detto sopra non è possibile in quanto il servizio è diverso, non possiamo prendere le tariffe una per una o caso per caso ma l'unico modo per avere un'idea generale di quanto costa "l'immondizia" nel Comune X é prenderne il costo totale netto diviso per i cittadini (calcolo consigliatomi dal Sig. Ezio Orzes, Assessore all'Ambiente ed esperto del settore del Comune Ponte nelle Alpi; 1° Comune riciclone d'Italia sotto i 10.000 abitanti).
Non è un calcolo statistico è semplicemente una media.
E quando affermo che anche si arrivasse al 95% di differenziata con il sistema Porta a Porta anche gestito da una società del Comune stesso (Ponte nelle Alpi); il costo medio è sempre di euro 100 ab/anno considerato poi che il 42% delle utenze di quel Comune fa compostaggio domestico.
Spero di essere stato chiaro, non sono molto bravo a scrivere.

paolofiore

Per Marco. Il 50% di camion in meno della carta al mese le sembra poco ? Per una differenza che anche lei definisce ridicola ma giustificata c'è bisogno di sbandierarla ai 4 venti ?
Ammette anche lei che non si possono fare paragoni in quanto Serra dè Conti ha un servizio nettamente diverso dove il cittadino deve impeganrsi a portare all'isola le tre tipologie di materiale differenziabile e nella quale l'omino esegue una accurata selezione. Questa accurata selezione permette al Comune di incassare più soldi in quanto il loro carico non deve passare alla selezione manuale/automatica, ma andare direttamente nei compattatori.
In ogni caso, anche Serra dè Conti non si sposta di molto perchè si attesta intorno ai 100 euro/ab/anno considerando che tre tipologie non vengono raccolte a domicilio. Hanno dei costi fissi spaventosi che non comprendo.
Ora le spiego del perchè mi sono attaccato all'argomento TARES: gran parte degli Amministratori locali si stanno lamentando dei tagli e della pressione fiscale pesante sul cittadino; QUINDI COLPA DEGLI ALTRI.
Allora mi chiedo, dal momento che la crisi e i 2.000 milardi di debito oltre ai parametri europei da rispettare si conosce da anni, perchè si è scelto il servizio PIU' COSTOSO che ci sia per gestire i rifiuti ? Quando leggo i vari articoli dei nostri amministratori mi sembra di vedere chi acquista un'auto di lusso e poi si lamenta del suo costo di mantenimento dando colpa al meccanico, gommista, elettrauto ed al gestore dell'area di servizio....non le sembra ?
Io sono un piccolo imprenditore e mi devo adattare alla situazione quale essa sia perchè al mio cliente non importa nulla dei miei problemi, vuole il servizio che mi chiede e mi paga per quello che faccio. Per quel che mi riguarda gli Amministratori devono fare la stessa cosa, certo informare il cittadino sulla situazione ci stà ma deve lavorare per far sì che comunque al cittadino arrivi almeno il minimo indispensabile magari coinvolgendolo per farsi aiutare.
Quando ho avuto occasione di parlare con l'Assessore all'Ambiente delle Marche gli ho fatto questa battuta" non posso vedere 6 camion alla settimana che girano per ritirare casa per casa un sacchettino di rifiuti (servizio da Milano 2) e vedere strade, sanità ecc. disastrate" Un cittadino non può asfaltare una strada o autocurarsi, ma portare un sacchettino all'isola sì magari quando va a fare la spesa. Non ha potuto dire nulla su questo.
Veniamo alla pressione fiscale: se un cittadino deve pagare 300 euro di TARES + la tassa per rifare le strade, non pensate sia meglio pagare 150 euro con un suo minimo impegno e con gli altri 150 fare strade e sistemare altre cose ?
Spero di aver chiarito. A disposizione.

marco d.m.

08 febbraio, 14:11
Commento sconsigliato, leggilo comunque

marco d.m.

