Fiore dopo l'alluvione: la commissione d'inchiesta atto di responsabilita'

alluvione 2014 2' di lettura 12/06/2014 - Tante, forse troppe parole sono state dette e continuano ad esser dette riguardo al dramma vissuto da noi tutti il giorno dell'alluvione. In prima persona da alluvionato, come tanti, sono comunque arrabbiato con chi non ha fatto le opere di mantenimento del fiume e ricordo che questo è di competenza della provincia e a questo punto dobbiamo pretendere garanzie per il futuro. Al di là delle mille parole però, quello che contano sono i fatti.

L'insediamento della commissione d'inchiesta è un' occasione per stabilire le cause e le dinamiche della tragedia. Senigallia è una città pronta per accogliere i turisti ma dentro ancora ha tante ferite difficili da rimarginare e da soli non possiamo farcela quindi ecco perché speriamo che venga riconosciuto lo stato di emergenza dal governo centrale per ricevere gli aiuti necessari.

Come dicevo prima servono anche delle certezze e degli interventi, a partire dalla pulizia dell'alveo del fiume e dal controllo degli argini che da diverso tempo a questa parte più volte hanno dato segnali preoccupanti. Ma questo, ripeto, va oltre le tante parole dette, diverse delle quali senza fondamento vedi l'insussistenza riguardo l'avviso dell' ex Sindaco di Ostra. A questo gioco al massacro non ci sto e dico basta. Sono necessarie le azioni concrete, senza andare a impelagarsi inutilmente in altre voci, di cui non ce ne facciamo nulla e di cui la città non sente il bisogno. Nella Commissione d' inchiesta farò la mia parte con equilibrio e senso di responsabilità nell' interesse della città e dei cittadini perché questa tragedia non deve capitare più.

Ribadisco che la Commissione d' inchiesta di cui sono un fautore convinto, non deve essere il luogo per stabilire in modo sommario l'attribuzione di eventuali colpe sull 'operato dell' Amministrazione. Dopo la prima comprensibile arrabbiatura e scoramento da parte di molti di noi il tempo che è sempre galantuomo, ci porta a ringraziare in modo convinto il Sindaco Mangialardi per aver gestito un evento straordinario e imprevedibile, coordinando le immediate fasi del post alluvione al meglio pulendo le strade a tempo di record e rimuovendo circa 8000 tonnellate di rifiuti e dando un ausilio concreto alle famiglie alluvionate cercando tutte le forme di agevolazioni possibili. Gli aiuti alle famiglie inoltre sono stati coordinati in modo sinergico tra l' amministrazione Comunale e la Caritas a cui va un ringraziamento particolare e sentito. Ringrazio anche tutti i volontari che hanno aiutato le famiglie colpite.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-06-2014 alle 14:27 sul giornale del 13 giugno 2014 - 1818 letture

In questo articolo si parla di attualità, vivi senigallia, mario fiore, prima commissione, alluvione 2014

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Le amenità della politica (quella peracottara) non conoscono vergogna...

Fermi tutti.......bisogna in primis ringraziare le ditte che senza indugi (e garanzie) hanno lavorato per ottenere quello che abbiamo visto. Per carità il Sindaco ha fatto il suo dovere ma non le sembra, Sig. Fiore, che dovrebbe ringraziare le ditte per aver operato immediatamente e a testa bassa a favore della popolazione e relativa Amministrazione ?
Non facciamo passare il messaggio che sia SOLO merito del Sindaco, con tutto il rispetto, ma anche delle ditte che credo debbano ancora vedere i soldi....o sbaglio.
E' anche il cuore dei negozianti che hanno fatto la loro parte, andare a chiedere è il minimo ma sono i negozianti che ci hannno messo i soldi.....un ringraziamento a loro NOOOO?

Tornando invece a questo evento calamitoso il fare bene una volta avvenuto è il minimo che si possa fare; il grosso lo si doveva fare prima che avvenisse perchè ribadisco che non ci troviamo di fronte ad un terremoto, ad una rottura di una diga dove l'evento è veloce e non da scampo. Senigallia ha avuto almeno 3 o 4 ore per prepararsi e salvare almeno il salvabile oltre che le persone in difficoltà che dovrebbero essere censite.

A disposizione

paolofiore

Aggiungo inoltre che ho assistito personalmente all'acquisto di un'auto usata a Macerata perchè la sua alluvionata . Il prezzo di vendita era di 7.000 euro ma quando il venditore "privato" ha saputo che sarebbe andata ad un alluvionato l'ha sconta di 2.000 euro......esistono ancora brave persone di cuore e la Politica lo riconosca senza farsi bella su di esse.

paolofiore

N.H.m.u.

12 giugno, 22:25
Commento sconsigliato, leggilo comunque

Tante, forse troppe parole sono state dette... un incipit perfetto. E se magari cominciasse lei a risparmiarci i suoi panegirici?

Luigi Alberto Weiss

13 giugno, 08:17
In Italia esiste una "economia dell'emergenza" che affiora ogni volta che accade un evento naturale straordinario e mette a nudo il passato di speculazioni, di inefficienze, di disinteresse. Dai racconti che si fanno, complici ahimè i mezzi d'informazione, l'alluvione senigalliese sembra la replica del diluvio universale di biblica memoria e viene "venduta" in giro come il tifone Katryna, tanto che continuano le iniziative di "solidarietà" compresi tornei di burraco e cene di beneficenza. Un po' di senso della misura non guasta. Da parte di tutti, a cominciare da Comune, Caritas e dintorni. E poi i sindaci-eroi sono patetici! Non ricorda quando era assessore all'urbanistica?




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