Monte S. Vito: mancano 40 giorni alle elezioni amministrative

elezioni amministrative 2011 2' di lettura 12/04/2014 - Mancano 40 giorni alle elezioni comunali ed alcuni nodi sembrano sciogliersi.

In casa Pd, Sabrina Sartini è pronta a ricandidarsi per il secondo mandato da sindaco, forte del sostegno del partito anche se Lino Secchi avrebbe preferito il ricorso alle primarie, “vero strumento – secondo Secchi – di trasparenza e democrazia”.

A contrastare il passo alla Sartini potrebbe essere Piero Medi, ingegnere di 55 anni, che dovrebbe essere il candidato a sindaco di un “listone” che raggruppa sia persone di centro destra, come Thomas Cillo e Giorgio Sassi, attuali consiglieri di opposizione, che di sinistra, tra cui alcuni della squadra dell’ex primo cittadino, Gloria Sordoni.

La Sartini, intanto, ripercorre con soddisfazione i suoi 3 anni da sindaco. “Tutti gli obiettivi del programma di amministrazione sono stati realizzati. Tutti ed in metà tempo. Oggi Monte S. Vito ha una nuova scuola, un centro di aggregazione giovanile, sono in corso di realizzazione a costo zero per il comune i nuovi loculi al cimitero, il campo di calcio in erba sintetica è stato realizzato. Partiranno tra breve i lavori di riqualificazione per ben 465 mila euro della palestra della scuola media, tutti finanziati dalla regione ed in giugno si avvieranno, per concludersi ad agosto, i lavori di adeguamento sismico della scuola elementare di Borghetto per oltre 250 mila euro tutti finanziati, in parte da Fondazione Cariverona in parte con fondi del cosiddetto “decreto del fare”.

"Siamo il primo comune della provincia per la raccolta differenziata ed il primo comune dell’ambito territoriale per spesa sociale. Le tasse e le tariffe sono tra le più basse tra i comuni del circondario. Abbiamo realizzato tutte le opere, per quasi 3 milioni di euro, senza ricorrere ad un solo euro di mutuo. I nostri conti consuntivi hanno un avanzo di amministrazione e rispettano in pieno il patto di stabilità. Per il futuro tra le priorità c’è quella di riportare a M.S.Vito gli ospiti della residenza protetta ricercando sul territorio una soluzione definitiva che ponga fine agli interventi tampone sulla vecchia struttura che nel corso di 20 anni sono costati ai monsanvitesi oltre 5 miliardi delle vecchie lire per avere una struttura priva di agibilità. L’emergenza creata dall’intenso sviluppo edilizio degli ultimi 10 anni può dirsi superata, grazie alle opere realizzate e alla scelta di non incentivare l’incremento edilizio e residenziale”.






Questo è un articolo pubblicato il 12-04-2014 alle 17:31 sul giornale del 13 aprile 2014 - 1359 letture

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