08 febbraio, 16:02
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Ciao Marco, ti rispondo punto per punto e tanto per chiarire anche io so che il Sig. Barigelli è una persona in gamba e competente e sia chiaro non ce l'ho ne con lui ne con Ostra, ma sto approffitando dell'argomento, come tanti altri in cui ho rilasciato il mio commento, per far capire al lettore cittadino un altro punto di vista che il SISTEMA ha nascosto PER SUA COMODITA' (CIR33 e tutte le Amministrazioni coinvolte nel sistema PaP integrale).
1) La colpa di queste tasse sono ovviamente dello Stato che le ha applicate ma derivano dal fatto che l'Italia deve rientrare nei parametri e per farlo deve chiudere tutti i ribunetti e non solo ma anche incamerare soldi dai Comuni. Il motivo ? Semplice, colpa di tutti noi italiani; dai politici che continuano a costarci, ditte che lavorano con il privato che hanno fatto il nero, sperperi nella sanità e nelle scuole (di cui sono testimone) ecc........ .
Ora, io ho iniziato la mia attività politica nel 2009 (chiusa nel 2013) e, ti assicuro non sono un veggente, da allora ho iniziato a dire che saremmo andati incontro a questo che sta accadendo perchè basta un pò di logica e ci si arriva. Lo Stato perchè si accanisce sulla casa ? Semplice non puoi bleffare e sono garantiti perchè se ti limiti solo al reddito continueranno a farla franca chi fa il nero. Ora dal momento che questa è la situazione, ti compreresti un'auto che consuma molto con il carburante alle stelle? L'auto ovviamente è riferita al PaP integrale ed il carburante alle tasse. Mentre un Comune non può decidere sulle tasse imposte dallo Stato, ma lo può fare per gestirsi le sue cose; allora perchè scegliere quella più costosa ? Quando a suo tempo TUTTI mi remavano contro io risposi "poi non vi lamentate se i costi di questa scelta uniti ad altri diventeranno insostenibili per gran parte della popolazione; non vi voglio sentire".
2) Ragionando di logica va da sè che meno camion fai girare meglio è, pertanto c'è risparmio ed è chiaro che come dici vale anche il territorio ma va studiato anche quello pertanto torno a dire che il paragone fra Comuni andrebbe fatto fra tipologie di strategie diverse e non fra simili . Come dicevo non mi spiego Serra ma pensandoci bene loro usano un sistema transponder per registrare i carichi domestici dell'indifferenziato, probabilmente i maggiori costi sono dovuti a quello (è bene saperlo perchè se unito al PaP integrale se qualcuno volesse anche inserire questo sistema di cui si sta parlando, diventerebbe veramente un bagno di sangue).
Comunque rimango fermo sulla mia idea della differenziata come sopra descritta e aggiungerei anche il coinvolgimento delle attività commerciali in questo, come fatto ad Ascoli Piaceno di recente (chi scarica il differenziato nelle isole prende punti spesa in alcuni esercizi convenzionati). Conosco e scambiato opinioni e dato questa idea ad un Assessore del Comune; mio cliente.
3) Quì mi stuzzica e faccio il preciso pure io; preso il Vs. piano finanziario per paragonarlo al nostro ho dovuto prendere i totali di entrambe e porta, abitante più o meno, quello che dice lei. Nel nostro Piano Finanziario però sono stati divisi i costi per le utenze domestiche e non domestiche che non ho trovato nel Vs. pertanto 346.642 euro diviso 4.600 ab. fa poco più di 75 euro ad abitante/anno ...come la mettiamo ? Inoltre noi abbiamo inserito in un'altra tabella i costi relativi ai 30 centesimi a metro quadro.
4) Si sono un PICCOLO imprenditore e per fortuna non ho locali aziendali ma su questo non posso risponderle perchè come detto sopra dal Vs. piano finanziario non c'è nulla mentre sul nostro è tutto esposto. Faccio presente che per le aziende lo Stato ha emanato coefficenti per ogni tipologia di attività con relativi margini su cui i Consigli Comunali si potevano muovere. Pertanto anche quì che paragoni fai fra Comuni ?
5) Quì le ho risposto al punto 1, ho solo approfittato, e mi scuso con l'Assessore per questo, di aver sfruttato quel passaggio per cercare di far capire che ogni Comune deve trovare soluzioni le più intelligenti possibili sfruttando al massimo le capacità di ognuno e dialogare con il cittadino per una sempre maggiore collaborazione; solo questo porta a maggiori risparmi ed un cittadino più civile e unito significa meno costi per la collettività.
Il PaP integrale non fa questo perchè, scusate la parola forte, lo può organizzare anche il più ignorante e NON INSEGNA NULLA oltre che essere costoso e inquinante (non dimentichiamoci del protocollo di Kyoto dove si devono ridurre le emissioni di CO2.....i camion cosa emettono?).
In merito poi alla sua ultima frase, io non ho fatto altro quello che ha scritto...anzi abbiamo. In questa maniera il cittadino sa che non esiste solo il PaP integrale ma che ci possono essere tante altre forme che le Amministrazioni dovranno studiare PER MIGLIORARE e per far sì che , almeno in casa, si spenda il meno possibile.
Come vede il mio intervento è tutt'altro che recriminativo o invidioso e se lo è sembrato mi scuso (non sono molto bravo a scrivere quello che penso).
A disposizione


