Nuovi controlli nei laboratori cinesi, sospesa l'attività di un tomaificio

2' di lettura 17/02/2014 - Nuovi controlli di contrasto all'immigrazione clandestina ed allo sfruttamento dei lavoratori irregolari sul territorio da parte degli uomini del Commissariato. Sospesa l'attività di un tomaificio ed applicate sanzioni per migliaia di euro.

A pochi giorni di distanza dall'attività di controllo a Borgo Catena che ha portato al sequestro preventivo del laboratorio artigianale per il confezionamento di abbigliamento, il personale della Polizia unitamente a quello del Servizio Ispettivo della Direzione Territoriale del Lavoro di Ancona, della Polizia Municipale e dell'Asur di Senigallia, ha effettuato contemporaneamente un accertamento in due aziende gestite da cinesi: una di abbigliamento ed una di calzature.

Nel corso del blitz nell'azienda che si occupa del confezionamento di abbigliamento, nonostante l'ora tarda, sono stati trovati al lavoro 8 persone, tutte di origini cinesi, mentre all'interno del capannone adibito per la lavorazione della calzature sono stati trovati al lavoro 10 cittadini cinesi, tra i quali un minore. Tutte le persone sono risultate in possesso di regolare permesso di soggiorno.

Le maggiori violazioni sono state riscontrate dai funzionari ispettivi del Servizio Ispezione del lavoro della Direzione Territoriale del Lavoro di Ancona che hanno rilevato un lavoratore in nero nella ditta adibita al confezionamento e 5 lavoratori in nero in quella adibita a tomaificio. Pertanto, in quest'ultimo caso, essendo stata superata la soglia massima prevista per legge del 20% di personale impiegato non in regola con le norme del lavoro sul totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro, i funzionari ispettivi hanno provveduto a sospendere l'attività produttiva. A seguito di tale provvedimento il titolare della ditta, al fine della revoca, ha provveduto nei giorni successivi a regolarizzare con contratto di lavoro i 5 lavoratori ed a pagare una somma aggiuntiva di 1.950 euro.

Inoltre, nel corso dell'attività di verifica e controllo, la Polizia Municipale ha effettuato accertamenti sulla normativa urbanistica, con particolare attenzione ai locali adibiti ad alloggi. In alcuni casi gli alloggi, ricavati con divisori provvisori, sono risultati fatiscenti, alcuni privi di illuminazione, in condizioni igieniche pessime, con servizi igienici e cucina in comune ed in uno stato di insalubrità.

Infine il personale dell'Asur ha emesso un verbale circa le problematiche relative alla salute accertate con riferimento alla presenza di sostanze nocive ed infiammabili, carenza di illuminazione ed in genere assenza di alcuni sistemi di sicurezza, impartendo le relative prescrizioni e valutando eventuali violazioni a carattere penale.








Questo è un articolo pubblicato il 17-02-2014 alle 17:59 sul giornale del 18 febbraio 2014 - 2704 letture

In questo articolo si parla di cronaca, polizia, lavoro nero, controlli, immigrazione clandestina, Sudani Alice Scarpini, tomaificio e piace a Daniele_Sole

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/YDH





logoEV