A Confluene un incontro sull'alluvione, 'Cos'è successo?'

1' di lettura 10/06/2014 - Dopo l'alluvione del 3 maggio si sono sentite tante opinioni su ciò che è successo, sulle cause del disastro: alcune fondate altre meno. L'associazione Confluenze ed alcuni comitati cittadini degli alluvionati hanno oraganizzato un incontro per sviscerare il problema, per comprendere la gravità e la complessità del fenomeno.

Giovedì 12 giugno 2014 ore 21 presso la sede di Confluenze, s.p. arceviese al km 6,5 Senigallia si cercherà di fare il punto con l'aiuto di tecnici ed esperti sapendo che nessuno ha la verità in tasca. Un primo appuntamento per ragionare lucidamente, confrontarsi e iniziare a progettare un possibile futuro per il fiume e le persone che ci vivono intorno.

Questo il programma:

ALLUVIONE: CAPIRE COSA È SUCCESSO

quanto, come e dove è piovuto dott. geol. Maurizio Ferretti Protezione civile
i guasti causati dall’alluvione al sistema fluviale Luciano Montesi Confluenze
il bacino idrografico del Misa, caratteristiche e problemi ing. Arnaldo Giuseppe Fornaroli
territorio agricolo e urbanizzazioni geol. Marco brunelli
interventi dei comitati cittadini alluvionati
discussione
conclusioni
moderatrice Giulia Serenelli tg3 Marche

L' incontro è aperto a tutti gli interessati








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-06-2014 alle 17:46 sul giornale del 11 giugno 2014 - 1302 letture

In questo articolo si parla di attualità, Confluenze

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Spettabile Comitato, quello che va fatto in primis, considerato che i fiumi sono come li vedete e se non si è fatta manutenzione quello è successo, DOVETE assolutamente trovare le responsabilità di chi avrebbe dovuto PROTEGGERVI sulla base dello stato dei fiumi attuale.
Quello che c'è da fare lo sappiamo ora ma lo si sapeva anche prima ma se non te lo fanno perchè mancano i soldi cosa volete fare ?
Da quì si può aprire un mondo di dibattiti ma quello che voglio dire che almeno il servizio prevenzione doveva funzionare....manco quello.
Dalla sera prima monitorando la quantità di acqua caduta si poteva lanciare l'allarme con relative evaquazioni già dalle prime luci dell'alba monitorando costantemente i fiumi; di lì muoversi di conseguenza.
Le persone della protezione civile oltre alle forze dell'ordine ce ne sono a iosa e dovevano essere in movimento tutte già dalle 5 del mattino.
Un giorno dissi all'Assessore all'Ambiente Regionale "buttate i soldi dove non serve, per esempio sulla raccolta differenziata Porta a Porta integrale". Per 80.000 abitanti costa almeno 32 milioni di euro per 5 anni con relativo inquinamento ambientale; si potrebbe spendere molto ma molto meno studiandoci un pò con un minimo impegno del cittadino e dirottare i soldi DOVE SERVONO.
Se non si amministra in questa maniera non finirò MAI di pagare e di aumentare la pressione fiscale in genere.

A disposizione

paolofiore




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