paolofiore

Senta Paolo
l'articolo di Barigelli non riguardava né il sistema né la qualità, e come dice anche Marco, volente o nolente, è sembrato anche a me che abbia volutamente insistito su "puntini". Ma questa è polemica politica, e ci sta.
Che la raccolta differenziata così come concepita fosse una follia, non c'era bisogno di tanti studi per capirlo, ma sembra comunque che l'abbia capito solo lei, inascoltato, anche se esistono studi enciclopedici sulla questione, e ircolanti ben prima del 2009.
Ma torno ad insistere sulle tariffe (sò pignolo)..... si continua a citare il costo procapite e non le tariffe, non so se per distrazione o per convenienza.
Mi spiego.... una famiglia di 3 persone con appartamento di 80 mq, quanto pagherebbe ad Ostra e quanto a Ripe?
Questo è un termine di paragone, non il costo procapite che è statistica.

Ciao Francescocon ma hai letto quanto ho risposto a Marco ? La TARES grazie al PaP integrale ha suscitato in tutti i Comuni che l'hanno seguita grandi scompigli e malumori e scrivere, anche di passaggio, che Ostra è la seconda più bassa dopo Serra senza specificare, perchè va specificato come da me scritto, potrebbe creare "problemi" agli altri Comuni al di là poi che l'articolo verteva in altro. TARES è argomento delicato.
A senso invece dire che ta TARES è stata notevolemente ridotta grazie ad una buona strategia realizzata dall'Ammnistrazione con la buona volontà dei cittadini (e come ho dimostrato fino a prova contraria si può risparmiare almeno un 50%).
In questo caso gli altri Comuni non potranno avere paragoni e semmai seguire il Vs. esempio....capito ora?
Ora dato che per educazione rispondo a tutti, ti dico che una famiglia di 4 persone (uso la mia bolletta) su un appartamento di 98 mq a Ripe paga 243,00 euro + 30,00 di contributo statale (che va ricordato è per le strade ed illuminazione pubblica detti anche servizi indivisibili...forse è meglio scrivere così).
Ora a senso secondo lei saperlo? Tanto con il PaP integrale sarà sempre peggio, in costi ovviamente. La mia poi non è stata distrazione o convenienza nel citare la media perchè quella la rilevi da internet; prendi i piani finanziari e la popolazione...fai prima.
Il Piano Finanziario di Ripe tra l'altro è anche più trasparente in quanto differenzia bene i costi e pubblica i coefficenti usati per le aziende......lo dico perchè secondo me è giusto che sia così.
Faccio di meglio; a Serra dè Conti famiglia di 3 persone con casa di 172 mq paga circa 200,00 euro + 51.60 (tre tipologie all'isola con divisione accurata del materiale, uno svuotamento AL MESE di un bidone da 160 litri domiciliare, organico come da noi domiciliare).
Riguardo alla metodologia dispendiosa applicata sulla raccolta differenziata mi sembra che siamo in due ad averlo capito, anche lei lo definisce una follia....o sbaglio.
Riguardo poi agli studi ti dico io del perchè di questa scelta già espressa sopra: l'italiano non ha voglia di lavorare quindi a partire dal CIR33 invece di studiare insieme alle amministrazioni strategie ha pensato bene di dare tutto in appalto e poi saranno ........ della ditta vincitrice ad attrezzarsi. Al cittadino, fino a che non gli recapiti la bolletta, non gli parlare di portare il materiale all'isola, non ci pensa neanche. Insomma tutti la vogliono comoda ma poi questa comodità NON LA SI VUOL PAGARE e si girano responsabilità allo Stato perchè ci tassa troppo....e noi cosa facciamo ?
Rileggi bene il mio terzo commento dove propongo la mia soluzione perchè dobbiamo tener presente che non solo ci dobbiamo attestare sopra al 65 % di RD, ma dobbiamo anche ridurre il rifiuto quale esso sia. Se mi vengono a prendere a casa TUTTO nella piena comodità, quando vado a fare la spesa sai che me ne importa di portare a casa meno rifiuto possibile ?
Spero di averti risposto correttamente, a disposizione e grazie comunque della vostra considerazione, serve a far capire meglio al cittadino la situazione visto che la PAGA INTERAMENTE.

