Tariffa sui rifiuti, Meetup 5 Stelle: 'Risparmiare si può'

meetup Senigallia movimento 5 stelle 5' di lettura 14/06/2014 - Il giorno 11 giugno è stata convocata la III Commissione Consiliare con un unico punto all’ODG: “Tassazione sui Rifiuti: costi del servizio e modalità di commisurazione delle tariffe”.

Oltre al Presidente Ilaria Ramazzotti ed ai Consiglieri Comunali appartenenti alla Commissione, come da lettera di convocazione (Prot. 2014/35266 del 30/05/2014) sono intervenuti sull’argomento di propria competenza l’Assessore alle Risorse Finanziarie e Patrimoniali Francesca Paci, l’Assessore alla Città Sostenibile e Ambiente Gennaro Campanile e i dirigenti Laura Filonzi e Gianni Roccato (Area Finanze e Area Tecnica Territorio, rispettivamente).

Questa discussione nasce (oltre sei mesi fa) dalla Proposta di delibera del Meetup Movimento 5 Stelle Senigallia di “Atto di Indirizzo sulla Gestione dei Rifiuti” approvato e deliberato dal Consiglio Comunale il 19/12/2013 (Del. Cons. Com. n. 97,vedi allegato) grazie alle firme di numerosi cittadini che hanno appoggiato la nostra idea di gestione virtuosa dei Rifiuti con particolare interesse all’attuazione della “Tariffa Puntuale” secondo cui chi meno inquina meno paga.

Il 6 febbraio 2014 la III Commissione si è riunita per “attuare l’atto approvato” (Comunicato Stampa del Consigliere Perini del 14/01). Ovviamente noi eravamo presenti e abbiamo appurato una certa “indecisione” in materia (Link allegato al ns Comunicato), da allora nessun progetto è stato realizzato.

A quel punto, noi cittadini del Meetup Movimento 5 Stelle Senigallia abbiamo ritenuto opportuno realizzare ed inviare a tutti i Componenti della III Commissione Consiliare un documento tecnico (Prot. 2014/0013632 del 6/03/2014, vedi allegato) nel quale sono evidenziati esempi pratici dell’introduzione della Tariffa Puntuale in altri Comuni in cui i cittadini hanno visto ridursi la tariffa sui rifiuti (fino al 40% in meno, rif. Dati Contarina 2012) superando la percentuale dell’80% della raccolta differenziata.

Vista la tematica prevista dall’odg della Commissione dell’11 giugno, noi cittadini del Meetup Movimento 5 Stelle abbiamo invitato a partecipare in diretta Skype l’Ing. Attilio Tornavacca, Direttore della ESPER (Ente di Studio per la Pianificazione Ecosostenibile dei Rifiuti), uno dei massimi esperti in Italia sulla gestione dei rifiuti.

Le discussioni della Commissione sono state precedute da un nostro intervento in cui abbiamo espresso la nostra visione della gestione dei rifiuti: fino a che i rifiuti saranno visti come “spesa” (per la raccolta ed il conferimento in discarica) o come “forma di energia” (per centrali a biogas o inceneritori), i cittadini continueranno a pagare sempre di più. Al contrario, il rifiuto va visto, da chi lo gestisce, come una risorsa, chi lo ha capito (aziende private) ne ha fatto una fonte di lauti guadagni, anche nel nostro territorio. Perché non i cittadini devono guadagnarci?

E’ seguito l’intervento dell’Assessore all’Ambiente che ha più volte sottolineato con enfasi che nel 2013 Senigallia ha raggiunto il 65% di Raccolta Differenziata. Gli vogliamo ricordare che la quota del 65% è un obiettivo previsto dalla Legge, e quindi un onere che è stato, giustamente, rispettato. Piuttosto ci rammarica che negli anni precedenti al 2013 Senigallia non ha mai raggiunto l’obiettivo di Raccolta Differenziata previsto dalle Leggi vigenti. Inoltre, dato che lo scorso anno la Tariffa sui Rifiuti nel Comune di Senigallia è stata ben più alta rispetto a molti Comuni limitrofi (come sottolineato anche dal Consigliere Cameruccio), vogliamo sottolineare fortemente ai nostri Amministratori che il fatto di effettuare una Raccolta Differenziata elevata comporta elevati costi di gestione è del tutto inappropriato, come dimostrato in molti Comuni virtuosi (es. Trento, Rovereto, Capannori, Verbania, Ponte nelle Alpi, Consorzio Padova Tre, Consorzio Priula, Consorzio Chierese, etc. etc.).

