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Anas, Agostinelli (M5S): 'Elenco speciale avvocati, spending review e caste'

anas 2' di lettura 05/04/2014 - Ho provveduto a depositare una interrogazione a risposta scritta al Ministro dell'Economia e delle Finanze ed al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti in cui ho chiesto delucidazioni in merito all’utilizzo dei legali interni all’ANAS.


Come è noto l’ANAS è una società pubblica, interamente partecipata dallo Stato, inserita dall'ISTAT nell'elenco delle pubbliche amministrazioni rientranti nel bilancio consolidato dello Stato ed, in quanto tale, obbligata al rispetto dei vincoli previsti dalla spending review anche in tema di contenimento della spesa pubblica.

In data 8 novembre 2012 il Presidente di ANAS, dott. Pietro Ciucci, ha approvato il nuovo regolamento (pubblicato in data 15 novembre 2012 sul portale istituzionale) contenente la disciplina delle modalità di utilizzo dei legali iscritti nell’Elenco Speciale degli Avvocati ANAS, un Elenco Speciale annesso agli Albi ordinari degli avvocati; ai funzionari/dirigenti ANAS iscritti nel predetto Elenco Speciale il regolamento riconosce un compenso aggiuntivo annuo per l’espletamento dell’attività di patrocinio legale (compenso calcolato con l’applicazione di aliquote marginali per i singoli scaglioni, in relazione al valore della singola controversia), nonché il rimborso delle spese sostenute (le spese di iscrizione iniziale o di trasferimento nell’Elenco speciale degli avvocati ANAS, il contributo annuale per il mantenimento dell’iscrizione e ogni altra spesa imposta dalla legge per poter patrocinare in favore della stessa ANAS), ed idonea copertura assicurativa per i danni che possono essere provocati nell’espletamento degli incarichi difensivi conferiti.

Ma quale è il punctum dolens che ho voluto segnalare con l’interrogazione? Per l’espletamento degli incarichi conferiti, le retribuzioni annuali dei funzionari/dirigenti iscritti nell’Elenco speciale degli avvocati ANAS sono aumentati significativamente rispetto alla retribuzione base contrattualmente prevista. Quest’ultima poi – come se non bastasse - continua ad essere regolarmente percepita anche se gli avvocati interni all’Anas, proprio a causa dello svolgimento dei predetti incarichi, non possono essere fisicamente presenti nella propria sede operativa durante il normale orario di ufficio.
Tutto ciò, non solo integra un presumibile rilevante danno erariale, ma potrebbe essere un escamotage per aggirare le stringenti norme di contenimento della spesa pubblica ed, in particolare, le norme in materia di blocco degli aumenti retributivi (richiamate anche dalla Corte dei Conti nelle relazioni al Parlamento sul controllo dell’ANAS).

Pertanto con l’interrogazione in parola ho inteso chiedere ai Ministri competenti per quali ragioni l’ANAS non si avvale dell’ausilio dell’Avvocatura Generale dello Stato o di avvocati del libero foro e quali provvedimenti intendano assumere qualora venissero accertate le supposte irregolarità che, di fatto, avrebbero comportato un ingiustificato sperpero di denaro pubblico, tanto più grave ed ingiustificato in considerazione della drammatica situazione sociale che il Paese sta attraversando.


da Donatella Agostinelli
M5S Candidata Uninominale Senato Pesaro





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-04-2014 alle 21:31 sul giornale del 06 aprile 2014 - 1268 letture

In questo articolo si parla di attualità, jesi, Movimento 5 Stelle, Donatella Agostinelli

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