Vabè lasciamo perdere le tariffe, ho capito quanto sia un argomento ostico.
Non concordo con il seguito del post..... Non concordo sui modi e sulle considerazioni. Non è assolutamente vero che l'italiano non ha voglia di lavorare. L'italiano, semplicemente, non è stato informato perché la vulgata pseudo ambientalista-buonista-politicallycorrect- ecostordita ha voluto far credere che l'eden fosse nel promuovere la RD. Nessuno ha mai detto che sarebbero aumentati i costi in maniera così consistente, ed ho il sospetto che questo è stato utile al sistema affaristico che purtroppo accompagna la politica (i politici).
Si è voluto decidere una cosa facendo credere che fosse migliore a priori e che tutti ci avremmo guadagnato. Ci fosse stato uno che avesse posto ai cittadini la domanda: volete spendere di più e stare comodi o volete spendere di meno e portare i rifiuti nelle isole? Non credo che l'esito sarebbe stato l'attuale.
Però è anche vero che si conoscono i responsabili di questo fallimento, oltre che sperpero ingiustificato di denaro pubblico, ma nessuno (specialmente gli amministratori di "area") muove un dito per chiedere i danni. Anzi, si prende atto che 8.500.000 Euro sono stati spesi a ..... di cane e si decide di "riconvertire" Corinaldo.
Complimenti anche a lei in qualità di amministratore.

Ciao Francesco, la parola amministratore per me è grossa in quanto sono un ex consigliere di maggioranza 2009-2013 occupandomi di ambiente ed ho cercato di fare il mio meglio considerato che sono anche un tecnico (non proprio del settore ma abituato a ragionare di logica). Quando si è in democrazia vince sempre la MAGGIORANZA pertanto, nonostante dal 2009 fossi contrario a diverse scelte fatte da più parti (CIR33, Ass. Comuni Virtuosi, Legambiente, Provincia di Ancona, ecc..), ero e rimango in minoranza su questo argomento.
Questo però non vuol dire abbassare la guardia ed infatti non l'ho fatto ma anzi, ho combattuto da allora e soprattutto scritto a chi potrebbe prendere in considerazione le mie ragioni.....risultato ? Neanche mi hanno risposto.
Vedi Francesco, non mi conosci ma il tuo Sindaco si (se sei di Ostra). Quando parlo ed esprimo dei concetti sono sempre basati su prove concrete (scritte o vissute personalmente, non astratte) e cerco di essere obiettivo.
Ti assicuro che quello che tu dici " volete spendere di più e stare comodi o volete spendere di meno e portare i rifiuti nelle isole?" ti garantisco che l'ho fatto portando anche i numeri che ,come detto nei precedenti post, a distanza di 4 anni c'ho pure azzeccato ma non ho trovato uno che mi avesse dato ragione. Oggi risentendo le stesse persone hanno cambiato idea......allora sbaglio su cosa penso degli Italiani ? Anzi, aggiungo che una di queste, esperto di politica, mentre a suo tempo mi ha snobbato non aiutandomi oggi ha voluto fare anche una lettera di protesta quando, proprio lui, non mi ha ascoltato.
Pertanto se i complimenti sono intesi come negativi perchè non sono riuscito nel mio intento va bene, forse non sono stato sufficientemente convincente ma personalmente penso di aver dato il massimo considerato che, fare il consigliere a 100 euro l'anno e se sei presente ai Consigli Comunali altrimenti non prendi nulla, e prendersi carico di questo mega argomento mettendosi LETTERALMENTE CONTRO TUTTI (CIR33, Provincia ecc..) beh ai cittadini il commento.
Vorrei poi chiarire ancora una volta (c'è stata un'altra occasione su questo giornale in cui l'ho fatto) la situazione che tu citi, compostaggio Corinaldo e 8.500.000 euro che definisci "buttati".