Le “intenzioni” del Comune di voler introdurre la Tariffa Puntuale sono state elencate con ardore sia dall’Assessore all’Ambiente che dalla Dirigente Filonzi. Peccato siano apparse un po’ “impolverate” e, soprattutto, rimaste solo delle intenzioni e non delle azioni (infatti abbiamo pagato la TARES solo in maniera presuntiva e non puntuale).

Il compostaggio domestico tanto decantato dai nostri Amministratori è ormai una realtà diffusa da anni su una miriade di Comuni, quindi non è niente di nuovo.
Il codice a barre che da sempre è stampato sui bidoni che il gestore ha consegnato a tutti noi è ormai un metodo obsoleto e superato. Peccato che a Senigallia non sia mai stato utilizzato, neppure ai tempi in cui risultava essere una valida tecnologia.

La Dirigente Filonzi ha più volte sottolineato che il Comune ha installato “chip” o, più appropriatamente, transponder adesivi con microchip, a tutti i cassonetti unifamiliari (oggi abbiamo verificato, semplicemente facendo una passeggiata in città, che una buona parte di bidoni del “grigio” mancano totalmente di tali microchip). Rimane quindi una intenzione senza seguito di “azione”. Quando la Tariffazione Puntuale per far pagare di meno i cittadini sarà realmente introdotta?

A questo punto L’Assessore all’Ambiente ha annunciato l’imminente partenza di un progetto pilota di applicazione della Tariffa Puntuale nel Quartiere “Vivere Verde”, solo per utenza domiciliari non condominiali.
In merito a quanto esposto dall’Assessore, l’Ing. Tornavacca ha fatto emergere le criticità dell’attuale sistema di gestione dei rifiuti nel nostro Comune, dettagliando le soluzioni migliori per l’introduzione e l’applicazione in tempi brevi della Tariffa Puntuale. In particolare ha fornito le soluzioni ai problemi legati alle modalità di raccolta e misurazione dei rifiuti anche nelle singole utenze nei condomini; ottimizzazione e razionalizzazione della raccolta da parte del gestore al fine di abbassare i costi.

Rivedere le condizioni di contratto che il Comune ha sottoscritto con il gestore della Raccolta Rifiuti (RIECO) fino al 2018 per valutare la possibilità di abbassare i costi di gestione del servizio (come sottolineato dal Consigliere Cameruccio che ha richiesto la partecipazione di rappresentanti dell’azienda alla prossima Commissione).

Noi, cittadini del Meetup Movimento 5 Stelle, vigileremo nei prossimi mesi sull’operato dell’Amministrazione in merito all’introduzione della Tariffa Puntuale a Senigallia.
Ringraziamo il Presidente della III Commissione, Ilaria Ramazzotti, per la sua disponibilità e per averci permesso di intervenire alla discussione.


da Stefania Martinangeli
portavoce MeetUp Movimento 5 Stelle Senigallia


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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-06-2014 alle 17:58 sul giornale del 16 giugno 2014 - 1442 letture

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Commento modificato il 16 giugno 2014

