Elemosina per "fame"

1' di lettura 21/03/2014 - Venerdì mattino le 11 circa, per il corso di Senigallia. Non è una novità che in città ci siano persone che chiedono elemosina. In questo caso l' attenzione mi ha portato ad osservare un paio di "ragazzotte" di cui nelle foto. Pochi passanti sono riusciti ad evitarle, ed io non ero tra quelli.

A questo punto é accaduto un fatto che devo raccontare. Dunque anche a me una delle due mi si é parata davanti: "Dio ti benedica, qualche spiccino per mangiare?" La più "piccolina" é una "quintalata" buona, l' altra non credo sia meno di 110 kg.
A tutte e due ci vorrebbe la clinica di fantozzi invece vanno in cerca dei spicci per "mangià". Ma vabbé, questo é un altro discorso.

Onestamente, non volevo dargli nulla, non per tirchieria ma perché "non c' ho più manco i occhi p'r piagn", ma di fronte a tanta insistenza ed una proposta oscena ho dovuto cedere.
In pratica una si offriva sessualmente in cambio di denaro.
"Per carità del signore, guarda i soldi ti dag' basta ch' t' levi di c010n1", e così le ho dato un paio d' euro...

Ma una domanda mi è sorta spontanea: "Ma co c'ho scrit' n'te la front': mort' d' sorcia?"
Allorchè mi vede andar via di corsa: "Tu va via? Non vole....?"
Io invece "ho tirat' via a fugg', se tante l' volt' se foss stizzata perchè l'ho rifiutata, questa m'indurmenta si m' dà 'n schiaff,n"!








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-03-2014 alle 18:51 sul giornale del 22 marzo 2014 - 4271 letture

In questo articolo si parla di attualità, Gabriele Mesturini

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