Ingegneri dopo la tragica alluvione, 'Non è che si è ecceduto nel consumo di suolo?'

Roberto Renzi 2' di lettura 05/05/2014 - Il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Ancona interviene dopo la tragica alluvione di sabato e punta il dito contro la mancata pianificazione territoriale. “C’è da chiedersi se nelle aree interessate dai tragici eventi di sabato non si sia ecceduto nel consumo di suolo…”.

“Come al solito siamo all’accertamento dei danni per l’ennesimo fenomeno meteorologico eccezionale, ma che ci trova ancora una volta di fronte ad una situazione di emergenza, che si ripete troppo frequentemente per poterla ancora considerare tale”. Questo il vero e proprio j’accuse del Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Ancona, Roberto Renzi dopo l’alluvione che ha colpito pesantemente Senigallia e parte del territorio provinciale.

Renzi pur ammettendo le “indubbie caratteristiche ormai tropicali degli eventi catastrofici che ci colpiscono”, evidenzia come non si possa non constatare la necessità “di una maggiore e grande attenzione nelle modalità con cui interveniamo sul territorio. Il mare, i fiumi, tutti i corsi d’acqua continuano ad evidenziare che puntualmente tendono e riprendersi quanto è stato loro tolto per defluire liberamente e per sprigionare la forte energia dell’acqua.

Sarebbe necessario una volta per tutte costruire lontano dalle aree esondabili, lontano da versanti in potenziale frana e provvedere con cura ad una adeguata raccolta ed allontanamento delle acque”.
Per il Presidente dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Ancona la garanzia della sicurezza deve diventare l’assoluta priorità nel governo del territorio, nella pianificazione territoriale, in ogni attività edificatoria.

“Forse sarebbe ora di smettere di parlare dell’insostenibile consumo di suolo a cui assistiamo, del continuo incremento di aree impermeabilizzate, della progressiva riduzione delle aree agricole e naturali, ma cominciare finalmente ad invertire tali tendenze C’è da chiedersi se nelle aree interessate dai tragici eventi di sabato non si sia ecceduto in questa direzione, disarmando il territorio da quelle difese ambientali, fondamentali nella tutela dell’habitat””.

Renzi conclude ricordando che questi temi “sono nella cultura e nella formazione degli ingegneri, che rappresento, che sono vicini alle popolazioni colpite da questa nuova calamità e come sempre sono a disposizione dei cittadini e delle istituzioni per ogni contributo di solidarietà”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-05-2014 alle 19:20 sul giornale del 06 maggio 2014 - 1212 letture

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