Mi dispiace ragazzi ma a mio avviso si continua a fare promesse sulla riduzione della Tariffa ma la vostra soluzione non la vedo ne economica e tantomeno ecologica e mi spiego:
per quanto riguarda la questione economica è presto detto, sopra al costo dell'attuale servizio PaP spinto andate ad aggiungerci i costi della trasformazione dei camion con pesa ed intera informatizzazione del sistema; ne deriva un aumento dei costi FISSI (vedi il Comune di Serra de' Conti). Quando ad un cittadino lo fai pagare per quel che consegna state tranquilli che quell'indifferenziato lo trovate per strada o mischiato con il differenziato (tanto chi raccoglie mica controlla); ne deriva che i costi variabili ricadranno sugli utenti onesti. Vi faccio notare inoltre che il costo dell'indifferenziato al cittadino compreso di ecotassa è di 80 euro a tonnelata ed attualmente il cittadino ne produce 30 Kg al mese per una spesa annuale di conferimento pari a 28 euro/abitante/anno. Se si raggiungesse una percentuale vicina al 90% tramite altri incentivi che vi descriverò, la cifra potrebbe scendere fino a 5 euro/anno per il conferimento ad abitante. Sono cifre tali da mettere su un sistema tanto costoso quanto scomodo ? La soluzione è presto detta; dato che il grigio è circa il 20-25% dei nostri rifiuti, facciamo passare il camion una volta al mese.
Visto che parlate male degli inceneritori non vi è venuto pensato che fare il Porta a Porta spinto è ben peggio ? Far circolare 6 camion a settimana con migliaia di fermate per voi non è inquinamento ? Vi siete dimenticati del protocollo di Kyoto relativo alla riduzione anche del CO2 ? Secondo voi come ci peseranno quando dovranno fare i conti con il nostro paese; guardando anche come gestiamo i nostri rifiuti ed OTTIMIZZAZIONE del sistema.
Volete ridurre i costi e girare i guadagni della differenziata ai cittadini ? Fate così:
-Camion del grigio una volta al mese;
-eliminare i camion della carta, plastica/metalli e vetro e far portare il materiale il cittadino all'isola (più isole ecologiche dislocate in punti nevralgici specie presso i centri commerciali); si usa il sistema esco con il "vuoto" (riciclabile) e rientro con il pieno (la spesa fatta). Ho parlato con chi fa selezione del riciclato e mi hanno detto che portare container dove vogliamo noi non ha costi e neanche gli svuotamenti, anzi ci pagano perchè poi loro guadagnano sulla differenza del materiale raccolto e selezionato e venduto ai vari consorzi.
-l'organico lasciarlo così due volte a settimana ma avviarlo in un impianto a BIOGAS di proprietà dell'ATA dislocato in maniera strategica nel territorio presso un importante impianto di depurazione. Al momento il nostro organico ci costa 94 euro a Tonn. smaltirlo (14 euro in più del grigio e 2 passaggi a settimana); se andasse in un nostro impianto i costi si ridurrebbero drasticamente (ho fatto molti calcoli e comparazione in più impianti ed è risultato che quello che produce permette di autopagarsi con anche dell'extra).
Per capire meglio quanto andrete a rispamiare prendete il piano finanziario del Comune ed andate a tagliare il servizio raccolta come sopra descritto aggiungendo a favore del cittadino anche 2 milioni di euro circa che si è intascata la Rieco nel 2013 del materiale riciclabile raccolto (il cittadino paga il servizio raccolta al netto di quanto incassato dalla Rieco sulla base del venduto).
Per farvi ancora capire che tenere un PaP spinto è comunque costoso al di là dei risultati, vi porto proprio l'esempio del Comune che avete citato Ponte nelle Alpi.
Quando non differenziava il servizio gli costava 920.000 euro, oggi con una percentuale vicina al 90 % (ed attenzione solamente 30 Kg di indifferenziato ad Abitante/anno) spende 860.000 euro ma quasi il 43% della popolazione fa compostaggio domestico (cioè non gli passa il camion del marrone). Inoltre il Comune, composto da 8.500 abitanti circa su 58 Kmq, è stato suddiviso in tre aree con frequenza dei passaggi diverse e per tipologia.
In conclusione risparmi non ci saranno mai, almeno finchè si usa il metodo PaP spinto e tenderanno ad aumentare perchè il sistema è troppo legato al petrolio ed alle manutenzioni dei mezzi senza parlare del personale; sia l'ex CIR33 che lo stesso Comune di Ponte nelle Alpi si difendono dicendo che almeno così abbiamo creato nuovi posti di lavoro.
Bene, allora ho risposto loro: se tralasciamo l'inquinamento dei camion quando semplicemente lo stesso cittadino in occasione delle tante uscite potrebbe portarsi il sacchetto, mi da fastidio però vedere che invece i posti di lavoro "classici" e ben più importanti si perdono perchè non ci sono i soldi (sanità, cura delle strade, scuole ecc..).
Proprio ieri seguivo un'autoambulanza che riportava il seguente cartello "grazie ai tagli della Regione questo mezzo andrà soppresso". Io subito dentro di me mi son detto....però l'immondizia tipologia per tipologia ce la vengono a prendere COMODAMENTE a domicilio e perchè lì i soldi ci sono ?
La Corinaldese piena di buche a discapito della sicurezza ma l'immondizia...........ci siamo capiti.
Non vi rendete conto che è pazzesco e speravo che almeno voi che dovreste essere tutti giovani e un pò elastici di mente che questo stona un pò ?
Parlate poi di multe salate per chi non raggiunge il 65% ...bene Senigallia ha avuto una multa di 100.000 euro su un complessivo di costi di più di 8 milioni.....secondo voi è una multa salata ?
Signori l'out - out sarà nel 2018 e lì dovremmo essere pronti con alte percentuali e costi sia ambientali che economici i più bassi possibili....secondo voi siamo sulla strada buona ?
Una volta abituato il cittadino alla attuale comodità, cosa gli raccontiamo se dovremmo fare come vorrei fare io per irdurne i costi ?

Chiudo parlando anche del "rifiuto zero": se non si crea un pò di scomodità al cittadino mi spiegate voi, quando vado a comprare i prodotti, che me ne può importare se questo ha più o meno imballaggio, compattabile o meno ? Tanto tutto a casa mi prendono.
Quindi il "rifiuto zero" rimarrà solo uno slogan tanto per far riempire la bocca ai cosiddetti esperti del settore.

A disposizione

paolofiore




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