L'impianto di Corinaldo è nato a seguito avvio R.D. per smaltire e trasformare in compost l'organico. Di norma si potevano realizzare due tipologie di impianto; anaerobico più costoso ma funzionale ed aerobico meno costoso ma meno funzionale; la Provincia ha scelto il secondo ed inaugurato nel 2009. Arrivato fresco fresco a questo incarico mi diedi da fare per capire la situazione attuale e quando telefonai a Corinaldo per chiedere se l'energia prodotta dall'impianto ci venisse scontata in bolletta mi risposero che non c'è energia prodotta e capii che avevano fatto la scelta peggiore delle due sopra esposte ma ribadisco prevista (ce ne sono di impianti in Italia come questo).
Nonostante di persona dissi ai responsabili che la scelta fatta era la più obsoleta e che non avrebbe futuro, la scelta ormai era stata fatta e soldi spesi.
Ora la neocostituita ATA (composta dai 49 Sindaci della Provincia) che ha preso il posto dei due Consorzi, aveva due strade da intraprendere in quanto era nata l'esigenza di trattare anche il grigio (cioè togliere ancora materiale riciclabile prima di avviarlo in discarica).
Si doveva decidere di realizzare un nuovo impianto per il trattamento del grigio (nuova esigenza dettata dalla Comunità Europea e per ridurre le discariche) a Maiolati Spontini con un costo di 10.600.000 euro ma nello stesso tempo c'era l'obbligo di adeguare anche l'impianto di Corinaldo rendendolo semi-anaerobico con una spesa prevista di altri 9.000.000 e per trattare comunque metà dell'organico di quanto prodotto nella Provincia e comunque NON AVREBBE PRODOTTO ENERGIA (insomma una pezza).
L'altra strada,poi scelta, che condivido e a mio avviso non si poteva fare altrimenti, è quella di sfruttare le strutture già esistenti e non impegnative (oltre ai soldi già spesi) di Corinaldo che con 5.250.000 trasformandolo può trattare il grigio. Inoltre dato che sempre a Corinaldo c'è la discarica i costi (preventivati) dei trasporti sarebbero più convenienti rispetto a che fosse realizzata a Maiolati Spontini (ci sono verbali e dati ufficiali, mi baso su quelli).
Certo con questa scelta siamo completamente scoperti con l'organico ma allo stato attuale sappiamo che con "soli" 12.000.000 di euro circa si può realizzare un impianto ANAEROBICO (produrre energia e compost di qualità) per trattare l'organico di TUTTA la Provincia. Infatti l'ATA e spero che si muova, si è preso anche questo impegno (tra l'altro è obbligata).
Io vedo bene, salvo problemi tecnici della zona, la realizzazione dell'impianto presso il depuratore Multiservizi di Monsano per svariati motivi: è previsto nel Piano Provinciale Gestione Rifiuti (anche se non scritto palesemente); si trova presso una importante arteria viaria; l'impianto ha bisogno di fanghi ed acqua in abbondanza in entrata così come ha bisogno di scaricare acqua azotata che lo stesso depuratore in modalità naturale depura (scambio sul posto). Inoltre grazie al calore prodotto potrebbe aiutare ulteriormente il depuratore ad essiccare e igienizzare i fanghi prima di essere avviati in discarica.

Spero di averti e avervi chiarito la situazione. A disposizione.


paolofiore




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