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Il Centro diabetico a rischio chiusura, Speranza: 'Dove andranno i nostri 11.000 assistiti?'

Diabete 3' di lettura 18/04/2014 - Giusto un mese fa, l’11 marzo, lanciammo l’allarme circa la possibilità del declassamento del Centro Diabetico (CAD) di via Montello; oggi, purtroppo, quelle preoccupazioni si stanno concretizzando.

In questi ultimi giorni, infatti, tra la popolazione di Jesi e Vallesina si è accentuato il timore della chiusura o depotenziamento della Diabetologia cittadina; questo a seguito dell’applicazione del progetto regionale sulle reti cliniche deciso dai vertici regionali che vedrebbero Fabriano al centro del progetto.

Sulla questione è intervenuto ancora una volta il presidente jesino dell’ATD (Associazione tutela diabetici), Rag. Speranza, precisando che le Associazioni regionali di tutela dei diabetici si sono attivate con una petizione che ha già raccolto oltre 15.000 (quindicimila) firme per chiedere alla Regione non solo di mantenere inalterata l’attuale organizzazione delle strutture diabetologi che esistenti, ma addirittura di potenziarle sul piano del personale, attualmente carente in certe realtà come Jesi, con un coordinamento regionale.

Di fronte a questo rischio di declassamento ed alla possibilità di individuare un solo Centro Diabetologico Dipartimentale per ogni Area Vasta, i responsabili del Centro jesino fanno notare che “Jesi rappresenta un Centro di eccellenza nella provincia con i suoi 11.000 iscritti, molti dei quali provenienti anche da fuori provincia”.

A tale proposito Speranza ci fornisce una tabella dalla quale si evince che al Centro di Via Montello sono state garantite prestazione ambulatoriali a 552 pazienti anconetani, 139 provenienti da Fabriano, 119 da Senigallia, oltre a soggetti residenti a Perugia, Napoli e, strano, ma vero, anche ad Arcore (MI). E non finisce qui. Agli 11mila iscritti si deve aggiungere un volume notevole di prestazioni giornaliere che tocca la cifra di 50, con 2-3 nuove prime visite.

E ancora: il centro jesino può contare su una dotazione tecnologica avanzata, una tipologia di locali tale da offrire ai pazienti un’accoglienza confortevole, oltre alla indiscussa professionalità ed umanità del responsabile, il Dott. Walter Piva, e di tutto il personale che rendono l’ambiente quasi familiare.

Tutti questi aspetti vengono confermati dalla grande mobilità attiva che il Centro di Jesi può vantare, indice inequivocabile dell’alto gradimento dei pazienti. “Se i criteri che la Regione ha individuato per scegliere il Centro Dipartimentale di Area Vasta della provincia di Ancona - prosegue Speranza - si riferiscono a:
1) volume di attività e peso di produzione,
2) indicatori di efficienza ed appropriatezza,
3) dotazioni tecnologiche, ecc.
non ci sono dubbi, la scelta deve cadere sul CAD di Jesi”.

Oltre ai fattori sopra descritti c’è da tenere in considerazione anche altri elementi: Jesi ha 11.000 assistiti, Fabriano 2,500; Jesi ha apparecchiature d’avanguardia e personale specializzato che Fabriano non ha, senza contare il fatto della centralità geografica di Jesi nell’Area Vasta 2 che Fabriano non possiede di certo. Questo fa si che un paziente di Ancona, Jesi, Senigallia, ecc. per sottoporsi a terapia dovrà percorrere da un minimo di 40 ad un massimo di oltre 70 chilometri che di questi tempi rappresentano una spesa non indifferente. Nonostante le scelte fatte da chi, evidentemente, tiene conto più del consenso di alcuni che del buon senso, l’auspicio della ATD di Jesi è “che si mantenga l’attuale assetto organizzativo regionale, eventualmente potenziando le risorse dove carenti, con un coordinamento regionale, per garantire a tutti i diabetici delle Marche parità di assistenza”.

Niente barricate da parte di chi sostiene la centralità dell’ambulatorio di Jesi, sottolineando l’assistenza che esso assicura, il grado di accoglienza, la professionalità del personale, le dotazioni tecniche possedute, nessun irrigidimento, ma l’invito a ponderare bene le scelte che, lo ribadiamo, debbono essere fatte nell’interesse di tutti e non di una piccola parte della popolazione.


da Associazione Tutela Diabetico Jesi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-04-2014 alle 16:24 sul giornale del 19 aprile 2014 - 1282 letture

In questo articolo si parla di attualità, jesi, salute, fabriano, chiusura, diabete, associazione tutela diabetico

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